The White Lotus 2

The White Lotus 2 Recensione Seconda Stagione Serie Tv con Aubrey Plaza e Theo James

Mike White torna a mettere alla gogna la classe agiata statunitense, in una seconda stagione meno originale ma più efferata

The White Lotus 2 recensione seconda stagione serie TV di Mike White con Aubrey Plaza, Theo James, Jennifer Coolidge, Michael Imperioli e Sabrina Impacciatore

Dopo l’incredibile successo della prima stagione, vincitrice di ben 10 Emmy Awards, il creatore Mike White riapre al pubblico le dimore lussuose della catena di alberghi The White Lotus, con nuovi personaggi e una nuova ambientazione. Se infatti nella stagione precedente la vacanza dei protagonisti si svolgeva in un clima esotico hawaiano, a questo secondo tour la location da sogno scelta è invece quella di Taormina. Tra panorami mozzafiato con vista sul mare e antichi palazzi, nella città siciliana si altereranno le vicende dei benestanti ospiti americani, che porteranno con sé non solo le loro valigie ma anche i loro bagagli emotivi.

La narrazione si focalizza principalmente su tre gruppi tra cui la coppia formata da Harper (Aubrey Plaza) e Ethan (Will Sharpe), il quale ha accettato l’invito di un ex compagno di stanza del college, Cam (Theo James), accompagnato da sua moglie Daphne (Meghann Fahy). I quattro non rappresentano esattamente quel modello di amicizia basato sul forte legame o la “mutua intelligibilità”, e infatti col passare dei giorni le apparenze sveleranno delle dinamiche di coppia inaspettate.

Aubrey Plaza è Harper Spiller in The White Lotus 2
Aubrey Plaza è Harper Spiller in The White Lotus 2 (credits: © Fabio Lovino / HBO)

Al giovane quartetto si aggiunge Albie (Adam DiMarco), studente di Stanford, in vacanza con suo padre, Dominic (Michael Imperioli), un produttore di Hollywood che ha mandato a rotoli il suo matrimonio, e il nonno Bert (F. Murray Abraham), uomo di altri tempi spesso molesto con il personale di sesso femminile. I tre vengono presentati in una fase di scontro generazionale, che dimostra però come la Gen Z possa evolversi anche se cresciuta in ambienti pervasi da mascolinità tossica.

L’unico personaggio che ritorna dalla prima stagione è invece Tanya, interpretata dall’incontenibile Jennifer Coolidge, vera diva della serie. Proprio nella sede hawaiana del White Lotus Tanya aveva conosciuto Greg (Jon Gries), con cui è poi convolata a nozze e con cui vorrebbe passare una romantica vacanza in Italia. Peccato però che nonostante il poco tempo passato insieme, il rapporto tra i due sembra già non essere dei migliori.

Jennifer Coolidge ritorna nel ruolo di Tanya McQuoid per The White Lotus 2
Jennifer Coolidge ritorna nel ruolo di Tanya McQuoid per The White Lotus 2 (credits: HBO)

Al cast americano vengono poi affiancati i nomi italiani di Sabrina Impacciatore, Simona Tabasco e Beatrice Grannò, rispettivamente la responsabile della struttura e due ragazze del posto che cercano di intrufolarsi nell’hotel in cerca di denaro facile. Le tre attrici, calatesi perfettamente nelle parti, apportano alla serie quel valore aggiunto di “italianità”, che se fosse mancante renderebbe la serie sicuramente più piatta, creando inoltre quel contrasto con i personaggi americani che riporta lo spettatore nella dura realtà di chi per vivere deve anche fare il peggiore dei lavori.

Come nella prima stagione, i veri protagonisti della serie sono quindi i futili drammi dell’upper class americana, che non dovendo fare i conti con i problemi quotidiani dell’attuale momento storico, esaspera i propri problemi per movimentare lo scorrere delle giornate e riempire il vuoto interiore. E dal quadro impietoso che ci offre Mike White, non si salva davvero nessuno.

Abbandonate le atmosfere più esotiche, ciò che rende la stagione più gradevole è senz’altro l’ambientazione siciliana, presente non solo visivamente ma anche in una colonna sonora che ripercorre la storia della musica italiana con brani di Alan Sorrenti, Franco Battiato, Mina, Domenico Modugno e Fabrizio De André. Nel terzo episodio il regista rende inoltre omaggio al film L’avventura di Michelangelo Antonioni. Quando Harper si reca a Noto, viene infatti ricreata l’esatta sequenza del film del regista italiano in cui Monica Vitti viene accerchiata minacciosamente da diversi uomini. L’idea dell’omaggio è stato casuale ed è partita del direttore della fotografia Xavier Grobet, che solo una volta recatosi sul luogo ha notato di essere nello stesso identico lungo in cui era stata girata la scena con Monica Vitti.

Per gli spettatori che hanno già visto la prima stagione, questa seconda potrà forse sembrare un po’ meno originale, in quanto viene seguito lo stesso schema – fulcro della serie – che mette alla gogna i turbamenti e le depravazioni della classe privilegiata di etnia caucasica. Questa volta però White spinge l’acceleratore ancora di più, portando sullo schermo comportamenti che oltrepassano qualsiasi limite morale e che rincarano la dose di critica feroce verso la categoria.

Sintesi

Meno originale della prima stagione, The White Lotus 2 rincara la dose nel criticare l'upper class americana e la sua insensibilità ai problemi che affliggono la gente comune, e vivacizza la serie grazie all'italianità di ambientazioni, caratterizzazioni e colonna sonora

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