The Passage - Episodi 6-10

The Passage recensione serie TV Episodi 6-10

The Passage: recensione del finale di stagione (Episodi 6-10)

In attesa di scoprire se verrà rinnovata (noi di MadMass.it lo speriamo fortemente!), concludiamo la recensione della serie TV The Passage di Fox, prodotta da Ridley Scott e Matt Reeves, riprendendo da dove ci eravamo lasciati.

Dopo un grande esordio – in Italia il pilot è stato l’esordio più visto su Fox negli ultimi 3 anni – gli ascolti negli USA si sono ridotti del 40%, passando da oltre 5 milioni a 3 milioni di telespettatori, con picchi di ascolto positivi e in aumento agli episodi 5 e 8, l’ottimo Non sei più quella ragazza dove inizia finalmente a dispiegarsi la trama principale dell’opera, basata sulla trilogia letteraria di Justin Cronin.

The Passage
Amy Bellafonte (Saniyya Sidney)

The Passage
The Passage: Brianne Howey e Caroline Chikezie (© 2019 FOX Broadcasting. Cr. Erika Doss / FOX)

Nella seconda parte della stagione The Passage si porta dietro e accentua le debolezze percepite in precedenza, ossia la carenza di villain di spessore, unite ad una tensione della narrazione in calo che affligge gli episodi 6 e 7, durante lo snodo fondamentale del prosieguo della stagione che contribuisce alla perdita di mezzo milione di telespettatori.

Il dispiegarsi degli eventi infatti si blocca per lasciare spazio esclusivamente ai flashback che caratterizzano la serie, svelando alcuni intrecci nelle storie personali di Brad (Mark-Paul Gosselaar), Lila (Emmanuelle Chriqui) e Clark (Vincent Piazza).

The Passage
Shauna Babcock (Brianne Howey) e Fanning (Jamie McShane)

Saniyya Sidney
The Passage: il gran finale con Amy Bellafonte (Saniyya Sidney)

L’atteso faccia a faccia tra Amy (Saniyya Sidney) e Fanning (Jamie McShane) inizia nell’ottavo episodio, per poi culminare nell’ottimo finale di stagione, durante il quale The Passage torna ad offrire il meglio di sè sia nelle scene d’azione che nelle atmosfere drammatiche e gore, aprendo a suggestivi scenari horror e post apocalittici che danno ulteriore forza alle premesse socio-politiche inquietanti quanto verosimili del serial, che prendono vita nel climax finale e nel conclusivo salto temporale che preannuncia una seconda stagione davvero intrigante.

Sperando nel rinnovo della serie, The Passage si porta dietro tuttavia alcune lacune – anche importanti – sia nella storia che nella caratterizzazione della setta dei ‘cattivi’ guidati da Fanning (Jamie McShane), con la sola eccezione di Shauna Babcock (Brianne Howey), personaggio che suscita un interesse crescente anche per il legame sempre più profondo con Clark (Vincent Piazza).

Perdere The Passage proprio sul più bello sarebbe un madornale errore (cit. Last Action Hero). Non ci resta che tifare di poter riprendere a seguire le gesta di Amy Bellafonte.

Sintesi

Ottimo finale di stagione durante il quale The Passage torna ad offrire il meglio di sè, dopo il calo di tensione della narrazione che affligge gli episodi centrali.

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