Sex Education 2 recensione e pagelle dei protagonisti

Con la sua seconda stagione, Sex Education dimostra di essere una serie tv sempre più matura e capace di offrire interessanti spunti di riflessione.

Un mese fa veniva rilasciata su Netflix (qui le novità di Marzo) la seconda stagione di Sex Education, arrivata in catalogo a distanza di un anno esatto dai primi otto episodi che hanno permesso ai ragazzi del liceo Moordale di entrare nel cuore di milioni di abbonati alla piattaforma streaming. Un’opera capace di raccontare, con leggerezza, l’universo del sesso e dell’amore in maniera spontanea e da diversi punti di vista, ovvero quello degli adolescenti che per la prima volta si approcciano a certi “bollori”, e quello degli adulti che devono imparare a rapportarsi con i propri figli su determinati temi sfatando i soliti tabù. E se con la prima stagione ci aveva già convinto, con la seconda Sex Education alza l’asticella puntando ad una maggiore maturità e donandoci numerosi spunti di riflessione. Andiamo allora a scoprire le pagelle relative ai protagonisti della serie tv!

Sex Education 2: le pagelle dei dieci protagonisti

  • Otis (Asa Butterfield): 5 – Per il protagonista di Sex Education si parla di una vera e propria involuzione. Nel corso degli episodi risulta fastidiosamente egoista, concentrato solo su se stesso, quasi privo di quella sensibilità e quell’empatia a cui invece ci aveva abituato nella prima stagione. Riesce nell’impresa di ferire contemporaneamente la persona che si illudeva di poter amare, colei che invece ama veramente e la donna che lo amerà davvero per tutta la vita, ovvero sua madre. Stiamo ancora aspettando che confessi di essere stato lui a prendere di nascosto il quaderno di Jean. Stando a quanto accaduto nell’episodio, sicuramente si rifarà nella terza stagione.
  • Eric (Ncuti Gatwa): 5,5 – Sarà per i colori sgargianti dei suoi vestiti o più semplicemente per la luce che emana nel riuscire ad essere se stesso contro ogni convenienza e pregiudizio, di fatti è lui il raggio di sole di Sex Education. Questa seconda stagione, però, si concentra molto sulla sua sfera sentimentale (più che sessuale) mettendolo al centro di un triangolo dove lui rappresenta l’oggetto del desiderio di Adam e di Rahim. Alla fine, però, risulta troppo poco onesto nei confronti del neo arrivato: avrebbe potuto essere meno frettoloso nel dirgli Ti Amo, prendersi del tempo prima di presentarlo alla famiglia, invece ha preferito fare ciò che più gli conveniva in quei momenti, illudendo il ragazzo senza capire che spesso è meglio una dolorosa verità piuttosto che una bella bugia.
  • Adam (Connor Swindells): 8 – Crescita esponenziale, la sua. Scopriamo ancora una volta come, spesso, dietro a molti bulli si nasconda un grande disagio, in questo caso legato all’identità sessuale. Il suo sguardo spesso alienato da ciò che lo circonda, l’assenza quasi costante di un minimo sorriso sul suo viso, la passività con cui affronta l’esperienza da militare, ci trasmettono perfettamente il suo malessere. Cresce episodio dopo episodio e risulta impossibile non fare il tifo per lui, non tanto per la storia con Eric, quanto per la tanto agognata accettazione di sè, ispirata dal coraggio di sua madre.
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Sex Education 2: le pagelle dei protagonisti
Asa Butterfield e Gillian Anderson in Sex Education

Maeve e Ola, la forza di rialzarsi

  • Maeve (Emma Mackey): 7 – Parliamoci chiaro, lei rimane sempre un passo in avanti rispetto agli altri, sicuramente per via delle difficoltà a cui la vita l’ha sottoposta sin dall’infanzia. Anche in questa stagione sono tanti i momenti in cui il nostro cuore si spezza mentre assistiamo alle ingiustizie che si ritrova ad affrontare da sola ma anche alla straordinaria capacità con cui riesce a rialzarsi. Quello che accade nel finale di stagione, poi, ci mette di fronte ad una domanda ben precisa: Cosa avremmo fatto noi al posto suo? Difficile trovare una risposta oggettivamente giusta, di certo Maeve ha dimostrato ancora una volta di avere un coraggio che molte persone alla sua età possono solamente sognarsi.
  • Jean (Gillian Anderson): 7 – Sempre pronta ad aiutare tutti, si ritrova da sola quando è lei ad aver bisogno di aiuto per non affogare. Nella seconda stagione constatiamo che la splendida Jean sa tutto del sesso ma ben poco sull’amore. Si comporta da gran signora con il Preside Groff e trova il coraggio di affrontare suo figlio Otis, senza fargli sconti e sbattendogli in faccia tutta la sua immaturità. Riuscirà a raccogliere la stessa quantità di coraggio per affrontare Jakob e dargli la “lieta” notizia?
  • Ola (Patricia Allison): 6,5 – Dopo la prima stagione lei non rientrava tra i protagonisti più apprezzati di Sex Education, probabilmente perché considerata come l’ostacolo tra Otis e Maeve. Nei nuovi episodi carbura come un diesel, e se all’inizio dà vita ad una rivalità infantile con Maeve, verso la fine cresce e mette al primo posto se stessa e la sua dignità, reagendo a testa alta all’umiliazione a cui Otis la sottopone durante la festa e iniziando ad esplorare la sua sessualità a 360° gradi.

Aimee la chiave per il girl power, Isaac cosa combini?

  • Aimee (Aimee Lou Wood): 7,5 – Nella prima stagione appariva come la classica biondina svampita che trova sempre spazio nelle commedie americane, invece nei nuovi episodi diventa la chiave di volta per l’affermazione del girl power nel liceo Moordale. Attraverso lei, Sex Education affronta il delicato tema delle molestie sessuali. Ci mette un po’ a trovare il coraggio necessario per tirare fuori il suo disagio ma sceglie di farlo nel momento più giusto, quando cioè comprende la superficialità di alcune discussioni tra ragazze rispetto all’importanza della solidarietà tra le stesse. Diciamolo, tutti noi avremmo voluto sederci sull’autobus insieme a lei, Meave e le altre ragazze.
  • Jackson (Kedar Williams-Stirling): 6,5 – In ogni teen drama americano che si rispetti, lui rappresenterebbe il classico quarterback del liceo, ovvero il più corteggiato tra i ragazzi. In Sex Education non è un campione di football ma di nuoto e sin da subito tira fuori una sensibilità fuori dal comune, come dimostrato nella sua storia con Maeve. Nella seconda stagione assistiamo alla sua crescita, al raggiungimento di nuove consapevolezze che gli permettono finalmente di instaurare un dialogo più diretto e sincero con le sue madri e dunque di iniziare a formare una personalità tutta sua, priva di condizionamenti esterni.
  • Preside Groff (Alistair Petrie): 4 – Si vendica in maniera squallida di colei che lo ha messo semplicemente di fronte ai suoi fallimenti come marito e come padre quando invece avrebbe potuto approfittare dell’occasione per assumersi finalmente le proprie responsabilità e analizzare se stesso e il suo (non) rapporto con il sesso prima che tutto diventasse definitivamente irreparabile. Sceglie di ridicolizzarsi fino alla fine ed ora, nella terza stagione, non avrà neanche il suo ufficio scolastico per dormire. Tornerà da sua moglie con la coda tra le gambe?
  • Isaac (George Robinson): 3 – Odioso. Davvero qualcuno aveva creduto alle sue buone intenzioni? Staremo a vedere cosa combinerà nella terza stagione ma nel 2020 è impensabile che qualcuno lasci ancora dei messaggi in segreteria e qualcun altro abbia il potere (e la slealtà) di cancellarli all’insaputa del proprietario del telefono. Eppure le cose sono andate così e lui diventa di diritto il personaggio più irritante di Sex Education.
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