Romulus: Matteo Rovere alla regia della serie tv sulle origini di Roma

Romulus: Matteo Rovere alla regia della serie tv sulle origini di Roma
Romulus: Matteo Rovere alla regia della serie tv sulle origini di Roma

Deve averci preso gusto, Matteo Rovere: dopo aver raccontato il mito di Romolo e Remo nel film Il Primo Re, il regista romano ha infatti scelto di tornare a dedicarsi alla storia della città eterna. In particolare, ad essere narrate saranno le origini della capitale italiana. Tutto avverrà sotto forma di una serie tv, le cui riprese partiranno proprio nei prossimi giorni per una durata totale di circa 28 settimane. Per Matteo Rovere si tratta della prima esperienza sul piccolo schermo e sarà curioso vedere in quale chiave il regista tratterà un’opera così ambiziosa, prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia.

Romulus, 28 settimane di riprese a Roma

La serie tv si intitolerà Romulus e vedrà protagonisti Andrea Arcangeli (The Startup), Marianna Fontana (Indivisibili) e Francesco Di Napoli (La Paranza dei Bambini): saranno loro ad interpretare Iemos, Wiros e la giovane vestale Ilia. Per quanto riguarda la regia, Matteo Rovere non lavorerà da solo: con lui ci saranno, infatti, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale. Anche la sceneggiatura è stata scritta a sei mani dallo stesso Rovere insieme a Filippo Gravino (Veloce come il vento) e Guido Iuculano (Una vita tranquilla).

Romulus: Matteo Rovere alla regia della serie tv sulle origini di Roma
Il cast di Romulus e Matteo Rovere, showrunner

Ambientata otto secoli prima di Cristo, Romulus coinvolgerà un team di oltre 700 persone e sarà girato in protolatino. Una storia di violenza ma anche di rivalsa, incentrata sulla vita di tre giovani che faranno di tutto per non arrendersi al proprio destino. Nicola Meccanico di Sky Italia ha dichiarato: “Romulus rappresenterà una serie epica, capace di farsi valere su scala internazionale e di far brillare una nuova generazione di attori italiani“.

Ha poi aggiunto Matteo Rovere: “Romulus racconta sentimenti, guerra e fratellanza ma anche coraggio e paura. Una ricostruzione realistica della fondazione di Roma e del rapporto tra l’uomo arcaico e gli dei“.