Panic

Panic recensione serie TV di Lauren Oliver con Olivia Welch [Amazon Prime Video Anteprima]

Panic recensione serie TV Amazon Prime Video di Lauren Oliver con Olivia Welch, Mike Faist, Jessica Sula, Camron Jones e Ray Nicholson

Tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Oliver – qui in veste anche di ideatrice e sceneggiatrice – Panic è una serie tv young adult in dieci episodi prodotta da Amazon Studios e appena rilasciata sulla piattaforma streaming Prime Video.

Panic: la trama

Nella piccola e rurale cittadina di Carp in Texas ogni estate i neodiplomati partecipano a Panic, un gioco pericoloso, composto di più prove, per vincere il succulento montepremi e lasciare per sempre la città. Heather (Olivia Welch) vive con la madre Sherri (Rachel Bay Jones) e la sorellina in una casa prefabbricata alla periferia della città, lavora part-time per pagarsi il college e non è per nulla intenzionata a partecipare a Panic, al contrario dei suoi due migliori amici, Natalie (Jessica Sula) e Bishop (Camron Jones).

Quando, tuttavia, la madre di Heather, perennemente in bancarotta e alcolizzata, le ruba i soldi messi da parte, alla ragazza non resta che partecipare alla competizione, a cui prendono parte anche il misterioso Dodge (Mike Faist), il violento Ray (Ray Nicholson). Ma Panic non è un gioco da prendere a cuor leggero, soprattutto, dopo la morte di due ragazzi nella precedente edizione ed ha attirato le indagini dello sceriffo Cortez (Enrique Murciano) e della sua squadra, decisi più che mai a svelare chi si nasconde dietro il gioco e a fermarlo prima che sia troppo tardi…

Ray Nicholson e Olivia Welch
Ray Nicholson e Olivia Welch (Credits: Amazon Studios)

Jessica Sula
Jessica Sula (Credits: Amazon Studios)

Riti di passaggio e desiderio di evasione

In tutte le storie arriva un momento particolare in cui il protagonista deve affrontare delle prove per poter ascendere a un livello di crescita superiore, fisico e spirituale. Spesso, quel momento coincide con un evento traumatico, spaventoso, che si verifica in luoghi oscuri (boschi, paludi, case infestate) e che rappresenta un vero e proprio rito di passaggio per l’eroe. Un passaggio non solo metaforico, ma anche reale, inteso come consapevolezza di saper affrontare i pericoli della vita in quanto adulti. In Panic succede questo: il gioco non è soltanto una bravata di un gruppo di ragazzini annoiati di una sperduta città della provincia, ma è la rappresentazione concreta del rito di passaggio delle storie con cui siamo cresciuti. I partecipanti dovranno superare varie prove e al contempo fare i conti con le proprie paure e con segreti e lati oscuri che celano dentro di loro. Una volta affrontata la loro ombra, saranno in grado di ottenere la ricompensa e lasciare Carp, esattamente come in un qualsiasi viaggio eroico.

La serie rappresenta anche molto bene le difficoltà a cui vanno incontro le nuove generazioni che crescono nella provincia americana, lontano dai grandi centri e che spesso non hanno modo di abbandonare le loro dimore originarie e costruirsi una vita al di fuori di queste minuscole cittadine. In Panic il desiderio di evasione da una realtà che è troppo stretta e che non lascia speranza per un futuro è ciò che spinge i ragazzi a partecipare al gioco. Sarebbero disposti a qualunque cosa pur di non dover trascorrere il resto della loro vita in quella che per loro non è altro che una gabbia.

Panic recensione serie TV Amazon di Lauren Oliver con Olivia Welch
Mike Faist e Jessica Sula (Credits: Amazon Studios)

Panic recensione serie TV Amazon di Lauren Oliver con Olivia Welch
Ray Nicholson (Credits: Amazon Studios)

Tropi narrativi e adrenalina assicurata

In quanto serie young adult, Panic è fortemente impregnata di una serie di trope del genere, che si intrecciano ad altri relativi, tra gli altri, all’horror movie. La protagonista Heather può essere considerata una Final Girl, termine con cui si identifica il personaggio femminile che nei film dell’orrore riesce a sopravvivere fino alla fine contro il mostro/killer di turno. Si tratta di figure virginali, dall’aspetto tranquillo e mite, ma che evolvono nel corso del film per riuscire ad annientare il male che le insegue. Esempi di Final Girl sono Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) in Halloween di Carpenter, Sidney Prescott (Neve Campbell) in Scream, per citarne qualcuna.

Ma anche gli altri personaggi sembrano ricalcare cliché ben noti al pubblico e con cui la serie gioca, talvolta evitando gli stereotipi, ma non riuscendoci sempre. Ecco che, nell’arco della serie, le parti meno riuscite risultano quelle in cui i protagonisti interagiscono, perché non è semplice farli uscire da un ruolo prestabilito. E, tuttavia, forse, l’obiettivo dell’autrice, Lauren Oliver è proprio quello di offrirci un campionario di personaggi con cui possiamo identificarci facilmente, perché ne conosciamo -almeno in parte- gli sviluppi. Ma, non mancheranno sorprese, soprattutto, nei cambi di alleanze tra i personaggi, ognuno dei quali nasconde misteri e segreti.

Le sequenze davvero ben riuscite sono quelle che coinvolgono le prove e il modo in cui i giocatori reagiscono a esse. Sfruttando anche l’estetica di alcuni tipi di film horror, Panic regala momenti di pura adrenalina, che vi terranno incollati allo schermo e vi spingeranno a divorare ogni episodio: da prove fisiche, a gite in case infestate, i concorrenti (e il pubblico) seguiranno un filo rosso sangue, tracciato da una mano invisibile, per scoprire fino a che punto possiamo spingerci prima di soccombere alla paura.

Sintesi

Tratta dall'omonimo romanzo di Lauren Oliver, qui anche come showrunner, Panic è una serie che al di là della presenza di tropi narrativi già visti, offre riflessioni interessanti e sequenze adrenaliniche che tengono incollati allo schermo fino all'ultimo episodio.

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