Monos – Un gioco da ragazzi recensione

Monos - Un gioco da ragazzi recensione
Monos - Un gioco da ragazzi di Alejandro Landes con Julianne Nicholson, Moises Arias e Sofia Buenaventura

Monos – Un gioco da ragazzi recensione film di Alejandro Landes con Julianne Nicholson, Moises Arias, Sofia Buenaventura, Julian Giraldo e Karen Quintero

Presentato al Sundance Film Festival, acclamato al Festival di Berlino dello scorso anno, premiato come miglior film al prestigioso BFI di Londra, finalmente arriva nelle nostre sale Monos, il film colombiano che ha conquistato Del Toro e Iñárritu. Opera seconda di finzione del regista Alejandro Landes, classe 1980, Monos parla di un gruppo di otto adolescenti guerriglieri che, fra le montagne della Colombia, sono incaricati di tenere in custodia un ostaggio, un’ingegnera americana che loro chiamano semplicemente “Dottoressa” (Julianne Nicholson).

Monos - Un gioco da ragazzi recensione
Moises Arias in Monos – Un gioco da ragazzi
Monos - Un gioco da ragazzi recensione
Monos – Un gioco da ragazzi di Alejandro Landes

Non ci vorrà molto tempo prima che l’ostaggio tenti la fuga e il gruppo inizi a disgregarsi. Gli otto adolescenti sono completamente isolati dal resto del mondo, collegati solo per mezzo di una radio con i vertici dell’organizzazione che di tanto in tanto invia fra le montagne un messaggero a controllare la situazione; le vicende sono ambientate in una natura sospesa nel tempo, che riflette la bellezza e la crudeltà dei giovani protagonisti.

A livello di sceneggiatura, Monos sembra attingere da opere quali Il signore delle mosche di William Golding, di cui presto il nostro Luca Guadagnino dovrebbe realizzare un remake, e Cuore di tenebra di Joseph Conrad; assieme al suo co-sceneggiatore Alexis Dos Santos Landes firma uno script robusto, dagli sviluppi allo stesso tempo motivati e imprevedibili, in cui il gruppo racchiuso dei ragazzi è rappresentato con abilità nei suoi conflitti, nei suoi dissidi interni, così come nelle sue alleanze, nei capricci dei suoi membri, nella loro inconsapevolezza di fondo.

Moises Arias
Moises Arias
Monos - Un gioco da ragazzi recensione
Monos – Un gioco da ragazzi di Alejandro Landes

Per Alejandro Landes e la sua troupe capeggiata dal direttore della fotografia Jasper Wolf la realizzazione di questo film è stata un’esperienza degna del più spericolato Werner Herzog, con lunghe settimane di riprese nelle montagne della Cambogia fra il silenzio dei boschi, il freddo dell’acqua e l’assenza di regolare campo telefonico; a parte qualche saltuaria défaillance dagli attori più giovani, per il resto scelti benissimo, con una Julianne Nicholson memorabile nel ruolo della Dottoressa. Significativa anche la colonna sonora di Mica Levi, candidata all’Oscar per Jackie.

Nel suo tratteggiare questo gruppo di giovanissimi soldati fra ingenuità e ferocia, Monos richiama alla mente Nocturama di Bertrand Bonello; la sua ambientazione e il suo stile di regia rimanda anche all’ottimo Les Confins du Monde di Guillaume Nicloux, film francese presentato alla Quinzaine di Cannes nel 2019. Con la sua narrazione volutamente sospesa Monos non raggiunge il livello di esperienza immersiva del film di Nicloux o di film “di guerra” più noti quali Apocalypse Now, che il film di Landes ricorda se non altro per il comune legame con il romanzo di Conrad, ma Monos – termine che in spagnolo significa “Scimmie”, ovvero il nome in codice della brigata dei protagonisti del film, ma allude anche al termine greco μόνος, “solo” – resta un’opera significativa, un film di preziosa originalità e dalla concezione imponente. Fra i film più interessanti dello scorso anno, Monos arriva in Italia grazie a I Wonder Pictures.