Maestro

Maestro recensione film con Bradley Cooper e Carey Mulligan [Venezia80]

Un biopic non convenzionale sul direttore d'orchestra Leonard Bernstein.

Maestro recensione film scritto e diretto da Bradley Cooper con Carey MulliganBradley CooperMatt Bomer, Maya Hawke, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Gideon Glick e Miriam Shor.

Carey Mulligan e Bradley Cooper in Maestro (Credits: Netflix 2023)
Carey Mulligan e Bradley Cooper in Maestro (Credits: Netflix 2023)

Nel poster di Maestro, il nuovo film scritto in collaborazione con Josh Singer, diretto e interpretato da Bradley Cooper, spicca in primo piano la figura di schiena di Carey Mulligan, che interpreta il ruolo di Felicia Montealegre Cohn Bernstein, la moglie del direttore d’orchestra, compositore ed insegnante Leonard Bernstein.

Un’immagine significativa, poiché racchiude il nocciolo fondamentale dell’intera pellicola: Maestro è la storia d’amore e di vita dei coniugi Bernstein, narrata attraverso un arco temporale di quarant’anni.

Dopo A Star is Born – in cui Cooper esordì alla regia recitando accanto a Lady Gaga e accumulando numerose candidature e premi – l’attore torna a Venezia80 con la sua seconda opera dividendo la scena con una straordinaria Carey Mulligan.

Il desiderio di scrivere su Leonard Bernstein arriva da molto lontano, stando a ciò che ha confessato il regista: fin da bambino era solito ascoltare musica classica e i dischi del compositore figuravano tra i suoi preferiti. Questo amore per l’arte del compositore emerge con forza, sebbene il film sia incentrato più sul lato umano che su quello artistico.

Della sua lunga carriera, infatti, il film mostra solo alcuni passaggi, i più fondamentali – l’esordio nato da un colpo di fortuna alla Carnagie Hall, le composizioni più importanti, i successi – annullando così la struttura tipica di un biopic. Maestro non è, in questo senso, un biopic convenzionale, ma un’opera di spinte contrapposte, come lo era la vita dell’artista stesso.

Maestro: una storia d’amore lunga 4 decenni

Cooper mette in campo la sua maestria nella regia regalando nella prima parte alcune inquadrature e movimenti di macchina eleganti, raffinati e degni di nota.

Attraverso l’uso di un formato cinematografico in bianco e nero da 35 mm racconta le prime fasi dell’amore tra Lenny e Felicia. Successivamente, l’utilizzo dei colori e il cambiamento del rapporto tra i due illustra l’evolversi del tempo.

Un approccio che risulta riuscito e regala al film dinamismo e raffinatezza, omaggiando i grandi maestri della Hollywood classica, ma si rivela anche funzionale al film stesso, perché permette al pubblico di attraversare la storia di una coppia e di una famiglia che di convenzionale hanno davvero molto poco.

Grazie alle testimonianze dei figli della coppia Jamie, Alexander e Nina Bernstein, Cooper ha avuto accesso a diversi documenti, filmati e alla dimora stessa del compositore, per ricreare, in maniera commovente, ogni dettaglio significativo.

Buone intenzioni e risultati non del tutto riusciti

Si percepisce con chiarezza l’immenso amore che il regista e interprete di Leonard Bernstein ha per l’artista, per l’uomo e per la sua musica; ma al di là dell’omaggio attribuito al direttore d’orchestra, il film mostra alcuni limiti, soprattutto nella gestione dei suoi protagonisti.

Per quanto riguarda Felicia, nonostante la magnifica performance di Carey Mulligan, conosciamo ben poco se non in relazione all’ombra di Bernstein. Fu una attrice, una attivista e una donna straordinaria che viene, purtroppo, offuscata e relegata a vivere all’ombra del marito e a occupare il ruolo di guida morale per lui.

Ottima la presenza scenica di Maya Hawke nel ruolo dell’adolescente Jamie, primogenita di Bernstein. Infine, è altrettanto degna di nota è l’interpretazione di Cooper, il quale finisce per rubare la scena agli altri comprimari, compresa la Mulligan, rendendo di fatto quello che doveva essere un duetto un assolo e non completamente riuscito, nonostante le buone intenzioni.

Maestro avrà il pregio, quando arriverà su Netflix il 20 dicembre, di permettere al pubblico di familiarizzare con l’opera di un grande artista, la cui musica è intessuta nella colonna sonora della pellicola come un pregiato ornamento, ma non sarà più che un fugace sguardo su due grandi personalità e sul loro amore, non adeguatamente approfondito.

 

 

 

Sintesi

Maestro offre offre uno sguardo sulla vita del direttore d’orchestra Leonard Bernstein e di sua moglie Felicia Montealegre Cohn Bernstein. Bradley Cooper dimostra la sua abilità nella regia, sfruttando con maestria il bianco e nero e il colore per rappresentare l'evoluzione della loro relazione. Tuttavia, il film presenta alcune limitazioni nella caratterizzazione dei personaggi; in particolare con la figura di Felicia che rimane in ombra.

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