Love and Monsters

Love and Monsters recensione film di Michael Matthews con Dylan O’Brien e Jessica Henwick [Netflix Anteprima]

Love and Monsters recensione film di Michael Matthews con Dylan O’Brien, Jessica Henwick, Michael Rooker, Ariana Greenblatt e Dan Ewing

Il mio nome è Joel Dawson, ho 24 anni e sono sopravvissuto sette giorni in superficie… per ben due volte!
(Dylan O’Brien in Love and Monsters)

In una stagione cinematografica travagliata come l’ultima appena trascorsa, spazzata via dalla pandemia, consolata dallo streaming che ha portato in qualche modo ad abituarsi e ad assuefarsi a ciò che è televisivo e al livello comunque sempre crescente delle produzioni straight to streaming, facendo da contraltare rimpiangere sempre di più la sala cinematografica e le produzioni destinate al grande schermo, può capitare anche che, un po’ a sorpresa, un titolo come Love and Monsters riceva una nomination agli Oscar.

Dopo l’incidente subito nel 2016 durante le riprese di Maze Runner – La rivelazione al quale è miracolosamente scampato e aver subito numerosi interventi chirurgici e una ricostruzione facciale, Dylan O’Brien riprende confidenza con l’avventura sul set, nelle vesti di Joel, ventiquattrenne single e pauroso dedito alla cucina e al minestrone in particolare, scampato all’apocalisse dei mostri mutanti sulla Terra che ha spazzato via il 95% del genere umano, finito in fondo alla catena alimentare a causa della mutazione degli animali, provocata dagli uomini e dall’esplosione in orbita di armi di distruzioni di massa lanciate nel tentativo di evitare l’impatto con l’asteroide 616 Agatha.

Love and Monsters recensione film Netflix con Dylan O'Brien e Jessica Henwick
Dylan O’Brien in Love and Monsters (Credits: Jasin Boland/Netflix)
Jessica Henwick e Dylan O'Brien
Jessica Henwick e Dylan O’Brien (Credits: Jasin Boland/Netflix)

Il mondo è finito. Non che sia stata una sorpresa…
(Dylan O’Brien in Love and Monsters)

Sette anni trascorsi in un bunker con la sua nuova famiglia, anni ricchi di affetti ma poveri di calore umano, in preda alla nostalgia per aver perso di vista l’amore della sua vita, Aimee (Jessica Henwick), rifugiatasi in un altra stazione a 130 chilometri di distanza.
A Joel occorrerà attingere a tutto il coraggio che ha e trovarne di nuovo per sfidare la morte sulla superficie e superare la paura che lo paralizza letteralmente davanti al pericolo dei mostri, reazione che scopriremo essere causata dal devastante trauma subito mentre assisteva inerme alla morte dei genitori, impossibilitato a soccorrerli e trarli in salvo.

Armato soltanto del suo zainetto e accompagnato dal fido cagnolino Boy, Joel dovrà trasformarsi da “inutile seccatura” a killer di mostri, prendendo consapevolezza di sé e dell’essere un sopravvissuto di quelli tosti, avventurandosi tra mostri brucia-foglie, schiacchia-mandrie, tuffatori, spezza-rami, trita-rami, masticoni, solca-sabbia operai e regine, meduse volanti fosforescenti, lumache rocciose e lucertoloni, certo che Aimee, la ragazza che gli ha rubato il cuore, valga il suo pericolosissimo viaggio.

Gli effetti speciali nominati agli Oscar di Love and Monsters
Gli effetti speciali nominati agli Oscar di Love and Monsters (Credits: Jasin Boland/Netflix)
Gli effetti speciali nominati agli Oscar di Love and Monsters
Gli effetti speciali nominati agli Oscar di Love and Monsters (Credits: Jasin Boland/Netflix)

Ti comporti come un nobile guerriero che plana sulle rosse ali dell’amore.
(Michael Rooker in Love and Monsters)

Gli effetti speciali, scrivevamo poco sopra addirittura candidati agli Oscar giocoforza a causa della penuria di uscite, sono la componente migliore di Love and Monsters, sia per il character design dei mostri, alcuni dei quali apertamente ispirati a Tremors, con Steve Boyle responsabile degli effetti speciali applicati alle creature, realizzati dagli studi Mr. X e The Mill con Matt Sloan supervisore degli effetti speciali nominato agli Oscar insieme ai rappresentanti del suo team Genevieve Camilleri, Matt Everitt e Brian Cox, sia per il notevole realismo e la perfetta adesione della computer grafica al mondo reale e all’ambientazione circostante.

Tra riferimenti a Io sono leggenda e Interceptor, Love and Monsters propone la sua formula del viaggio dell’eroe, gentile e dallo spirito intraprendente, che smette di nascondersi sottoterra per riabbracciare il bellissimo mondo che lo aspetta là fuori, sfida se stesso e i suoi limiti ed esce dalla comfort zone per imparare ad ascoltare il proprio istinto, addestrandolo anzitutto commettendo errori per poi rialzarsi a lezione imparata, dove non è ammesso arrendersi perché ciò significherebbe la morte, tra creature mostruose e uomini divenuti mostri capaci di fare follie durante l’apocalisse.

Love and Monsters recensione film Netflix con Dylan O'Brien e Jessica Henwick
Ariana Greenblatt, Michael Rooker e Boy, il cane Hero (Credits: Jasin Boland/Netflix)

Non accontentatevi, non dovete farlo, neanche se è la fine del mondo.
(Dylan O’Brien in Love and Monsters)

Il viaggio come percorso di formazione e crescita, che rimane sempre la migliore decisione possibile anche se può arrecare delusioni e non concludersi come speriamo, la riscoperta della famiglia e degli affetti che contano davvero, la capacità di accogliere la generosità degli estranei – piacevole l’apparizione dell’accoppiata formata da Michael Rooker e la piccola Ariana Greenblatt – e di saper distinguere il bene dal male attraverso gli occhi, siano essi appartenenti a uomini o a mostri, sono gli spunti su cui si regge il fantasy del quasi esordiente Michael Matthews, prodotto da uno che se ne intende di creature ed effetti speciali come Shawn Levy (Una notte al museo, Real Steel).

Un finale in calando, un po’ stereotipato e insoddisfacente rispetto alla main story e al suo bestiario di mostri, non ci fa desistere dall’apporre la nostra sigla sulla Guida per sopravvivere all’apocalisse Vol. 1 disegnata dal protagonista, intento a completare il secondo volume in attesa di un incerto sequel.

Love and Monsters: le frasi del film

La natura non è niente male quando non vuole ucciderti.
(Dylan O’Brien)

Nascondersi sottoterra non è la risposta.
(Dylan O’Brien)

Wow che figata, mi sento Tom Cruise!
(Dylan O’Brien)

Hai rubato del cibo?
(Love and Monsters)

Ariana Greenblatt e Boy, il cane Hero
Ariana Greenblatt e Boy, il cane Hero (Credits: Jasin Boland/Netflix)

Sintesi

Sostenuto dalla sua componente migliore, gli effetti speciali candidati agli Oscar apprezzabili sia per il character design dei mostri che per il notevole realismo e la perfetta adesione della computer grafica al mondo reale e all'ambientazione circostante, Love and Monsters propone una godibile formula del viaggio dell'eroe, tra percorso di formazione, riscoperta della famiglia e importanza di sfidare i propri limiti.

Perché MadMass.it

Consapevoli del nostro ruolo, da sei anni in MadMass.it portiamo avanti una linea editoriale responsabile, preferendo la copertura dei festival al content farming, le recensioni al clickbait, le rubriche e le interviste al sensazionalismo. Stiamo cercando di fare la nostra parte: sostienici con una donazione, acquistando i prodotti consigliati sul nostro magazine o semplicemente passa a visitarci, sfoglia le nostre pagine e condividi i nostri articoli sui social: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli

Sostenuto dalla sua componente migliore, gli effetti speciali candidati agli Oscar apprezzabili sia per il character design dei mostri che per il notevole realismo e la perfetta adesione della computer grafica al mondo reale e all'ambientazione circostante, Love and Monsters propone una godibile formula del viaggio dell'eroe, tra percorso di formazione, riscoperta della famiglia e importanza di sfidare i propri limiti.Love and Monsters recensione film di Michael Matthews con Dylan O'Brien e Jessica Henwick [Netflix Anteprima]