La Profezia dell’Armadillo

Magari in Italia Zerocalcare è inflazionatissimo, trovate i suoi fumetti pure sul Cucciolone e non ne volete sentire parlare, ma poiché sono lontano dalla madrepatria (vedi anche il Chi Siamo), io un post per celebrare la prossima uscita del film tratto da La Profezia dell’Armadillo lo faccio. Anche se poi magari da queste parti non arriverà mai tranne una proiezione unica all’Ambasciata con code chilometriche (come quando Zero/Michele Rech medesimo passa a firmare libri e fare disegnetti alla libreria/aperitiveria italiana qua vicino).

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Zerocalcare aveva ufficializzato la realizzazione del film a modo suo nel lontano 2004, con la partecipazione straordinaria di Valerio Mastandrea nelle vesti di fumetto, co-sceneggiatore (assieme allo stesso Michele Rech, Oscar Glioti e Johnny Palomba) e, all’epoca, anche regista (ruolo poi passato a Emanuele Caringi, al suo primo lungometraggio).

Mastandrea zerocalcarizzato

La storia è un adattamento del libro omonimo del fumettista romano (edito da Bao Publishing), con il quale, oltre a informarci che c’è un mammut a Rebibbia, Zerocalcare ha saputo comunicarci, con il pretesto di storielle comiche ispirate al suo presente e al suo passato, il dolore per la perdita di una cara amica.

Nel trailer de La Profezia dell’Armadillo, che per il momento non ripubblichiamo perché dice essere esclusiva di Repubblica.it, e noi con il giornalismo serio non scherziamo, facciamo la conoscenza di Zero (Simone Liberati), del suo amico Secco (Pietro Castellitto, uguale uguale al personaggio del fumetto), di mamma Calcare (interpretata non dalla chioccia di Robin Hood in CGI, ma da Laura Morante), e ovviamente dell’Armadillo (interpretato da un Armadillo Gigante con l’inconfondibile voce di Valerio Aprea). Il film uscirà il 13 settembre, distribuito da Fandango, dopo la proiezione a Venezia nella sezione Orizzonti.

E se avete domande, Zerocalcare ha preparato le F.A.Q.:

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