A casa tutti bene - La serie

A casa tutti bene – La serie recensione serie TV di Gabriele Muccino [Sky Anteprima]

Gabriele Muccino firma la sua prima serie televisiva A casa tutti bene - La serie tratta dall'omonimo film: la recensione

A casa tutti bene – La serie recensione serie TV di Gabriele Muccino con Francesco Acquaroli, Laura Morante, Simone Liberati, Silvia D’Amico, Emma Marrone, Laura Adriani e Francesco Scianna

Dopo tre anni dall’uscita di A casa tutti bene, undicesimo lungometraggio diretto da Gabriele Muccino nel 2018 e vincitore di un Nastro d’Argento speciale per il cast e di un David di Donatello dello spettatore e campione di incassi al botteghino, questa volta il regista romano sceglie di firmare il reboot, rielaborando la sceneggiatura del suo celebre film insieme a Barbara Petronio, Gabriele Galli, Andrea Nobili e Camilla Buizza.

Il primo degli otto episodi è stato presentato in anteprima alla sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. La serie Sky Original sbarca su Sky Serie e su NOW, partendo dagli avvenimenti che abbiamo visto nel format originale. A casa tutti bene – La serie è, inoltre, la prima serie televisiva diretta da Gabriele Muccino.

Francesco Scianna, Silvia D'Amico e Laura Morante
Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Laura Morante (Credits: Sky)
Emma Marrone e Alessio Moneta
Emma Marrone e Alessio Moneta (Credits: Sky)

La storia ruota attorno alla famiglia Ristuccia, proprietaria da oltre quarant’anni di un noto e importante ristorante, il San Pietro, situato in una delle zone più belle di Roma con vista mozzafiato sul Gianicolo. Il capostipite è Pietro (Francesco Acquaroli) sposato con Alba (Laura Morante). I due hanno tre figli, il primogenito Carlo (Francesco Scianna) sposato con Ginevra (Laura Adriani) e padre di una bambina; il secondogenito è Paolo (Simone Liberati) che da tempo vive in Francia, poiché ha inseguito le sue velleità artistiche. Quest’ultimo farà il suo ritorno a Roma senza soldi e reduce da un divorzio. La terzogenita Sara (Silvia D’Amico) è sposata con un uomo che la tradisce e aiuta i suoi genitori nella gestione del ristorante. Il settantesimo compleanno di Pietro porterà ad una serie di inevitabili conseguenze che mineranno l’apparente tranquillità familiare, anche per l’improvviso riaffacciarsi dal passato della famiglia Mariani, che reclama un posto all’interno dell’attività.

A casa tutti bene – La serie parte dall’idea di Gabriele Muccino di approfondire i rapporti umani tra i suoi personaggi, soffermandosi dettagliatamente su ognuno di loro, rielaborando e modificando il soggetto originale da cui la serie è tratta e il luogo in cui avvengono le vicende dei protagonisti. Se nel film, infatti, le vicende si svolgevano nell’arco di tre giorni sull’isola di Ischia, qui, il regista sceglie Roma e i meravigliosi paesaggi dell’Argentario come luogo dove ambientare le storie dei protagonisti. La prima puntata ci mostra le dinamiche di una famiglia apparentemente felice, ma che nasconde indizi di un passato torbido, di sangue e violenza, quasi a voler preannunciare i misteri legati alla famiglia Ristuccia e a quella dei Mariani, raccontando tutto ciò che al cinema non avevamo avuto modo di vedere.

Francesco Scianna e Laura Adriani
Francesco Scianna e Laura Adriani (Credits: Sky)
A casa tutti bene - La serie recensione serie TV di Gabriele Muccino
Simone Liberati e Mariana Falace (Credits: Sky)

In A casa tutti bene – La serie ritroviamo tutte le caratteristiche del cinema di Muccino: i primi piani sui personaggi, i suoni delle musiche, le litigate furiose che abbiamo avuto modo di vedere in L’ultimo bacio o Baciami ancora, tanto per citare due dei suoi titoli più noti. Una nota di merito va soprattutto all’ottimo cast di attori, primo fra tutti, Francesco Acquaroli (Sole cuore amore, Gli anni più belli, Alfredino – Una storia italiana) che riesce con grande bravura a calarsi in un personaggio più anziano di dodici anni e a conferirgli un tono regale che lo rende estremamente credibile nei panni del capostipite della famiglia Ristuccia. Mentre Paola Sotgiu (Suburra – La serie, La musica del silenzio, Gli anni più belli) che veste i panni di Maria, la sorella di Pietro e custode di un terribile segreto, prende debitamente le distanze dal personaggio interpretato da Sandra Milo nella versione cinematografica della serie, rendendolo cupo e più drammatico.

L’utilizzo dei flashback ci permette di capire le dinamiche che si sono create nel corso degli anni, ma soprattutto il motivo degli attriti tra i Ristuccia e i Mariani. La meravigliosa colonna sonora composta da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, che aveva precedentemente collaborato con Gabriele Muccino firmando le musiche di Baciami ancora e L’estate addosso, ci accompagna nel mondo della famiglia Ristuccia fin dai titoli di testa della prima puntata. Anche il cantante romano è una presenza costante del cinema di Muccino, così come molti degli elementi che ritroviamo nella serie, in attesa della seconda stagione già confermata.

Sintesi

Rielaborando una sceneggiatura che aveva tutti i requisiti per poter essere approfondita, Gabriele Muccino firma la regia della sua prima serie televisiva, realizzando un reboot del suo undicesimo lungometraggio: A casa tutti bene - La serie si presenta avvincente, ricca di colpi di scena e pronta a coinvolgere lo spettatore, che qui ritrova gli elementi tipici del cinema mucciniano.

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