La leggenda dell’Uomo Nero: i migliori film sul Boogeyman o Babau [Horror Week]

La leggenda dell’Uomo Nero: i migliori film al cinema sul Babau, dalla trilogia Boogeyman a Sinister e Babadook

Prima dell’Uomo Nero rileggi l’appuntamento dedicato a La bottega dei suicidi

Il Babau (Baubau), o comunque denominato l’Uomo Nero, è una creatura di origine leggendaria quasi di livello mondiale. Un essere dalla forma indefinita e oscura, dall’essenza malvagia, utilizzato come mezzo di terrore per i bambini. Diversi Paesi hanno sviluppato, nel loro contesto tradizionale, questa figura dandogli forma e nomi differenti. In Italia, l’Uomo Nero è identificato come demone e spirito oscuro che può assumere qualsiasi forma preferisca per catturare le sue vittime. Come ogni creatura oscura, l’Uomo Nero vive nelle tenebre e ha paura della luce, per questo i bambini, spaventati da questo essere, lasciano accesa le luci durante la notte al fine di poter addormentarsi serenamente.

Negli Stati Uniti, invece, viene denominato Boogeyman ed è uno spirito meschino che vive nell’ombra e ama nascondersi nei granai, nelle cantine, negli armadi e in tutti quei luoghi polverosi dove le persone gettano i proprio oggetti inutilizzati. Nella tradizione ispanica, sia europea che sudamericana, l’Uomo Nero viene denominato El Coco ed è raffigurato come uno spirito antropomorfo con la testa di una zucca. In Germania, il Baubau ha ben due denominazioni specifiche. La prima è il Butzemann, un folletto poco socievole e dispettoso, e la seconda è il Krampus decisamente più noto su scala internazionale. I Krampus sono diavoli al servizio di San Nicola, a cui si univano per la sfilata di Natale. San Nicola, nonostante avesse addomesticato questi diavoli, non aveva il completo controllo sui Krampus. Leggenda narra che girano di notte armati di frusta e sacchi.

El Coco, Butzemann e Krampus
El Coco, Butzemann e Krampus

Infine, in Francia, l’Uomo Nero veniva denominato il Croquemitaine, un essere malvagio dalla forma indefinita che congelava nasi e mani dei bambini per poterli, successivamente, mangiare. Dal 1800 questa leggendaria figura assume un altro nome e viene definito Baubau, descritto come una specie di orco e fantasma.

Come notate la leggenda muta relativamente di poco nonostante le differenze culturali tra i Paesi, c’è un denominatore comune che ha reso questa figura leggendaria e su a cosa essa sia legata, cioè a rapire, uccidere o spaventare i bambini cattivi e/o disubbidienti. Quando parliamo di contesto cinematografico, l’Uomo Nero è stato utilizzato per la realizzazione di alcuni film a tema ovviamente horror. Le pellicole più famose e ben costruite su questa oscura creatura sono la trilogia di Boogeyman prodotta da Sam Raimi, Sinister e infine Babadook. Queste cinque pellicole incarnano al meglio la figura del Baubau e cosa esso rappresenta a livello psicologico, cioè i traumi dell’infanzia o personali dei personaggi e il rapporto delicato e altalenante con la propria famiglia e/o cari. Il malessere nel contesto famigliare crea questo essere malefico che si nutre delle paure e dell’innocenza dei bambini per arrivare fino alla figura parentale che in alcuni contesti diventa vera e propria vittima.

La leggenda dell’Uomo Nero: la cinematografia

Boogeyman - L'uomo nero
Boogeyman – L’uomo nero

Boogeyman – L’uomo nero

Diretto da di Stephen Kay, Boogeyman è il primo film tratto dall’omonima trilogia e vede la luce nelle sale nel 2005. La pellicola si rifà completamente alla classica leggenda, dove un uomo nascosto nell’armadio terrorizza un bambino di nome Tim (interpretato da Barry Watson) che ha assistito alla morte del padre ucciso da una misteriosa creatura. Questo evento traumatico porta Tim ad avere una patologica paura del buio, un malessere psicologico che si trascina appresso fino all’età adulta. Proprio a causa di questa fobia lo psicanalista convince Tim a recarsi nella casa dei suoi genitori per affrontare le sue paure e scoprire se la creatura che ha ucciso il padre era reale o meno.

Boogeyman 2 - Il ritorno dell uomo nero
Boogeyman 2 – Il ritorno dell’uomo nero

Boogeyman 2 – Il ritorno dell’uomo nero

Diretto da Jeff Betancourt, Boogeyman 2 – Il ritorno dell’uomo nero è il secondo capitolo della trilogia che non presenta alcun collegamento con la pellicola precedente ed esce nelle sale nel 2007. Durante gli anni dell’infanzia Laura e Henry Porter assistono al brutale assassinio dei propri genitori da parte di uno strano sconosciuto incappucciato che identificano come l’Uomo Nero. Con il passare degli anni Laura (interpretata da Danielle Savre) trasforma il trauma subito nell’infanzia in una vera e propria paura del buio. A causa di questo malessere il fratello Henry (interpretato da Matt Cohen) la conduce presso la clinica psichiatrica Hillridge per poter curare questa fobia. A prendersi cura di Laura è il dottor Mitchell Allen (interpretato da Tobin Bell), a cui confida che la paura dell’oscurità la perseguita anche sotto forma d’incubi e visioni. Nel mentre, in ospedale, qualcuno comincia ad assassinare i pazienti secondo le loro fobie. Durante un improvviso blackout Laura si trova costretta ad affrontare le sue paure per salvarsi.

Boogeyman 3 Uomo Nero
Boogeyman 3

Boogeyman 3

Diretto da Gary Jones, Boogeyman 3 è il terzo e ultimo capitolo della saga dedicata all’uomo nero. La pellicola esce nelle sale nel 2008. Audrey Allen (interpretata da Nikki Sanderson), figlia del dottor Mitchell Allen deceduto all’ospedale psichiatrico di Hillridge, una volta tornata a casa è visibilmente scossa dalla morte del padre. Mentre riordina alcuni oggetti appartenuti al padre trova il suo diario segreto dove vi è scritto: ”I pazienti avvertono una presenza nella clinica… qualcosa che sentono… qualcosa che anch’io sento… qualcosa che non oso ammettere di aver già sentito in passato. Se da un lato provo a spiegarmi dell’esistenza dell’uomo nero come una delle nostre peggiori paure, dall’altro mi domando… Questo lo rende forse meno reale?.”

Queste affermazioni turbano Audrey che comincerà a sentire una presenza all’interno della casa. Nel frattempo Sarah Morris (interpretata da Erin Cahill), studentessa di psicologia, vive la sua normale e sempre impegnata vita al campus tra studi e amici. Sarah nota l’assenza di Audrey e lo fa presente ai suoi amici, tuttavia una notte, nella stanza del suo dormitorio, la porta si apre e si richiude di getto. Spaventata dal rumore, Sarah, accende la luce e si trova davanti Audrey terrorizzata a morte perché perseguitata dall’Uomo Nero.

Ethan Hawke in Sinister
Ethan Hawke in Sinister

Sinister

Diretto da Scott Derrickson, Sinister è tra i più cruenti film di orrore dedicati alla figura dell’Uomo Nero, di fatti quando uscì nelle sale, nel 2012, fu vietato ai minori di diciassette anni non accompagnati da un adulto. Ellison Oswalt (interpretato da Ethan Hawke) è un famoso scritto di cronaca nera, tuttavia, dopo il successo di Kentucky Blood, avvenuto dieci anni prima, è passato quasi all’anonimato. Oswalt, così, decide di tornare alla ribalta scrivendo un altro libro dedicato a una storia di cronaca nera, in particolar modo su un caso irrisolto in Pennsylvania. Ellison si trasferisce a King County, con la moglie Tracy (interpretata da Juliet Rylance) e i figli Trevor e Ashley, proprio nella casa dove solo un anno prima è avvenuto il terribile fatto di sangue di cui vorrebbe scrivere: la morte per impiccagione di quattro membri della famiglia Stevenson e la scomparsa della figlia più piccola, Stephanie. Lo scrittore si accorge di avere una storia importante fra le mani quando scopre, in cantina, una scatola con filmini amatoriali in Super8: visionando i nastri Ellison non assiste solo l’omicidio degli Stevenson ma anche di altri quattro orrendi assassinii multipli, il più vecchio dei quali risale alla metà degli anni Sessanta. Nelle pellicole si intravede anche una misteriosa figura oscura dal volto cadaverico, indicata in alcuni disegni infantili che trova in soffitta come Mr. Boogie. Ellison ha dunque un caso misterioso e molto cruento fra le mani su cui indagare.

Babadook
Babadook

Babadook

Diretto da Jennifer Kent, Babadook è un film horror fortemente psicologico. Di produzione australiana, la pellicola vede la luce nelle sale cinematografiche nel 2014. Amelia (interpretata da Essie Davis) è una vedova che si ritrova sola ad allevare il figlio Samuel (interpretato da Noah Wiseman) che presenta diversi problemi comportamentali. Una sera, Amelia, trova un libro in casa intitolato Mister Babadook, e lo legge a Samuel che a sua volta si convince che la creatura oscura esista davvero. Samuel cerca di convincere la madre che Babadook è reale e che li sta perseguitando. La iperattività del bambino e le sue costanti urla portano Amelia allo stremo delle forze psicologiche, tanto da cominciare sentire rumori strani per casa e ad avere strane visioni riconducibili a Babadook. Convinta che la causa del male che affligge lei e il figlio sia la suggestione del libro cerca di porvi rimedio distruggendolo, ma questi ritorna intatto nelle mani di Amelia. In quel momento la situazione degenera vertiginosamente.

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