Il Trono di Spade 8, prima e dopo: la metamorfosi delle 5 donne protagoniste

Mentre Il Trono di Spade si avvicina alla sua conclusione, rivediamo come sono cambiate le cinque protagoniste di una delle serie tv più amate di sempre.

Il Trono di Spade 8, prima e dopo: la metamorfosi delle 5 donne protagoniste
Arya Stark nell'episodio 8x03 di Game of Thrones

Ormai da settimane il totale interesse di tutti gli appassionati di serie tv sparsi per il globo è stato calamitato da un’unica serie tv, Il Trono di Spade. Lo show basato sulle opere letterarie di George R.R. Martin non ha certo bisogno di presentazioni e basterebbe non aver vissuto su Marte negli ultimi otto anni per sapere bene quanto elevato sia l’hype che circonda tutto ciò che riguarda i continenti di Essos e Westeros.

Come sono cambiate le donne de Il Trono di Spade?

Quando sono trascorsi pochi giorni dal rilascio dell’episodio 8×03, quello cioè che ha raccontato l’attesissima e poi molto discussa battaglia di Winterfell, riviviamo il percorso di crescita delle cinque donne protagoniste della serie tv. Delle vere metamorfosi emotive e caratteriali, nonché fisiche se pensiamo a coloro che hanno iniziato a recitare in Game of Thrones da giovanissime.

Arya Stark

Il Trono di Spade 8, prima e dopo: la metamorfosi delle 5 donne protagoniste
Arya Stark nell’episodio 8×03 di Game of Thrones

Da Valar Morghulis a Not Today: basterebbero questi due motti per riassumere quella che è diventata la natura del personaggio interpretato da Maisie Williams. Nonostante i social siano purtroppo pieni di persone pronte a sminuire la giovane Stark soltanto perché (a detta loro) non sufficientemente idonea ai canoni di bellezza comuni, Arya rappresenta un personaggio fondamentale di Game of Thrones.

Ricordate la sua dolcezza, la sua innocenza, mista a testardaggine e tenacia della prima stagione? Ecco, dopo averne viste e passate davvero tante, la piccola Arya è diventata una vera donna, basti pensare al secondo episodio dell’ultima stagione, capace di “sconvolgere” gli spettatori come se questi si trovassero di fronte allo sverginamento di una figlia o di una sorella minore, ma soprattutto al terzo episodio della medesima stagione, da cui Arya è uscita da trionfatrice assoluta. A livello caratteriale nulla più sembra poterla scalfire e la compassione sembra essere ormai una cosa appartenente ad un passato lontanissimo ma, ne siamo certi, in fondo dentro di lei risiede ancora la dolcezza dei primi tempi e basta un suo sorriso per ricordarcelo.

Con il suo Not Today è entrata ancora di più nella storia di Game of Thrones ma non sono poi molti coloro che avrebbero scommesso che proprio lei, la bambina indifesa che in piazza assisteva alla brutale morte del padre ed ha poi dovuto accettare l’uccisione di suo fratello e sua madre, avrebbe poi vendicato la sua famiglia e rappresentato l’elemento “tana libera tutti” dell’intero show.

Cersei Lannister

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Lena Headey è Cersei Lannister in Game of Thrones

In questo caso parliamo del personaggio che maggiormente riesce a dividere i fan de Il Trono di Spade. In fondo lei è fatta così, o la ami o la odi. Per i suoi interessi personali sarebbe capace (e lo è stata davvero) di passare sopra a tutto e tutti, perfino ai suoi figli. Anche il sangue del suo sangue passa in secondo piano quando si tratta del suo amore per Jaime e, tra un bicchiere di vino e l’altro, sono stati numerosi i momenti in cui abbiamo visto l’affascinante Lannister protagonista di scene in cui ghigno e spietatezza la facevano da padrona, con lei che sfoggiava una freddezza che a confronto gli Estranei sono delle inesauribili fonti di calore.

Eppure gliele abbiamo perdonate tutte e abbiamo provato compassione per lei durante il cammino della vergogna (Shame!), esperienza che non l’ha di certo lasciata indifferente ma che l’ha riempita di ulteriore rancore e voglia di vendetta per l’umiliazione subita. In quest’ultima stagione, abbiamo avuto poi modo di percepire molta più incertezza e fragilità nei suoi occhi, e questo è dovuto soprattutto alla lontananza di Jaime e, più in generale, alla solitudine totale che l’ha raggiunta sempre più, stagione dopo stagione. Adesso che è diventata la villain principale di questa stagione finale, vedremo in che modo riuscirà ad equilibrare la propria ambizione, la spietatezza ed il proprio legame con il passato.

Daenerys Targaryen

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Daenerys Targaryen, interpretata da Emilia Clarke

Nata a Roccia del Drago, è tra i personaggi più iconici di Game of Thrones, riconoscibile anche per coloro che hanno seguito poco o niente la serie tv. Adesso è la maggiore candidata a sedersi sul trono alla fine dell’ottava ed ultima stagione ma vi ricordate com’era, nei primissimi episodi dello show, la bionda interpretata da Emilia Clarke? La giovane donna si presentava distante dalle ambizioni e dalla brama di potere di suo fratello Viserys che, pur di riavere la corona, era pronto addirittura a vendere sua sorella a khal Drogo e quindi ai Dothraki che giustamente gli hanno rifilato la fine che meritava. Da quando si è tuffata ed è uscita immune dalle fiamme che hanno poi portato alla nascita dei suoi amati draghi, ne ha fatta di strada la bella Khaleesi, divenuta sempre più risoluta e determinata, consapevole della sua potenza e delle sue possibilità. Lei che ha un nome più lungo delle code dei suoi amati pargoli, rappresenta una delle metamorfosi meglio riuscite de Il Trono di Spade.

Sansa Stark

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Sansa Stark (Sophie Turner)

Se la resilienza avesse un volto, avrebbe sicuramente gli occhi chiari e gli inconfondibili capelli rossastri della giovane Stark. Il suo fascino non ha mai lasciato indifferenti i seguaci di Game of Thrones, neanche quando nelle prime stagioni era poco più di una ragazzina. Adesso è diventata una vera donna, ma quante ne ha dovute passare prima di poter sostenere lo sguardo di chiunque si trovi di fronte a lei? Basterebbero due nomi per ricordarcelo: Joffrey Baratheon e Ramsay Bolton, ai quali potremmo aggiungere anche Ditocorto e in parte Tyrion, seppur quest’ultimo si sia poi rivelato “il migliore tra loro” (Sansa dixit). Una violenza psicologica costante, spietata e senza eguali che ha fatto da “ponte” tra la Sansa di prima e quella di dopo: da viziata e superficiale, convinta di poter ottenere tutto facilmente dalla vita, a furba e allo stesso tempo ben consapevole del reale valore delle cose.

Brienne di Tarth

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Brienne of Tarth (Gwendoline Christie)

Nel corso della sua esistenza, la guerriera dell’isola di Tarth ha dovuto fare i conti con i giudizi ed i pregiudizi della gente: troppo alta e troppo sgraziata per essere una donna ma forse anche troppo “femminile” per essere un guerriero credibile. Eppure lei è sempre andata avanti per la sua strada, a testa alta, e ad oggi possiamo dire che l’unico “troppo” che le si addice è quello riferito alla sua lealtà, costante e incessante, dimostrata prima nei confronti di Renly Baratheon e poi di Catelyn Tully. Infine, nelle ultime stagioni abbiamo assistito alla nascita del suo sentimento per Jamie Lannister, aspetto che ci ha permesso di conoscere il lato più sensibile e umano di Brienne, diventata meritatamente Cavaliere alla vigilia della battaglia di Winterfell.