Figli

Figli recensione

Figli è la nuova commedia dolceamara di Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi. La nostra recensione del film di Giuseppe Bonito

Figli recensione del film di Giuseppe Bonito con Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Stefano Fresi, Andrea Sartoretti e Paolo Calabresi

Figli è la commedia diretta da Giuseppe Bonito basata sulla sceneggiatura di Matteo Torre (co-sceneggiatore anche de Il Grande Salto) tratta dal suo monologo I figli invecchiano. Torre, prima della sua prematura scomparsa nel 2019, sarebbe anche dovuto essere il regista del film: la regia è andata poi a Bonito, suo assistente in Boris.

I protagonisti sono Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi), una felice coppia di innamorati. I due hanno una figlia di sei anni e tutto sempre procedere al meglio, ma l’idillio finisce con l’arrivo di Pietro, il secondogenito.
Quella che sembrava una famiglia perfetta inizia lentamente a deteriorarsi e a mostrare le prime crepe e i primi squilibri. La difficile situazione difficile farà riaffiorare vecchi rancori ed insoddisfazioni fra i due coniugi, portati a galla ad ogni litigio. Una svolta arriverà quando i due si renderanno conto di volere una baby-sitter, anche se la ricerca sarà ardua.

Paola Cortellesi "Kill Bill" e Valerio Mastandrea "Arancia Meccanica"
Paola Cortellesi “Kill Bill” e Valerio Mastandrea “Arancia Meccanica”

Con questa storia, sceneggiata da Torre, viene dipinto un quadro fin troppo familiare, in cui i genitori possono rispecchiarsi facilmente, soprattutto se alla soglia dei quarant’anni. Oltre ad aver mostrato sul grande schermo una storia che potrebbe essere anche la nostra, in Figli viene descritto uno spaccato realistico della società italiana dei giorni nostri, caratterizzata da instabilità e frustrazioni.

Costruirsi una famiglia in Italia può essere molto difficile, soprattutto per le condizioni economiche. Avere un (altro) figlio a quarant’anni, quando credi che le cose non cambieranno più, lo rende quasi un’impresa impossibile.

Ed è questo ciò di cui parla Figli, una storia di tutti, condita da dialoghi realistici e trascinata da due protagonisti eccellenti, come la Cortellesi e Mastandrea, due fra i migliori attori nel panorama italiano. Ma anche il resto del cast fa la sua parte, come Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Andrea Sartoretti, Massimo De Lorenzo, Gianfelice Imparato e Carlo De Ruggieri.

Tutte le cose non dette, i rimorsi e i rimpianti di una vita vengono fuori quando essa si fa più difficile, esplodendo con la rabbia tipica del litigio d’amore.

Figli recensione
Valerio Mastandrea

Figli avrebbe dovuto essere il terzo film di Matteo Torre prima della sua scomparsa. Torre aveva collaborato già con Mastandrea nella fiction La linea verticale, ispirata al romanzo omonimo, che raccontava della malattia del regista. Lo stesso Mastandrea aveva fatto conoscere al pubblico il monologo da cui è tratto, recitandolo per la prima volta a E poi c’è Cattelan e poi a teatro, diventando immediatamente un successo. Il regista aveva scelto Mastandrea poiché capace di dargli il tono giusto, tra l’ironico ed il malinconico.

Per la protagonista femminile è stata scelta Paola Cortellesi, che con Mastandrea aveva collaborato nel bellissimo video dei Tiromancino, La descrizione di un attimo, oltre ad esserne stata fidanzata nella vita privata.

Il punto forte della pellicola sta proprio nei due protagonisti, nelle vesti di due persone comuni: lui ha un bar, lei si occupa dell’ispezione delle cucine dei ristoranti. Si amano, sono una coppia felice e il primo figlio li rende una bella famiglia. Ma l’arrivo del secondogenito li destabilizza, poiché si rendono conto di dover ricominciare tutto daccapo e non sono gli unici a pensarla così: la prima figlia non è felice di avere un fratellino e i rispettivi genitori non vogliono fare i nonni.

Paola Cortellesi
Paola Cortellesi
Figli recensione
Figli di Giuseppe Bonito e Mattia Torre con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea

Vengono messi a nudo due adulti in difficoltà che devono rimettere in discussione la loro vita e la loro relazione, tra alti e bassi e mille ostacoli da superare. Lo spettatore si trova di fronte ad un duplice sentimento: divertito, perché si riconosce in ogni gesto, vergognato per tutte quelle debolezze che vede sullo schermo e che sente anche sue.

Nicola e Sara riescono ad andare avanti grazie all’ironia e alla voglia di vedere la parte divertente della situazione. Figli ci mostra le difficoltà dei genitori di oggi, trasmettendo il senso di prendere con più leggerezza la vita, anche nei momenti più complicati.

Nonostante si tratti di una vicenda semplice e che parla di quotidianità, Figli è una storia originale, con dialoghi brillanti e coinvolgenti, condotti da due interpreti che si sanno adattare ad ogni pellicola riuscendo a metterci molto di sè. Figli ci insegna a prendere la vita con ironia e leggerezza e, soprattutto, che nessun problema è insormontabile, neanche la vita quotidiana.

Sintesi

Storia originale con dialoghi brillanti e coinvolgenti e due interpreti in grado di metterci molto di sè, l'ultima opera di Matteo Torre descrive uno spaccato realistico della società italiana dei giorni nostri, caratterizzata da instabilità e frustrazioni, insegnandoci a prendere la vita con ironia e leggerezza e, soprattutto, che nessun problema è insormontabile, neanche la vita quotidiana.

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