Due estranei

Due estranei recensione cortometraggio di Martin Desmond Roe candidato agli Oscar 2021 [Netflix]

Due Estranei è il corto candidato agli Oscar 2021 che racconta la Black Lives Matter attraverso un loop temporale

Due estranei recensione cortometraggio candidato agli Oscar 2021 di Martin Desmond Roe e Travon Free con Joey Badass, Andrew Howard e Zaria Simone

I can’t breath” recita Carter (Joey Badass) il protagonista di Due estranei dopo pochi minuti dall’inizio del film mentre un poliziotto bianco, l’agente Merk (Andrew Howard) gli cinge il collo con il braccio. Ah, Carter è nero.

Due estranei (Two Distant Stranger) è il corto di trentadue minuti candidato agli Oscar 2021 scritto da Travon Free e diretto da Martin Desmond Roe che si fanno portavoce del Black Lives Matter.

Il corto si articola in una struttura narrativa che è diventata quasi un cliché, il loop temporale. Dopo la serie Netflix Russian Doll e il film Amazon Palm Springs, anche qui il protagonista ogni volta che muore, si risveglia nuovamente nel giorno precedente.

Joey Badass e Zaria Simone
Joey Badass e Zaria Simone (Credits: Netflix)
Joey Badass e Andrew Howard
Joey Badass e Andrew Howard (Credits: Netflix)

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Carter, un graphic designer di colore che ha passato la notte da Perri (Zaria Simone) deve tornare a casa dal suo cagnolone, ma appena varca il portone c’è sempre qualcosa, anche la più insignificante che fa arrabbiare l’agente Merk, arrabbiare a tal punto da arrivare a ucciderlo.

Sono infiniti i tentativi di Carter di aggirare il sistema, non perde il controllo, non esce fuori di testa e soprattutto non fa mai nulla per vendicarsi di Merk.

Secondo il rasoio di Occam la soluzione più efficace è sempre la più semplice, quindi “cosa faccio se qualcuno continua a uccidermi?”. Lo uccido prima io, in teoria. Ma in pratica Carter, un ragazzo di colore, non ci pensa minimamente a uccidere.

Quindi perché Merk, uomo bianco, continua a ucciderlo?

È il grande quesito che ci poniamo tutti, da quando continuano a esistere questi omicidi razzisti e le persone di colore, nel 2021, devono ancora avere paura di uscire di casa.

Due estranei recensione cortometraggio Netflix Oscar 2021
Joey Badass (Credits: Netflix)
Zaria Simone
Zaria Simone (Credits: Netflix)

Due estranei è un film che senza fronzoli, senza piagnistei o moralismi, anzi quasi con un pizzico di ironia e comicità, riesce a entrare perfettamente nel contesto sociale in cui siamo. Nello spaccato di società in cui ancora l’uomo bianco vince sull’uomo nero ma soprattutto in cui, ancora, si guarda il colore della pelle.

Carter, come George Floyd e come tantissimi altri, muore senza motivo e con le telecamere dei telefonini pronti a filmare tutto, senza aiutare.

E seppur il film mantenga un tono “leggero”, i titoli di coda ci catapultano nel dramma che stiamo vivendo e che deve immediatamente finire.

Due estranei, il papabilissimo vincitore della statuetta come Miglior Cortometraggio agli Oscar 2021, è disponibile in streaming su Netflix.

Sintesi

Due estranei racconta la Black Lives Matter senza fronzoli, senza piagnistei o moralismi, anzi quasi con un pizzico di ironia. Un loop temporale che, nella sua banalità, entra perfettamente nel cuore e nella testa di tutti noi.

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