Barry Seal: Una storia americana recensione

Recensione del film Barry Seal - Una storia americana diretto da Doug Liman ed interpretato da Tom Cruise con Sarah Wright, Domhnall Gleeson e Alejandro Edda.

Barry Seal - Una storia americana
Tom Cruise alias Barry Seal prende ispirazione da Al Capone

L’uomo giusto al posto giusto, indipendentemente da titoli e formalismi. Questo è il credo e la filosofia del popolo americano, questa è l’essenza dell’American Made che distingue gli Stati Uniti d’America dal resto del mondo. E Barry Seal ne è un glorioso quanto funesto esempio, nel bene e nel male.

Continua la collaborazione vincente tra Doug Liman, colui che con l’utilizzo prevalente della steadicam in The Bourne Identity ha lanciato uno stile registico divenuto il suo marchio di fabbrica, e Tom Cruise, dopo Edge of Tomorrow e in attesa del sequel di quest’ultimo e di Luna Park.

Difficile riassumere personalità e gesta di Barry Seal, la sua bramosia per il denaro ed il suo rettiliano istinto di sopravvivenza.
Tra realtà e biografia cinematografica, Barry Seal si è distinto come aviatore dalle straordinarie capacità, specialmente con i velivoli di piccole dimensioni, difficili da tracciare ed intercettare quanto perfetti per il decollo da piste di fortuna non regolari, pericolose o particolarmente corte, il trasporto ed il traffico di armi, esplosivi, sostanze stupefacenti e denaro sporco da riciclare.

Barry Seal - Una storia americana
Tom Cruise in Barry Seal – Una storia americana alle prese con il cartello della droga di Medellin di Pablo Escobar

Da apprezzato pilota di linea a genio del crimine, alla folle rincorsa del dio denaro, quello che più colpisce di Barry Seal è la sua assurda capacità di riuscire a cavarsela nelle più disparate situazioni, trasformandosi da colpevole in trappola ad indispensabile (ed inevitabile) collaboratore.

CIA, DEA, il governo di Ortega in Nicaragua ed il famigerato cartello messicano di Medellin di Pablo Escobar e Jorge Luis Ochoa Vásquez non potevano fare a meno di lui o quantomeno lo consideravano un male tollerabile, mentre FBI, polizia locale e polizia di Stato non potevano trattenerlo in arresto perché la politica americana ed in particolare il governo Reagan lo consideravano un personaggio tanto scomodo quanto strategicamente utile all’occorrenza, da tenere libero e a disposizione.

Con Barry Seal – Una storia americana Doug Liman dirige un film d’azione intelligente e divertente, che pone al centro della narrazione il nucleo familiare di Barry Seal. E dalla moglie Lucy (Sarah Wright) e dalla prole Barry Seal parte per i suoi folli viaggi di andata e ritorno verso missioni e situazioni sempre più improbabili e pericolose, dove il rischio per la vita e gli intrecci con cartelli della droga, politica americana e politica estera aumentano di volta in volta verso l’inevitabile climax finale.

Tom Cruise, impersonificazione dell’American Made, certifica ancora una volta il suo stardom con una prova particolamente acclamata dalla critica, contenta del suo distacco da film prettamente action come La Mummia e Jack Reacher. Bene anche il cast di contorno con Sarah Wright, Domhnall Gleeson e Alejandro Edda.