Rutger Hauer, il replicante che aveva visto di più [Throwback Thursday]

Se n’è andato Rutger Hauer, all’età di 75 anni, attore olandese dal talento enorme. Lo ricordiamo oggi, ripercorrendo la sua carriera

Rutger Hauer è morto lo scorso 19 luglio, ma il suo agente ha divulgato la notizia solo ieri, il 24 luglio. Hauer è stato un attore di grande talento ed ha partecipato ad innumerevoli pellicole di successo, anche se lo ricordiamo prevalentemente per il ruolo del replicante Roy Batty in Blade Runner.

Rutger è nato il 24 gennaio del 1944, nella provincia di Utrecht, ad Amsterdam, da due genitori attori ed insieme alle sue tre sorelle. A 15 anni si imbarca su una nave mercantile, ma è costretto a tornare a casa per colpa del suo daltonismo.
Dopo un periodo nella marina militare e come guida alpina, Rutger torna ad Amsterdam per diplomarsi in arte drammatica, nel 1967.

Dai palchi dei teatri, passa alla serie televisiva Floris e da lì, entra nel cinema, debuttando col film Fiori di carne, diretto da Paul Verhoeven.
Ma il grande lancio avviene con la partecipazione al film Il seme dell’odio, nel 1975, al fianco di Michael Caine e Sidney Poitier, un dramma dedicato all’apartheid e primo film in lingua inglese.

Inizia la sua carriera cinematografica anche ad Hollywood e nel 1982 arriva la grande svolta: il ruolo di replicante nel film Blade Runner, al fianco di Harrison Ford. Film che stravolgerà la sua carriera, grazie anche ad uno dei monologhi cinematografici più celebri di tutti i tempi:

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.”

Dopo il replicante Roy Batty, partecipa a produzione come Eureka (1983), Ladyhawke (1985), nei panni di Etienne Navarre, al fianco di Michelle Pfeiffer, The Hitcher – La lunga strada della paura (1986) e Furia cieca di Phillip Noyce (1989).

In ricordo di Rutger Hauer
Rutger Hauer ne La leggenda del santo bevitore (1989)

Nel 1989, Ermanno Olmi lo scegliere come protagonista del suo film La Leggenda del santo bevitore, evidenziando il suo lato delicato e spirituale.

A partire dagli anni Novanta, Hauer partecipa a film minori o in piccole parti in film celebri come Batman Begins e Sin City.
Sempre a partire dagli anni Novanta, svolge diverse attività per il sociale e per l’ambiente e costituisce una fondazione per aiutare i malati di AIDS nel mondo.

Lo scorso 19 luglio Rutger Hauer se n’è andato. La coincidenza che ci stringe il cuore è che sia morto proprio nel 2019, anno in cui è ambientato il film che l’ha reso famoso, Blade Runner. Ciao Rutger, ci mancherai.

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