Old Boy

Old Boy recensione film di Park Chan-wook con Choi Min-sik

Old Boy recensione film di Park Chan-wook con Choi Min-sik, Yoo Ji-taeKang Hye-jeong, Kim Byeong-Ok, Ji Dae-han e Oh Dal-su

Vi è la sensazione, poche volte e per pochi film, nel buio della sala cinematografica di avere davanti agli occhi quello che verrà poi nell’immaginario collettivo definito come “classico” e solo il passare del tempo potrà confermare o confutare questa convinzione. Il ritorno in sala dopo sedici anni in versione restaurata del film di Park Chan-wook conferma che per Old Boy quella sensazione non è svanita.

Il risveglio del cinema coreano dalla fine degli anni ’90 non può essere ignorato, in particolare dopo il successo mondiale di Parasite dello scorso anno. Bong Joon-Ho deve molto a Park Chan-Wook, il quale insieme a Kim Ki-duk ha messo sulla mappa dell’arte cinematografica la Corea del Sud. Tutti questi registi sono cresciuti sotto la forte influenza di Hollywood, con uno sguardo alla grande cultura cinematografica asiatica, e da autodidatti sono riusciti a creare un’industria. Un movimento in cui quella stessa Hollywood che tanto li affascinava da bambini ora è, invece, ammaliata dal loro cinema.

Choi Min-sik e Kang Hye-jeong
Choi Min-sik e Kang Hye-jeong (Credits: Lucky Red)
Old Boy recensione film di Park Chan-wook con Choi Min-sik
Old Boy di Park Chan-wook (Credits: Lucky Red)

Old Boy: sinfonia della vendetta

È il 2004 e con il Gran Prix della giuria di Cannes, all’epoca presieduta da Quentin Tarantino, Old Boy inizia la sua lunga e acclamata vita cinematografica. Secondo capitolo della trilogia della vendetta (in termini non di trama ma di tematica) tra Mr. Vendetta e Lady Vendetta. Park Chan-wook porta in scena uno dei migliori film di questo genere, diventando metro di paragone con tutti i cineasti che da lì in poi hanno provato ad avvicinarsi al tema.

Dae-su (Choi Min-sik), il giorno del quarto compleanno della figlia, dopo essere stato rilasciato dalla polizia per ubriachezza molesta viene rapito e rinchiuso in una stanza, per quindici anni. Questo è l’inizio di un film dalla sceneggiatura ricchissima e che vedrà il suo protagonista alla ricerca del suo rapitore e di chiunque lo abbia aiutato. Ogni scena è pesata e importante, e accompagna lo spettatore nell’inevitabile tentativo di risolvere il mistero del rapimento e nel porsi domande che, apparentemente, sembrerebbero non avere risposta. Park Chan-wook, però, anticipa lo spettatore, rapendo la sua attenzione e il suo sguardo come pochi registi sanno fare.

Yoo Ji-tae
Yoo Ji-tae

Seguiamo Dae-su nella sua lotta, un brutale calvario alla ricerca di una risposta, di un motivo, mosso da un istinto animale che cerca di ricostruire un puzzle ipnotico. Una vendetta ricorsiva, un cane che si morde la coda, perché ogni personaggio è parte di questa funebre coreografia orchestrata dal regista coreano. Tante sono le tematiche di Old Boy: la perdita di identità, la vittoria della forza sulla ragione e interessanti riflessioni sulla società, in cui forse l’unico modo per sopravvivere è la violenza.
Violenza bruta che non viene risparmiata con lotte coreografate che sono ormai ben radicate nell’immaginario collettivo.

Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un prodotto audiovisivo raro, diretto da una regia magistrale. Ogni inquadratura è pesata e perfetta per ciò che la storia deve raccontare: Park Chan-wook mette in mostra tutte le sue abilità, mescolando forza bruta e grandissimo tecnicismo e sono pochi i registi contemporanei che possono permettersi una tale abilità nel girare. Un talento cristallino che con Old Boy trova, finalmente, riconoscimento internazionale. Solo il tempo ci dirà se riuscirà a rimanere nella memoria collettiva, ma di certo è sulla buona strada…

Sintesi

Opera che ha fatto conoscere al mondo il talento di Park Chan-wook, Old Boy rappresenta una tappa obbligatoria per qualsiasi appassionato dei film di genere. Sceneggiatura magistrale e regia da lasciare senza fiato accompagnano lo spettatore nel calvario di Dae-Su. Il tempo, per ora, non sembra essere passato per Old Boy che è ancora il metro di paragone per i film di vendetta. Un autentico capolavoro moderno.

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