Military Wives recensione [#RomaFF14]

Military Wives recensione
Military Wives di Peter Cattaneo con Kristin Scott Thomas, Teresa Mahoney, Sharon Horgan e Amy James-Kelly

Military Wives recensione film di Peter Cattaneo con Kristin Scott Thomas, Teresa Mahoney, Sharon Horgan, Jason Flemyng, Amy James-Kelly e Sophie Dix

Una piacevole commedia inglese interpretata da Kristin Scott Thomas e da Sharon Horgan, Military Wives di Peter Cattaneo (già regista di Full Monty) si ispira alla storia vera del primo coro di mogli dei soldati della storia militare.

La narrazione del film si concentra in particolare su Kate e Lisa, le mogli di due ufficiali inglesi. Dopo la partenza dei mariti per una pericolosa missione militare, le due donne condividono la guida del gruppo delle mogli alloggiate presso la loro base militare; dotate di caratteri diametralmente opposti (Kate è rigorosa, precisissima e ipercontrollata, benché abbia dovuto superare la morte in missione del suo unico figlio, mentre Lisa è più emotiva e “pigra”) riusciranno a convincere le altre a formare un coro che susciterà talmente tanto entusiasmo presso gli ufficiali da invitarle alla Royal Albert Hall. Raccontata così la trama sembra essere molto semplicistica: in realtà, sebbene Military Wives non brilli per originalità nella struttura narrativa, l’analisi dei personaggi è più sfaccettata e non mancano momenti meno “ottimistici” e più drammatici quando una ragazza del coro resta vedova o Kate ricorda il figlio da bambina.

Military Wives recensione
Military Wives di Peter Cattaneo

Nel cast quasi interamente femminile spicca – accanto alle due protagoniste per non dire al di sopra di esse – anche Ami James-Kelly nei panni della più giovane del gruppo. Il pubblico ride spesso, durante la visione del film, anche grazie a una sceneggiatura che si mantiene distante dall’essere un pamphlet implicitamente militarista.

Quella di Military Wives è una classica storia di “vittoria del piccolo”, in cui l’accento dall’eroismo dei soldati si sposta sulla vita delle donne che li attendono a casa; la loro esperienza è ri-narrata secondo il classico stilema della (ri)vincita che presuppone, dopo un momento di massima tensione poco prima del finale, lo scioglimento di ogni ansia e la risoluzione di ogni contrasto interno al gruppo al momento di salire sul parco per il concertone su cui si chiude il film.

Non è stato ancora annunciato un distributore italiano, e non è certo che effettivamente arriverà nelle nostre sale; forse non sarà il film più meritevole visto finora alla Festa del Cinema di Roma, ma Military Wives si fa piacevolmente guardare e non sarebbe fuori posto nella prossima stagione italiana, tanto più che l’esempio delle donne di è stato imitato in tutto il mondo e anche in Italia, a Napoli.

Ludovico