Little Fires Everywhere

Little Fires Everywhere recensione serie TV [Amazon Prime Video]

Little Fires Everywhere recensione serie TV con Reese Witherspoon, Kerry Washington, Joshua Jackson, Rosemarie DeWitt, Jade Pettyjohn e Lexi Underwood

La visione di Little Fires Everywhere, miniserie ora disponibile su Amazon, ci trasporta quasi immediatamente a Big Little Lies poiché siamo nuovamente davanti alla rappresentazione di ciò che nasconde la vita di provincia americana dove apparire è più importante di essere con le famiglie che ostentano felicità e si preoccupano dei bisognosi, ma in realtà non sono capaci di affrontare la propria insoddisfazione o vulnerabilità.

Reese Witherspoon è Elena Richardson, madre di quattro figli, rappresenta l’archetipo della donna ricca la cui proiezione esteriore è inversamente proporzionale ai problemi che nasconde internamente, causati principalmente dal desiderio irrefrenabile di diventare una cittadina esemplare. È una donna che ama essere matriarca e organizzatrice della vita familiare, con l’intento di aiutare e seguire sempre le regole.

La miniserie è ambientata nel 1997 e si svolge nella periferia di Shaker Heights, cittadina dell’Ohio, iniziando con un incendio che distrugge la dimora dei Richardson… e qui la domanda nasce spontanea: chi potrebbe odiarti così tanto da appiccare piccoli fuochi sparsi per casa con te dentro?

Reese Witherspoon e Joshua Jackson
Reese Witherspoon e Joshua Jackson

Reese Witherspoon, Rosemarie DeWitt e Kerry Washington
Reese Witherspoon, Rosemarie DeWitt e Kerry Washington

Ecco che la storia fa un salto temporale di circa 11 mesi in coincidenza con l’arrivo di Mia Warren (Kerry Washington) artista e madre single di una adolescente che sconvolge la vita perfetta di Elena la quale da brava cittadina, esempio di madre, moglie e vicina, decide di aiutare le nuove arrivate non tanto per genuina solidarietà ma per gonfiare il suo curriculum di buone azioni verso la comunità.

Dal momento in cui i personaggi delle due donne si intersecano, inizia un’entusiasmante spirale di tensioni intorno a temi portanti quali razza, estrazione sociale e maternità. Senza cadere nel vittimismo e senza usare troppe parole, Little Fires Everywhere affronta apertamente lo scontro razziale negli Stati Uniti. Più che un conflitto aperto si tratta di piccoli gesti, di incomprensioni e di interpretazioni errate; micro-razzismi ripetuti e reiterati, anche inconsapevolmente, che finiscono per minare la convivenza quotidiana.

Ma il grande tema della serie è quello della maternità, affrontato in vari modi e osservato da tutte le angolazioni. Una donna ha il diritto o no di essere madre? Ha il diritto di pentirsi? Cosa accade se si spezzano i legami tra madre e figlia? Le lezioni sulla maternità possono trasformarsi in una terribile spirale di biasimo tra le donne pronte per essere lanciate come missili a lungo raggio. Tuttavia la vita – e in questo caso la serie – ci rivela che non esistono dottrine universali per le relazioni umane, tantomeno per quella fondamentale tra madre e figli.

Little Fires Everywhere recensione serie TV
Kerry Washington

Reese Witherspoon e Megan Stott
Reese Witherspoon e Megan Stott

Le magnifiche attrici portano la trama, sia nel loro viaggio personale che nelle dinamiche della loro relazione, a livelli di grande chimica, essenziale per costruire mattone dopo mattone una forza drammatica che avanza sempre di più e che si innesta nell’intensità e nell’empatia che scaturiscono dai loro personaggi. Con la presenza di Reese e di Kerry la serie ha tutte le stimmate per avere una buona riuscita. Il casting, in gran parte composto da straordinari adolescenti, è completato da Joshua Jackson nel ruolo di marito di Elena, un uomo che fatica a dire la sua ed è sopraffatto dalla compulsiva ossessione organizzativa della moglie.

Little Fires Everywhere è senza dubbio una serie dedicata ad un pubblico nostalgico e femminile, non solo per il modo di approcciare temi fondamentali ma anche perché sia la produzione (tra cui figurano le stesse Witherspoon e Washington) che la sceneggiatura (tratta dall’omonimo romanzo di Celeste Ng) la qualificano come un’opera femminile a tutto tondo, coraggiosa nell’investigare tutte le complesse pieghe delle relazioni tra le donne stesse e la società, malata spesso di finto perbenismo.

Sintesi

Entusiasmante spirale di tensioni intorno a temi portanti quali razza, estrazione sociale e maternità: senza cadere nel vittimismo e senza usare troppe parole, Little Fires Everywhere affronta apertamente lo scontro razziale negli Stati Uniti e la relazione tra madre e figli. Le magnifiche Reese Witherspoon e Kerry Washington sono protagoniste assolute di un’opera femminile a tutto tondo, coraggiosa nell'investigare tutte le complesse pieghe delle relazioni tra le donne stesse e la società, malata spesso di finto perbenismo.

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