La casa di carta 3 recensione terza stagione episodi 1 e 2 3×1 3×2

La casa di carta terza stagione
La casa di carta: recensione dei primi due episodi (3x1, 3x2) della terza stagione. Con Úrsula Corberó, Itziar Ituño, Jaime Lorente, Miguel Herrán e Esther Acebo

La casa di carta 3: recensione dei primi due episodi (3×1, 3×2) della terza stagione. Con Úrsula Corberó, Itziar Ituño, Jaime Lorente, Miguel Herrán e Esther Acebo

“Tokyo è sempre colpa tua”

Nuovo look per la bella Tokyo, ma il risultato non cambia: “Tokyo è sempre colpa tua” esordisce un giornalista in conferenza stampa dopo aver visto i primi due episodi della terza stagione de La casa di carta.
Úrsula Corberó, che la interpreta ormai da quattro anni, ci tiene invece a dirci che il personaggio di Tokyo è molto cresciuto nel corso delle stagioni e che in questa terza parte la vedremo più adulta, più decisa e meno capricciosa.

Rio ha cambiato tutto per amore della sua Tokyo, ha cambiato vita, è maturato ed ha commesso errori piuttosto gravi: sarà infatti la debolezza nella separazione da Tokyo a farlo cadere in trappola.

La casa di carta 3
La casa di carta 3

Così parte la terza stagione

I due innamorati si separano, Tokyo ha bisogno di vivere la vita con sregolatezza e dopo due anni su una piccolissima isola con il suo amato Rio e pochi locali prende la decisione di tornare sulla terraferma per un periodo indeterminato. Il ragazzo le dà un telefono satellitare che, dovrebbe essere non registrato, e le dice che lo terrà acceso tutti i giorni per 5 minuti alle 18. Peccato che il telefono venga subito rintracciato dall’Europol e Rio venga catturato.

La casa di carta
La casa di carta

Tutti abbiamo fatto almeno un errore e la banda c’era

Il Professore ha preparato tutto, anche in caso di pericolo, ogni coppia della banda ha un preciso schema da seguire. È così che Tokyo riesce a raggiungerlo in Thailandia dopo la cattura di Rio.
Il Professore e Tokyo sanno bene che per salvare Rio la banda deve riunirsi e mettere in atto il piano più pericoloso e più impossibile da realizzare.
Ecco quindi che ritroviamo tutti i nostri eroi, o meglio, quelli rimasti: Denver, da figlio di Mosca ora è padre del figlio di Monica Gaztambide e Arturo Román.
Mentre Monica è entrata a far parte a pieno titolo della banda con il nome di Stoccolma.

Tornano Helsinki e Nairobi che si erano ritirati in Argentina e il Professore con Raquel Murillo, ormai passata dalla parte dei cattivi con il nome di Lisbona. Tutti vengono chiamati a raggiungere nuovi e misteriosi membri della banda in Italia per preparare IL colpo. Tuttavia sia il fatto di dover salvare Rio, esponendosi a nuovi rischi, sia l’aggiunta di Lisbona al team creeranno alcune rimostranze che il Professore con le sue doti di oratore riuscirà sempre a sedare.

Rio e Tokyo
Rio e Tokyo

La casa di carta non è solo una serie tv, è il simbolo di ciò che le persone potrebbero fare”

Suona strano che tutti i nostri eroi siano i cattivi, anche se è quello che sono; sono ladri e rubare è sbagliato. Ma come saprete, le maschere di Dalì ora sono viste come simbolo della rivoluzione, della resistenza: oggi vengono veramente indossate durante manifestazioni e proteste! Le persone sono stufe di essere trattate male dai politici, dalle banche, di ricevere promesse che non vengono mantenute, ecco qual è secondo Luka Peros, nuova aggiunta al cast con il nome di Marsiglia, la chiave del successo de La casa di carta.

Infatti, La casa di carta ripete ciò che già altri film in precedenza erano stati capaci di creare: empatia con i ladri; basti pensare alla fortunata serie di film partita con Ocean’s Eleven. In questo caso amplificando il fenomeno e rendendo i suoi protagonisti dei Robin Hood moderni e amatissimi. Esther Acebo, che interpreta Monica alias Stoccolma, pensa che questo amore sia dato dal fatto che i ladri sono diventati persone, con emozioni, storie e umanità da condividere. Ci sono poi personaggi femminili forti, indipendenti, che non fanno da mero sfondo ai colleghi maschi: sono donne vere.

La casa di carta
La casa di carta

Insomma, La casa di carta non è solo un telefilm, è ormai un simbolo di ribellione, di lotta al sistema che si è creato in questo nostro periodo storico di fragilità e incertezza politica ed economica

Ma a parte questi temi importanti e delicati, sono sicura che tutti voi vi stiate facendo la stessa domanda: “…E Arturo?” Arturo ha cambiato vita, fa il motivatore e si spaccia per essere stato l’eroe della lotta ai terroristi della zecca che gli hanno portato via tutto: moglie, figli e amante.

Arturito, o meglio Enrique Arce, però un merito ce l’ha: era l’unico che credeva fortemente in questa serie, credeva che tutti l’avrebbero vista, che sarebbe stato un successo perché “se non è pronta la Spagna sono certo che il resto del mondo lo sia!”

Le previsioni di Enrique si sono rivelate giuste: risultati stupefacenti per questa serie, gli attori, i creatori e tutti i fan sparsi nei 190 paesi in cui Netflix è attiva, lo sanno bene, anche se di certo non se lo aspettavano.

Úrsula Corberó è Tokyo
Úrsula Corberó è Tokyo

Ai – Ki – Dō

La casa di carta mantiene il suo ritmo serrato, i colpi di scena e un piano tutto nuovo da attuare che, come sempre, ci viene svelato passo per passo. Il piano prevede l’utilizzo dell’Aikido in una chiave tutta da scoprire: usare la guardia civile, l’esercito, il governo e i civili come pedine degli scacchi utili per realizzare il piano.

Nuovi personaggi

Nei primi due episodi riusciamo solo a dare uno sguardo di sfuggita all’ispettrice Alice Sierra, interpretata da Najwa Nimri, la carceriera di Rio. Conosciamo invece fin da subito Palermo, amico del compianto Berlino e, insieme a lui, mente del nuovo colpo.

Troviamo poi i nuovi membri Marsiglia e Bogotà, che sono sicura ci riserveranno alcune sorprese…

I più attenti noteranno nei nuovi episodi anche una nuova versione della canzone “My life is going on” di Cecilia Krull ormai famosa per essere la sigla del telefilm in lingua non inglese più visto di sempre. Miguel Herràn (Rio) ha affermato che moltissimi aspetti che sono piaciuti delle precedenti stagioni sono stati ripresi e amplificati, questo forse rischia di creare dinamiche già viste e di non avere quella novità e suspense a cui la serie ci ha abituati, ma staremo a vedere.

In conclusione, i ragazzi ci confermano la quarta stagione ma, ovviamente, ci dicono che non possono anticiparci nulla, e allora… noi non aspettiamo altro che di scoprire come andrà a finire questa terza stagione: appuntamento il 19 luglio su Netflix!

Rebecca

La casa di carta 3
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