Domino recensione

Domino di Brian De Palma
Domino di Brian De Palma con Nikolaj Coster-Waldau, Carice van Houten, Guy Pearce e Paprika Steen

Domino recensione del film diretto da Brian De Palma con Nikolaj Coster-Waldau, Carice van Houten, Guy Pearce e Paprika Steen

“Lui paga sempre i suoi debiti” è la frase di impatto inserita da Eagle Pictures nel poster del nuovo film di Brian De Palma, al fine di pubblicizzarlo sfruttando l’onda mediatica derivata dal protagonista Nikolaj Coster-Waldau, meglio conosciuto nel globo come Jaime della casata Lannister, direttamente dal mondo creato da George R. R. Martin di Game of Thrones. E non è il solo membro del cast proveniente dalla celebre serie tv: pure Carice Van Houten, alias Melisandre, è stata scritturata per questo film, aumentando il volume dell’onda mediatica di cui sopra.

Domino di Brian De Palma
Domino di Brian De Palma
Carice van Houten
Carice van Houten in Domino di Brian De Palma

Purtroppo Domino utilizza più la la caratura dei suoi protagonisti che non la storia che racconta sul grande schermo per far parlare di sè.

Nikolaj Coster-Waldau interpreta un poliziotto di nome Christian il quale, di pattuglia insieme al collega più anziano nonché grande amico Lars, rispondendo ad una segnalazione di semplici schiamazzi notturni, si ritrova invischiato in qualcosa di più grande.
Da qui il titolo del film, Domino, che mira a mettere in scena come da una situazione in apparenza banale possa poi degenerare in un intrigo internazionale a stampo terroristico.

Per raggiungere lo scopo tuttavia la trama non è esente da forzature, in alcuni casi davvero esagerate: da inseguimenti improbabili ad una lunga serie di situazioni inverosimili atte a giustificare come gli eventi si intersechino fra loro per consegnare al pubblico il lieto fine.

Guy Pearce in Domino di Brian De Palma
Guy Pearce in Domino di Brian De Palma
Nikolaj Coster-Waldau
Nikolaj Coster-Waldau in Domino di Brian De Palma

La premessa dalla quale si è partiti (“Lui paga sempre i suoi debiti”) non è soddisfatta a pieno, soprattutto se consideriamo che l’intera vicenda e lo stesso “debito” nascono a causa di negligenze del protagonista supposto a saldarlo. Ed il debitore originario risulta quasi essere il vero eroe della situazione.

E se la trama ha mostrato tante incoerenze, pure il montaggio lascia l’amaro in bocca, con diversi cambi di scena fatti in maniera improvvisa e troppo netta, spezzando completamente l’atmosfera e le situazioni precedenti.

Il ritorno in cabina di regia di Brian De Palma non è all’altezza del suo nome. Un film abbastanza vuoto nei contenuti, a discapito delle importanti aspettative alimentate dagli interpreti coinvolti. Perdonandoci l’inevitabile battuta, dovremmo quasi essere noi a richiedere il pagamento di un debito.

Giovanni T.