Justice League recensione

Justice League: la recensione dell'attesissimo film sui supereroi DC uniti nella Lega della Giustizia

Justice League
La Justice League: uniti si vince

Con Justice League, Il DC Comics Extended Universe tocca il punto più basso della sua filmografia, iniziata con il reboot di Superman L’Uomo d’Acciaio nel 2013 e culminata con l’epico Batman v Superman: Dawn of Justice ed il bellissimo Wonder Woman.
In mezzo, il Suicide Squad del solido ma poco brillante David Ayer con lo sciagurato Joker di Jared Leto.

Justice League è un film rotto nella trama e nei toni, che vorrebbe introdurre la minaccia di Darkseid tuttavia non ne fa cenno, che mostra il temibile Steppenwolf comandante dell’esercito di Apokolips ma non lo eleva a villain di alto rango, sminuendolo sia rispetto alla figura dei comics che come protagonista cinematografico, relegato a nemico di poco spessore rappresentato da una pessima giacchè incompiuta CGI.

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Wonder Woman, Batman e Flash in Justice League

Justice League riesce a deludere nonostante i suoi meravigliosi supereroi si uniscano sul grande schermo per soprendere e divertire: Gal Gadot ed Henry Cavill sono gli ammalianti volti ufficiali di Wonder Woman e Superman ed i debuttanti Ezra Miller, Jason Momoa e Ray Fisher sono assolutamente all’altezza di vestire gli iconici costumi di The Flash, Aquaman e Cyborg.

Male Ben Affleck, mai brillante, goffo e a tratti fuori ruolo, non più l’anziano Cavaliere Oscuro di Miller proposto in maniera avvincente in Batman v Superman quanto lo stanco attore ormai lontano dal ruolo che è in procinto di abbandonare, sembra a favore di Jake Gyllenhaal.

Justice League non emoziona e non trasmette, frutto prematuro di un doppio lavoro incompiuto, il primo dello sfortunato Zack Snyder, costretto ad abbandonare la lavorazione del film a causa di una tragedia personale, ed il secondo di Joss Whedon, l’uomo Marvel da 3 miliardi di dollari incassati con Avengers e Avengers: Age uf Ultron.

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Ezra Miller è The Flash in Justice League

La computer grafica dalla qualità assolutamente altalenante smaschera un film ancora in lavorazione, lontano dai livelli emozionali che Zack Snyder è in grado di regalarci ma lontano anche dalla stile frenetico volto all’intrattenimento spensierato di Joss Whedon, che ha potuto mettere poco di suo nel film nonostante abbia girato ampi reshoots della pellicola e abbia supervisionato l’intero processo di post-produzione.

La resurrezione di Superman fa risorgere anche Justice League, grazie alla forte impronta che Snyder ha saputo regalare in questi anni al figlio di Krypton che, con il suo ritorno, buca lo schermo e si fa carico di risollevare le sorti del film.

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Il ritorno di Superman in Justice League

Una Lega della Giustizia ingessata in una storia senza brividi ed occhi lucidi, dove partecipano tutti ma non emerge nessuno eccetto Superman, dove tutti gli interpreti sono amabili ma nessuno impressiona, persino la bravissima Gal Gadot che sfigura rispetto a se stessa in Wonder Woman.

Justice League ha il merito di averci fatto conoscere The Flash, Aquaman e Cyborg, ed è giunto il momento che il DCEU racconti nuove storie e nuovi personaggi, donando rinnovata linfa al filone cinematografico come già successo grazie a Wonder Woman.

In attesa che un nuovo Batman e nuovi villain sorgano per tornare a stupire ed emozionare attraverso le mitiche storie siglate DC Comics.

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Jason Momoa è Aquaman in Justice League
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Batman, Flash, Cyborg e Wonder Woman in Justice League