Air - La storia del grande salto

Air La storia del grande salto recensione film di Ben Affleck con Matt Damon e Viola Davis [Anteprima]

Il connubio tra Nike e MJ è una vicenda che vale la pena di raccontare e guardare: Air - La storia del grande salto, la recensione in anteprima

Air – La storia del grande salto recensione film di Ben Affleck con Matt Damon, Viola Davis, Jason Bateman, Chris Tucker, Chris Messina e Marlon Wayans

Il premio Oscar Ben Affleck torna come regista per raccontare la storia di uno dei marchi di sneaker più famosi al mondo: Nike. Air – La storia del grande salto rivela l’incredibile e innovativa partnership tra l’allora debuttante Michael Jordan e la divisione di basket della Nike che rivoluzionò il mondo della cultura contemporanea e dello sport. Il contratto firmato nel 1984 portò alla nascita del marchio Air Jordan: le iconiche sneaker (“Air” dal soprannome dell’atleta) che hanno fatto da spartiacque nella storia di questo sport.

La storia appassionante di una scommessa vincente nel mondo degli affari

Seguiamo le vicende di Sonny Vaccaro (Matt Damon), un consulente della Nike alla ricerca di un atleta di livello per rilanciare la divisione basket del marchio. Tutti i suoi sforzi per ingaggiare l’allora emergente stella del basket vengono coronati e finalmente riescono a stringere un accordo. Insieme alla giovane stella troviamo l’impeccabile Deloris, una madre conscia del valore del figlio e del suo immenso talento, sicura del fatto che sarebbe stato lui a cambiare lo sport e diventare la più grande leggenda del basket.

Air La storia del grande salto recensione film di Ben Affleck con Matt Damon e Viola Davis
Matt Damon e Viola Davis in Air – La storia del grande salto (Credits: Amazon Content Services LLC)
Viola Davis
Viola Davis in Air – La storia del grande salto (Credits: Amazon Content Services LLC)

Su consiglio della madre, Jordan accettò di ascoltare la proposta della Nike, che all’epoca aveva ben poco appeal rispetto a colossi come Adidas o Converse. Il loro accordo di sponsorizzazione e marketing cambiò il corso della storia, non solo salvando l’azienda ma anche il modo in cui le celebrità venivano percepite nella società e nel mercato.

La trama è avvincente ed accompagnata da un cast di prim’ordine, con straordinarie interpretazioni tra cui Jason Bateman e Ben Affleck che interpreta il fondatore della Nike Phil Knight. Ma i punti di forza del film sono Matt Damon e Viola Davis, eccezionali come sempre, la loro presenza scenica buca lo schermo.

Ben Affleck piedi scalzi
Ben Affleck in Air – La storia del grande salto (Credits: Amazon Content Services LLC)

Come può essere appassionante la storia di un paio di sneaker?

Tutto in Air – La storia del grande salto è attentamente progettato per far sentire lo spettatore fuoco centrale all’interno di questo incredibile business.

I dialoghi sono limpidi e scritti con cura; più che un lungometraggio sulla nascita di scarpe da ginnastica è il racconto dell’unione di due icone – una umana e una aziendale – che dà vita a un logo universalmente conosciuto. Affleck trasforma la vicenda Jordan/Nike nel Jerry Maguire di questa generazione; una storia piena di filosofia di vita, consigli di marketing e di leadership.

Altro aspetto da sottolineare è l’attenzione per la costruzione del periodo che ci trasporta realisticamente in un’epoca d’oro dello sport. La splendida colonna sonora sprizza nostalgia da tutte le parti, rivolta soprattutto a quelli che considerano la musica anni ‘80 la migliore mai realizzata dall’uomo.

Air La storia del grande salto recensione film di Ben Affleck con Matt Damon e Viola Davis
Air – La storia del grande salto di Ben Affleck (Credits: Amazon Content Services LLC)
Chris Messina
Chris Messina in Air – La storia del grande salto (Credits: ANA CARBALLOSA ph./Amazon Content Services LLC)

Il talento di Affleck supera le aspettative, l’artista californiano si conferma regista in grado di narrare una leggenda attraverso un intrattenimento vivace ed emozionante.

Sebbene Air – La storia del grande salto riguardi un aspetto della carriera di Michael Jordan e del suo impatto nel mondo dello sport, il film non si concentra soltanto sulla vita di His Airness.

Nonostante Jordan sia il personaggio centrale, il regista ha deciso di non farlo interpretare da nessun attore perché il pubblico si sarebbe concentrato solo sulla sua figura e qualsiasi imitazione sarebbe stata inadeguata. Un tocco di genio, parlare di una leggenda senza evocarla fisicamente, dando forza alla storia e agli eventi attorno che ne hanno cementato la grandezza.

Sintesi

"La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana". Il talento di Ben Affleck supera le aspettative, l'artista californiano si conferma regista in grado di narrare una storia buona e onesta che esplora un aspetto specifico e intimo di Michael Jordan, figura epica nel mondo dello sport. Il connubio tra Nike e MJ è una vicenda che vale la pena raccontare e guardare.

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