Jesus Rolls: incontro con John Turturro e Bobby Cannavale [#RomaFF14]

Jesus Rolls – Incontro stampa con John Turturro e Bobby Cannavale, protagonisti della pellicola di preapertura della Festa del Cinema di Roma, in uscita nelle sale italiane il 17 ottobre

In occasione della preapertura della 14° edizione della Festa del Cinema di Roma, abbiamo avuto la possibilità di incontrare John Turturro e Bobby Cannavale, protagonisti di Jesus Rolls – Quintana è tornato!, del quale vi invitiamo a leggere la nostra recensione in anteprima. I due insoliti amici nella pellicola e nella vita reale ci hanno dato qualche informazione in più riguardo alcuni aspetti particolarmente interessanti della pellicola. Tra questi, la nascita del personaggio di Jesus Quintana, il suo rapporto con le persone che lo circondano e l’importanza della dinamica del viaggio. Alla conferenza stampa erano presenti anche la montatrice Simona Paggi e la compositrice della colonna sonora Émilie Simon.

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The Jesus Rolls
Il cast e la crew di The Jesus Rolls

John, ci puoi raccontare la storia del personaggio di Jesus?

John: Il personaggio è stato ispirato da un ruolo che ho interpretato in uno spettacolo teatrale al Public Theatre di New York nel 1988. [Ride] Un bel po’ di tempo fa! Quando ne parlai con Joel ed Ethan [Coen], gli piacque da subito il personaggio di Jesus e decisero di inserirlo ne Il grande Lebowski. Tra l’altro, il commediografo con il quale lavoravo [al Public Theatre] aveva discendenze portoricane, cubane e anche russe ed è proprio da lui che ho preso ispirazione per Quintana.

John Turturro
John Turturro parla della nascita del personaggio di Jesus Quintana

Questo film è un remake di un film francese del 1974, I santissimi di Bertrand Blier. Perché lo hai voluto rivisitare con il personaggio di Jesus?

John: Perché sono pazzo [ride]! Scherzo. Perché apprezzo molto il cinema di Blier e il fatto che il film del ’74 sia una “commedia libera”. Mi piace il fatto che [Blier] sia in grado di creare delle connessioni tra il mondo maschile e quello femminile. Penso che questo film abbia dei risvolti estremamente benevoli, perché vengono celebrati quei personaggi che, nel mondo al di fuori dello schermo, sono privi di qualsivoglia potere, i cosiddetti “powerless”. Nei suoi film [di Blier] gli uomini sono personaggi stupidi, ma interessati alla donna come essere umano completo. E, anche se non riescono a comprenderla, continuano a provarci. Per questo ho scelto Bobby [ride]. Mi piaceva avere accanto una persona che capisse questo “gioco delle parti” tra il mondo maschile, intento a comprendere, e quello femminile, che, al contrario, viene celebrato.

Bobby: Per ricollegarmi a quanto detto da John, anche io ho apprezzato molto la generosità dei personaggi e il fatto che siano inusuali nel panorama cinematografico. Sono alla ricerca di qualcosa, anche se non sanno di preciso cosa sia questo “qualcosa”. È un mistero, come lo sono le donne per i due protagonisti. Ho trovato molto interessante il fatto del continuare a cercare pur non sapendo cosa stiano effettivamente cercando. Sono degli ottimisti. Continuano a vagare e vagare alla ricerca di qualcosa che non comprendono. Ma in tutto questo hanno la compagnia l’uno dell’altro. Quando incontrano Marie, insieme formano una sorta di alleanza. Un’alleanza inaspettata. Io adoro i film come questo. E poi sono in tre, il che lo trovo il numero perfetto per un gruppo. Ma anche tralasciando tutto ciò, quando John mi chiama e mi chiede di partecipare a un progetto, accetto immediatamente senza fare troppe domande.

Bobby Cannavale, John Turturro, Simona Paggi ed Émilie Simon
Bobby Cannavale, John Turturro, Simona Paggi ed Émilie Simon

Qual è il rapporto tra Petey e Jesus?

John: In ogni film che ho diretto è presente una storia d’amore perché credo che l’amore possa trovarsi nei luoghi più improbabili. Credo che gli uomini nella vita reale pensino di avere tutte le risposte per soddisfare una donna, ma la maggior parte delle volte non è vero. Questo film cerca di esplorare una sessualità che possiamo definire “fluida”. C’è qualcosa che mi attira molto del loro rapporto [in riferimento ai protagonisti del film]. Sono dei fratelli che lungo il cammino incontrano una sorella e, all’improvviso, formano una piccola famiglia. E credo sia interessante il fatto che il film sia stato creato anche da forti personalità femminili, tra cui le qui presenti Simona ed Émilie. Per riuscire a parlare completamente, una pellicola del genere deve essere raccontata soprattutto da un punto di vista femminile. E credo che questo sia arrivato [durante la visione del film]. Non so se Émilie sia d’accordo con me…

Émilie: Assolutamente! La cosa che ho preferito del lavorare con John è stata la possibilità di parlare di sentimenti, di leggere tra le righe. Questi personaggi possono apparire, per certi versi, anche disperati. A volte un po’ spaesati. Ma, nonostante tutto, non perdono mai di vista il loro obiettivo: quello di cercare qualcosa, forse proprio loro stessi. Ciò che ho provato a fare con la colonna sonora che ho composto è stato tirare fuori la vulnerabilità e la goffaggine di questi personaggi. Ma anche di ricercare un risvolto romantico in tutto questo, senza però mai perdere di vista il personaggio di Jesus.

John Turturro, Simona Paggi ed Émilie Simon
John Turturro, Simona Paggi ed Émilie Simon

John, come è stato ritrovare Jesus Quintana dopo vent’anni? Hai ricevuto qualche direttiva da parte dei fratelli Coen che, con Il grande Lebowski, hanno lanciato questo personaggio?

John: Beh, in realtà lo hanno “rubato”. È così, lo hanno ammesso [ride]. Volevo esplorare questo personaggio insieme a Bobby. È una nuova interpretazione di Quintana con una differente collaborazione artistica.

Émilie, puoi raccontarci qualcosa di più riguardo la colonna sonora?

Émilie: Tutta la musica del film è stata pensata insieme a John. Ovviamente, il punto di partenza sono stati i Gipsy Kings, che avevano già presentato il personaggio ne Il grande Lebowski. In qualche modo fanno parte del suo DNA. John mi ha fatto ascoltare molti generi musicali che aveva intenzione di utilizzare, dal mambo alla salsa. Abbiamo sperimentato molto con diversi stili e diverse sonorità. È un misto di diverse influenze. Creare questa colonna sonora è stato come cucinare insieme a John.

Émilie Simon
Émilie Simon, la compositrice della colonna sonora di Jesus Rolls

Delle origini italiane di John sappiamo un po’ tutto. Invece, Bobby, quali collegamenti hai con l’Italia?

Bobby: Ora farò impazzire tutta la sala. La famiglia di mio padre era italiana, di Avellino. I miei hanno divorziato quando avevo quattro anni, quindi non ho mai avuto un rapporto troppo profondo con mio padre. Mia madre viene da Cuba. Sono cresciuto con lei, mia nonna e le mie zie. È la quarta volta che vengo in Italia, ma solo in maniera circostanziale. Non ho mai avuto una relazione forte con questo Paese, per quanto lo adori. Tutte le volte che sono venuto qui ho portato quattro fidanzate diverse. Una decina di anni fa ci sono stato anche con mio figlio ed è stato un momento magnifico. Ma nulla più di questo.

Nel film è presente un rapporto abbastanza stretto tra bene e male, anche se alla fine sembra quasi che si vogliano separare questi due mondi, allontanando la parte negativa. È una scelta voluta?

John: Credo che sia un elemento venutosi a creare inconsciamente. Questi sono personaggi che fanno cose stupide. A volte ciò è un bene, ma altre volte le situazioni gli si rivoltano contro. È una sorta di “commedia inconscia”. Ma la loro natura non è malevola. Non sono cattivi. C’è tenerezza nelle loro azioni. Hanno una sensibilità quasi infantile.

Il cast tecnico di Jesus Rolls
Il cast tecnico di Jesus Rolls

Bobby, come è lavorare sotto la direzione di John?

Bobby: Credo che John sia una persona molto sensibile ed emotiva. Quindi sembra di essere implicati in una seria relazione sentimentale quando ci si trova a lavorare con lui. [Durante la produzione del film] Mi sentivo come se fossimo amanti consumati. Lui sa come parlare a un attore. Sa come comunicare un’azione. La sua direzione è molto specifica. Conosco John da molti anni ormai e quindi comprendo subito ciò di cui sta parlando, ciò a cui si riferisce. Mi ha fatto conoscere il libro molti anni fa, il che mi ha portato a vedere anche il film e quando ci siamo trovati a lavorare su Jesus Rolls è stato proprio come in una relazione sentimentale. Riusciamo a completarci a vicenda. Lo trovo un regista molto appassionato, facile da comprendere. È complicato tradurre in parole ciò che penso di lui. Possiamo dire che il nostro rapporto è il corrispettivo della scena del bagno presente nel film.

Bobby Cannavale
Bobby Cannavale, che in Jesus Rolls interpreta Petey, il migliore amico di Quintana

John, dopo il successo de Il nome della rosa, hai intenzione di tornare a girare in Italia, magari proprio con un film da te diretto?

John: Lo spero. Ho lavorato con Rosi, Moretti, Pontecorvo, Battiato e ho sempre avuto delle esperienze magnifiche. Ho fatto anche Passione con Simona. Mi farebbe piacere girare un film qui e sto già scrivendo qualcosa. Quindi, vedremo.

John Turturro
John Turturro, regista e interprete di Jesus Rolls

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