Il Gladiatore: vent’anni fa l’Oscar al film di Ridley Scott con Russell Crowe [Throwback Thursday]

Esattamente venti anni fa, Il Gladiatore vinceva l’Oscar come miglior film. Riscopriamo insieme il colossal di Ridley Scott con Russell Crowe

Era il “lontano” 25 marzo 2001 e Il Gladiatore vinceva la statuetta come miglior film agli Oscar (oltre ad un sacco di altri premi).

Il Gladiatore è stato uno dei film più acclamati degli anni Duemila e rimane ancora oggi una pellicola amatissima dal pubblico. Diretto da Ridley Scott, vede come protagonista Russell Crowe, nei panni di Massimo Decimo Meridio. Nel cast troviamo anche Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Richard Harris e Oliver Reed.

Russell Crowe è Il Gladiatore
Russell Crowe è Il Gladiatore

Il Gladiatore: la trama del film

La pellicola è ambientata nell’Antica Roma, ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio (Richard Harris). Ci ritroviamo nel 180 d.C. e il generale Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe), un abile condottiero amato da tutti, riesce a trionfare nella battaglia decisiva contro i barbari, in Germania.
Nel mentre, l’imperatore Marco Aurelio è prossimo alla morte e decide di nominare il figlio Commodo (Joaquin Phoenix), come suo successore, nonostante sia considerato da molti come privo di moralità e indegno di governare.
Il nuovo imperatore, avido di potere, assassina il padre e dà ordine di uccidere anche Massimo e la sua famiglia. Quest’ultimo, però riesce a fuggire e torna a Roma, dove scopre che la moglie e il figlio sono stati massacrati dai pretoriani al servizio di Commodo.
Massimo viene salvato in fin di vita e venduto come schiavo e costretto ad allenarsi per diventare un gladiatore.
La sua forza e le sue ottime doti da combattente lo portano a Roma, a gareggiare al Colosseo durante i giochi organizzati da Commodo, in memoria del padre defunto.
Ma Massimo è alla ricerca di vendetta e diventa la guida dei suoi compagni verso la prima vittoria al Colosseo, per poi svelare la sua identità a Commodo.
Nonostante Commodo brami la sua morte, Massimo è diventato l’idolo delle folle: inizierà così una dura lotta, fatta di subdoli complotti, per la regolazione dei conti fra i due.

Joaquin Phoenix ne Il Gladiatore
Joaquin Phoenix ne Il Gladiatore

Il Gladiatore è una delle pellicole che incarna maggiormente l’accezione di colossal: si tratta di una storia dagli alti valori morali, inserita in un contesto storico. Il nucleo della pellicola è sicuramente lo scontro tra Massimo e Commodo, che si rifà ad uno dei più classici topoi della narrazione, quello del buono contro il cattivo.

La sceneggiatura del film è basata su un’idea originale di David Franzoni, il quale scrisse la prima bozza. Ridley Scott la modificò con John Logan per dare maggiore corpo ai dialoghi, aggiungendo alcune parti (come la morte della famiglia di Massimo).

Il Gladiatore: le location delle riprese

Il Gladiatore è stato girato in tre località principali: a Bourne Woods, in Inghilterra, per la parte della battaglia nelle foreste della Germania. Il direttore della fotografia e Ridley Scott usarono diverse tecniche già usate precedentemente per la scena d’apertura di Salvate il soldato Ryan.
Le scene della schiavitù, del viaggio nel deserto e della scuola dei gladiatori furono girate a Ouarzazate, in Marocco, mentre le scene nella Roma antica furono girate a Forte Ricasoli, a Malta. Proprio a Malta, fu costruita una riproduzione del Colosseo, un’operazione costata un milione di dollari e diversi mesi di lavorazione.

Particolare attenzione fu data alla memorabile scena della battaglia, che inizia con l’iconica frase: “Al mio segnale, scatenate l’inferno”, pronunciata da Massimo.

Il Gladiatore: vent'anni fa l'Oscar al film di Ridley Scott con Russell Crowe
Il Gladiatore: vent’anni fa l’Oscar al film di Ridley Scott con Russell Crowe

Tra veridicità e finzione

La storia è basata su diversi eventi reali, accaduti all’epoca dell’Impero Romano e Ridley Scott volle rappresentare la civiltà romana nel modo più accurato possibile, anche ricorrendo alla consulenza di diversi storici moderni.
Nonostante questo, mostra diverse incongruenze storiche, inserite anche per aumentare l’interesse della trama e mantenere la continuità narrativa. Ad esempio, l’imperatore Marco Aurelio non fu assassinato da suo figlio Commodo (morì a causa della peste antonina) e lo stesso Massimo è un personaggio immaginario, seppur ispirato da diverse figure storiche, come Spartaco e Cincinnato.

Ridley Scott è sicuramente un maestro del cinema d’intrattenimento: in questo colossal riesce a darci una rappresentazione dell’Antica Roma, tra combattimenti all’ultimo sangue e rivalsa sui propri nemici.
Massimo Decimo Meridio incarna l’eroe epico, che compie un processo di redenzione, per ottenere la sua vendetta: un ruolo che ha consacrato Russell Crowe, rendendolo leggenda.
Quello che colpisce maggiormente del film è sicuramente l’effetto visivo, che prende piede sia nella scenografia e sia nei costumi.

Bisogna citare, ovviamente, la meravigliosa colonna sonora scritta da Hans Zimmer, che accompagna i protagonisti nelle battaglie, nei duelli e nel maestoso finale, dove è presente la canzone Now we are freecantata da Lisa Gerrard.

Joaquin Phoenix e Russell Crowe
Joaquin Phoenix e Russell Crowe

Ne Il Gladiatore ci sono tanti elementi, ma qui il “troppo non stroppia” e Ridley Scott ci regala una maestosa rappresentazione del cinema del nuovo millennio.
Il regista riprende un’ambientazione tanto cara al cinema degli anni Cinquanta, per portarla direttamente negli anni Duemila e realizzare uno dei film più importante del XXI secolo.
Un’opera vecchio stile che riesce a coniugare nuovi effetti speciali ad una narrazione epica.

Il Gladiatore ha vinto 5 Oscar su 12 nomination: miglior film, miglior attore protagonista a Russell Crowe, migliori effetti speciali, miglior sonoro e migliori costumi.

Il Gladiatore: alcune curiosità sul film

  • Oliver Reed (interprete di Proximo) morì tre settimane prima della fine delle riprese. Ridley Scott, invece di scegliere un nuovo attore per girare tutte le scene, decise di modificare il copione, utilizzare una controfigura e la computer grafica, per mantenere le scene già girate da Reed.
  • Russell Crowe, per girare le scene delle battaglie, si ruppe alcune ossa del piede, l’osso dell’anca e perse la sensibilità nei polpastrelli della mano destra per due anni.
  • Il ruolo di Massimo fu inizialmente offerto a Mel Gibson, il quale declinò perché si sentiva troppo vecchio per il ruolo. Furono considerati anche Antonio Banderas e Hugh Jackman.
  • Nel film vediamo anche uno scontro tra Massimo e alcune tigri. Sul set furono usate realmente cinque tigri, sempre a distanza dall’attore e sorvegliate da un veterinario.
  • Sul set de Il Gladiatore nacque una grossa amicizia tra Russell Crowe e Joaquin Phoenix. Quest’ultimo, continuamente bersagliato dai giornalisti sul rapporto con Crowe e sulla morte del fratello, un giorno disse “Russell mi ha trattato come un fratello”.
  • Il budget del film era di poco più di 100 milioni di dollari, ma ebbe un successo globale, incassando oltre 457 milioni di dollari.

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