I'm Really Good

I’m Really Good recensione [FEFF 22]

I'm Really Good è un film estremamente dolce che ripercorre in bianco e nero la giornata di una bambina in una periferia rurale del Giappone.

I’m Really Good recensione film di Hirobumi Watanabe con Riko Hisatsugu, Nanaka Sudo e Keita Hisatsugu

Presentato in anteprima mondiale al Far East Film Festival 22, I’m Really Good è l’ultimissima fatica del regista giapponese Watanabe Hirobumi e della sua Foolish Piggies Films. Non ci sono attori professionisti, non c’è una troupe strutturata – lo stesso Watanabe ricopre il ruolo di operatore – e non c’è una vera e propria trama se non quella della vita vera.

MadMass.it consiglia by Amazon

In un bianco e nero distensivo, seguiamo una qualunque giornata della piccola Riko, una bambina che frequenta le scuole elementari in una non meglio precisata area rurale del Giappone. La camera del one-man-director ripercorre i momenti naturali che scandiscono il ciclo della veglia della protagonista, soffermandosi spesso sugli spazi in cui la vita accade. Il tempo si fa protagonista silente dello spaccato di vita di cui il regista vuole contemporaneamente essere spettatore e deus ex-machina.

I'm Really Good recensione [FEFF 22]
I’m Really Good di Hirobumi Watanabe
I'm Really Good recensione [FEFF 22]
I’m Really Good di Hirobumi Watanabe
Al lento scorrere della vita infatti si alternano con estrema delicatezza l’eco delle notizie provenienti dal mondo ed elementi di disturbo posizionati ad arte – il venditore/truffatore di libri di testo scolastici, interpretato dallo stesso regista – per turbare l’idillio della provincia e mostrare le discrepanze in quello che potrebbe essere un mondo perfetto.

Come se fossimo in un intimo reality show, il regista giapponese imbocca i suoi piccoli protagonisti sulle scene e i momenti da lui selezionati, ma evidentemente gli concede carta bianca sulle modalità espressive per ottenere una naturalezza controllata. Una sorta di scripted reality ma con un canovaccio minimo fatto solo di situazioni e accenni. Il risultato è un film molto intimo e dolce, in cui la vita viene addomestica per il tempo di una sola giornata attraverso gli occhi necessariamente ingenui dei bambini. In questo modo si ha l’illusione di una dilatazione che rende i 62 minuti della pellicola molto vicini alle 16 ore della routine quotidiana, senza avvertirne il peso o semplicemente sfiorandolo.

Riko Hisatsugu e Keita Hisatsugu
Riko Hisatsugu e Keita Hisatsugu

Riko Hisatsugu, Nanaka Sudo e Keita Hisatsugu
Riko Hisatsugu, Nanaka Sudo e Keita Hisatsugu

Sintesi

Presentato in anteprima mondiale al Far East Film Festival 22, in I'm Really Good il tempo si fa protagonista silente dello spaccato di vita della piccola Riko, di cui il regista Hirobumi Watanabe vuole contemporaneamente essere spettatore e deus ex-machina. In un bianco e nero distensivo, un film molto intimo e dolce in cui la vita viene addomestica per il tempo di una sola giornata attraverso gli occhi necessariamente ingenui dei bambini.

Perché MadMass.it

Non è questa la cinesfera che ci meritiamo, abbandonata allo strapotere delle content farm e al loro incessante copia-traduci-incolla finalizzato ad invadere i motori di ricerca. Meno del 20% dei contenuti delle content farm è originale ed il loro modello distorto ha contribuito alla scomparsa dell'opinione cinematografica online. Oltre il 90% degli articoli presenti su MadMass.it è farina del nostro sacco: mettiamo la qualità, il piacere di scrivere e la voglia di proporre qualcosa di autentico e diverso al centro dei nostri contenuti. Sostieni anche tu la causa di una cinesfera più creativa e originale, insieme possiamo restituire influenza ed autorevolezza al nostro web cinematografico. Supportaci se puoi con una donazione o acquistando i prodotti consigliati sul nostro sito, o semplicemente passa a visitarci e sfoglia le nostre pagine: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli