A Separated Woman

A Separated Woman recensione film di Chito S. Roño con Maricel Soriano [FEFF 25]

A Separated Woman è un melodramma melenso e con uno stridente uso delle musiche che fa rimpiangere i famosi lacrima-movie italiani. La recensione

A Separated Woman recensione film di Chito S. Roño con Maricel Soriano, Edu Manzano, Sharmaine Arnaiz, Patrick Garcia e Angelica Panganiban

Ve li ricordate i “lacrima-movie” che negli anni ’70 imperversavano in Italia? Quelli con protagonista quasi sempre un bambino che doveva affrontare, da solo, una disgrazia familiare? Chi si occupa di continuare l’attività economica della famiglia? L’infante e chi altri sennò? Altri parenti rimasti in vita? No, era davvero inconcepibile. Gli adulti erano soltanto figure di secondo piano, senza importanza ai fini della narrazione; così avevano voluto gli sceneggiatori in primis e poi il regista.

Chito S. Roño nel lontano 1994 deve aver pensato bene di dirigere un “lacrima-movie” in pieno stile, ma di ambientarne l’intera vicenda nelle Filippine (suo paese natio). A Separated Woman, conosciuto anche con il titolo di Separada, è un’opera cinematografica appartenete al suddetto genere cinematografico, anche se in questo caso sarebbe più corretto chiamarlo “filone”.

Maricel Soriano e Edu Manzano
Maricel Soriano e Edu Manzano (Credits: Star Cinema/Good Harvest Productions)
A Separated Woman recensione film di Chito S. Roño con Maricel Soriano
A Separated Woman di Chito S. Roño con Maricel Soriano (Credits: Star Cinema/Good Harvest Productions)

Come nei lavori di Raimondo Del Balzo (L’ultima neve di primavera e Bianchi cavalli d’agosto, con protagonista il bambino semi prodigio Renato Cestiè, apparso anche nel primo film firmato da Aristide Massaccesi con lo pseudonimo di Joe D’Amato, ovvero sia il western Giubbe Rosse) il regista che in un certo senso ha lanciato questa “moda”, Roño mette in scena la più classica delle storie tipiche del “lacrima-movie”: due bambini (maschio e femmina) devono affrontare un evento traumatico, più precisamente, la separazione con successivo divorzio (?) dei loro genitori. Per non farsi mancare nulla dovranno poi subire una sequela infinita di litigi, che non sembrano portare a nulla di concreto. Tutto questo condensato nell’arco di quasi due ore.

Se poi ci aggiungiamo il fatto che la mamma sperata dovrà sopportare ogni tipo di stupidaggini dette dalle sue amiche impertinenti (vorrebbero che lei prima divorziasse senza chiarirsi con il marito, poi che smettesse definitivamente di frequentare tutti gli uomini possibili ed immaginabili), il passo per lo scult più totale è breve. Anzi brevissimo.

A Separated Woman recensione film di Chito S. Roño con Maricel Soriano
A Separated Woman di Chito S. Roño con Maricel Soriano (Credits: Star Cinema/Good Harvest Productions)

LEGGI ANCORA: Far East Film Festival 25, tutte le recensioni del festival

Il prolifico e navigato autore (quasi un simbolo del cinema melodrammatico filippino) prova in tutti i modi a rendere accattivante A Separated Woman, ma il risultato finale è a dir poco deludente. Il film è un melodramma soffocato da interpretazioni sbagliate, dove si possono ascoltare probabilmente i peggiori componimenti musicali di sempre (definirle musiche è davvero faticoso, quello che si ascolta è quasi paragonabile ad un graffio sulla lavagna), montaggio e raccordi che non vanno di pari passo, sequenze interminabili senza alcuna logica, messe lì giusto per allungare il minutaggio complessivo.

Insomma, della pellicola non si salva praticamente niente e si fa davvero fatica a concepire un’operazione del genere, perché quando vorrebbe commuovere fa incredibilmente ridere, quando vorrebbe strappare una risata ottiene l’opposto. Vedere poi quei poveri bambini utilizzati per un lavoro simile fa venire a più riprese un magone. Spesso si dice che fare film con i bambini sia molto difficile per una serie di motivi (come ad esempio il fatto che siano frenetici davanti alla macchina da presa), ma in questo caso pensiamo sia stato l’esatto contrario. I giovani pargoli sono stati lasciati in balia degli eventi, senza la possibilità di poter intervenire ed eventualmente migliorare con le loro potenzialità l’economia generale del titolo in questione.

A Separated Woman recensione film di Chito S. Roño con Maricel Soriano
A Separated Woman di Chito S. Roño con Maricel Soriano (Credits: Star Cinema/Good Harvest Productions)

Con A Separated Woman non si può nemmeno pensare ad una semplice resa finale non del tutto riuscita, perché se si dispone di un soggetto e di una sceneggiatura imbarazzanti, poi è complicato riuscire ad elaborare un qualcosa di soddisfacente in fase di realizzazione.

Dispiace scriverlo, ma la pellicola di Roño, nonostante il recente restauro in 4K, difficilmente avrà un nuovo seguito di pubblico dopo il passaggio al Far East Film Festival, poiché presenta diverse brutture imperdonabili.

Sintesi

Chito S. Roño, pilastro del cinema filippino, con A Separated Woman realizza uno scult melodrammatico che sembra omaggiare i "lacrima-movie" italiani Anni '70. Imperdibile o imperdonabile?

Perché MadMass.it

Consapevoli del nostro ruolo, da sei anni in MadMass.it portiamo avanti una linea editoriale responsabile, preferendo la copertura dei festival al content farming, le recensioni al clickbait, le rubriche e le interviste al sensazionalismo. Stiamo cercando di fare la nostra parte: sostienici con una donazione, acquistando i prodotti consigliati sul nostro magazine o semplicemente passa a visitarci, sfoglia le nostre pagine e condividi i nostri articoli sui social: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli

Chito S. Roño, pilastro del cinema filippino, con A Separated Woman realizza uno scult melodrammatico che sembra omaggiare i "lacrima-movie" italiani Anni '70. Imperdibile o imperdonabile?A Separated Woman recensione film di Chito S. Roño con Maricel Soriano [FEFF 25]