Hunters recensione serie TV [Amazon Prime Video]

Al Pacino è il protagonista di Hunters: un ebreo sopravvissuto alla Shoah che insieme ai suoi cacciatori scova i nazisti nascosti in America.

Hunters recensione serie TV
Hunters recensione serie TV di David Weil con Al Pacino, Logan Lerman e Jerrika Hinton su Amazon Prime Video

Hunters recensione serie TV di David Weil con Al Pacino, Logan Lerman, Jerrika Hinton, Josh Radnor, Kate Mulvany e Tiffany Boone su Amazon Prime Video

È tutta una questione di potere. La violenza è potere.

Hunters, la nuova serie TV Amazon Prime Video, di cui potete trovare qui la recensione dei primi due episodi, parla di violenza, di potere, di uguaglianza ma soprattutto di fiducia.

Jonah (Logan Lerman) è un adolescente ebreo, la sua safta (nonna) viene uccisa davanti ai suoi occhi e da quel momento in più nulla sarà più come prima: verrà a sapere che proprio sua nonna faceva parte di un gruppo di “cacciatori” il cui leader è Meyer Offerman (Al Pacino). I cacciatori sono il rovesciamento della medaglia della Shoah, non sono nazisti contro ebrei, ma gli ebrei sopravvissuti alla Shoah che vendicano i nazisti nascosti sotto maschere di cittadini modello a stelle e strisce.

I cacciatori sono promotori della violenza non fine a sé stessa, ma della violenza che serve a ripagare la violenza subita, per dirla in breve, adesso gli ebrei ripagano i nazisti con la stessa moneta. E noi spettatori non pensiamo nemmeno per un attimo che sia sbagliato, anzi, vediamo in quella violenza finalmente, giustizia. I cacciatori sono antieroi e negli otto episodi della serie su Amazon Prime Video emerge la loro personalità.

Louis Ozawa Changchien e Tiffany Boone
Louis Ozawa Changchien e Tiffany Boone
Jerrika Hinton è l’agente dell’FBI Millie Morris
Jerrika Hinton è l’agente dell’FBI Millie Morris

In Hunters il tema della Shoah viene finalmente trattato con occhi diversi. La serie è forte e sicuramente non lascia indifferenti, ma allo stesso tempo non fa trasparire sentimenti di moralismo o depressione. Ci sono molti aspetti della sceneggiatura che virano verso l’ironia, soprattutto il personaggio di Lonny Flash (Josh Radnor).

Hunters è una serie affascinante e sapientemente costruita, dalla trama inusuale ai personaggi non convenzionali e all’articolazione del racconto che si muove su tre linee parallele: i cacciatori, il Quarto Reich e l’agente dell’FBI Millie Morris (Jerrika Hinton) che rimette insieme i pezzi.

Climax ascendente di curiosità, colpi di scena e di crescita personale dei personaggi

Meyer Offerman dirige come un capo i suoi cacciatori: la suora Harriet (Kate Mulvany), la scassinatrice Roxy Jones (Tiffany Boone), l’ex soldato Joe Torrance (Louis Ozawa Changchien), il maestro del travestimento Lonny Flash (Josh Radnor) e gli esperti d’armi Mindy e Murray Markowitz (Carol Kane e Saul Rubinek).

Al contrario del suo personaggio, Al Pacino non sovrasta mai gli altri attori facendo trasparire comunque all’interno del personaggio la sua forte personalità.

Greg Austin è il nazista americano Travis Leich
Greg Austin è il nazista americano Travis Leich
Dylan Baker è lo spregevole Biff Simpson
Dylan Baker è lo spregevole Biff Simpson

Hunters segue il classico esempio di serialità contemporanea per la sua struttura: stagione da 10 episodi di quasi un’ora ciascuna. Quasi impossibile fare binge watching ma decisamente piacevole godersele la sera proprio come un film. Il creatore David Weil e Nikki Toscano sono gli showrunners e produttori esecutivi della serie, insieme al premio Oscar Jordan Peele e ad Alfonso Gómez-Rejón il quale ha anche diretto il pilot.

Hunters è una di quelle serie che non si dimentica, ma nel dubbio ha lasciato le porte spalancate per una seconda stagione.

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