FeST 2021 e l’universo femminile nelle serie TV: incontro con Amanda Campana, Lucrezia Guidone, Lia Grieco e Simona Tabasco

FeST Crafting Worlds: la terza edizione del Festival delle Serie Tv si apre con un panel sull’universo femminile e le sue relazioni nelle serie Netflix: Fedeltà, Luna Park e Summertime

FeST 2021 e l’universo femminile nelle serie TV Netflix: incontro con Amanda Campana, Lucrezia Guidone, Lia Grieco e Simona Tabasco

Venerdì 24 si è aperta sul palco del Teatro dell’Arte di Milano la terza edizione del FeST – Il Festival delle Serie Tv. A moderare il primo panel è Marina Pierri, direttrice artistica del festival, la quale racconta il perché ha scelto come tema ispiratore Crafting Worlds, uno slogan dedicato ai molti mondi narrativi in cui ci rifugiamo, un filo rosso che unifica l’intero programma e che si dipanerà su quattro palchi.

Con mondi narrativi ci riferiamo alle relazioni tra i personaggi, le loro relazioni con gli alti e con lo spazio. I mondi narrativi sono non luoghi in cui abbiamo il privilegio di “tuffarci”, luoghi in cui ritroviamo i nostri sogni e le nostre speranze, sono chiavi da usare per ri-immaginarci migliori.
(Marina Pierri, FeST 2021)

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Inizia così il primo panel del FeST dedicato all’universo femminile all’interno di tre serie tv italiane firmate Netflix. Sul palco salgono Lucrezia Guidone, protagonista di Fedeltà, serie tv tratta dal libro di Marco Missiroli, Lia Grieco e Simona Tabasco, rispettivamente Rosa e Nora le protagoniste della serie Luna Park in arrivo sulla piattaforma streaming il 30 settembre, e Amanda Campana, Sofia della popolare serie Summertime. Tre serie tv che raccontano mondi femminili differenti.

Lucrezia Guidone e Michele Riondino in Fedeltà
Lucrezia Guidone e Michele Riondino in Fedeltà (Credits: Sara Petraglia/Netflix)

Incontro con Amanda Campana, Lucrezia Guidone, Lia Grieco e Simona Tabasco

Come avete costruito i ruoli di queste donne che avete portato sullo schermo?

Lucrezia Guidone: La mancanza di personaggi femminili sulla scena ha portato molte donne a non avere modelli con cui identificarsi. Anche come attrici è una fortuna quando si incontrano certi personaggi. Nata dalla penna di Missiroli, dalle pagine di un romanzo Margherita è stata trasportata sullo schermo da Michele Riondino. La sua forza finalmente non è definibile con aggettivi maschili, ma è una forza femminile che si alimenta nelle sue fragilità, nelle contraddizioni, un universo femminile pieno di sfumature, una donna che vediamo incastrata in più ruoli. Quello di giovane moglie, di figlia, colei che fa un lavoro che non la rispecchia. La sfida è stata quella di raccontare tutte queste sfumature e sue le contraddizioni.

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Simona Tabasco, Lia Grieco: i vostri personaggi in Luna Park sono all’antitesi. Che cosa ci dobbiamo aspettare da questa serie?

Simona Tabasco: Nora vivrà tanti contrasti, il desiderio di proteggere la sua famiglia, ma al contempo di conoscere un mondo nuovo rappresentato da Rosa.

Lia Grieco: Rosa è un personaggio interessante, ha voglia di mettersi in discussione al di fuori del mondo benestante in cui è cresciuta.

Simona Tabasco in Luna Park
Simona Tabasco in Luna Park (Credits: Andrea Miconi/Netflix)

Amanda Campana in Summertime
Ospite del FeST 2021, Amanda Campana in Summertime (Credits: Netflix)

Amanda Campana: Sofia è un personaggio unico nel panorama televisivo italiano. In Summertime deve gestire una serie di sentimenti nei confronti della sua migliore amica. Che cosa ha significato per te portarla sullo schermo?

Amanda Campana: Portare il personaggio di Sofia sullo schermo mi ha arricchito prima di tutto come persona, raccontare la storia di una ragazza lesbica. Ingenuamente non mi interessavo troppo a queste tematiche, perché non le sentivo vicino a me. Conoscendo il personaggio di Sofia invece ho potuto avvicinarmi a questo mondo e conoscerne la realtà, venendo sempre più coinvolta in queste tematiche, Sofia mi ha aperto un mondo.

Lucrezia Guidone: Fedeltà è un libro che parla di relazioni, sono queste che definiscono il tuo personaggio, ma soprattutto è importante come questa serie racconti che la fedeltà non è solo nei confronti di terzi, ma della stessa persona.

Lucrezia Guidone: È un tema interessante. Ognuno di noi ha dei ruoli che si “appiccica” e ogni ruolo fa parte di un immaginario e vediamo come a partire da un dubbio si scatena dentro i personaggi un allontanamento dall’altro, ma avviene anche la riscoperta di sé. È una stanza che si apre, per riappropriarsi di una parte che era stata annullata. C’è nell’immaginario collettivo l’idea che il tradimento per una donna e per un uomo significhino cose diverse in realtà all’interno di Fedeltà questo tipo di idea viene messo in discussione in un’altra direzione.

Simona Tabasco, Lia Grieco: che cosa avete provato quando avere letto per la prima volta il copione di Luna Park?

Simona Tabasco: Quando ho letto il personaggio di Nora l’ho trovata molto buffa, cresce negli anni Sessanta e non ha modelli femminili a cui rivolgersi. È cresciuta molto liberamente all’interno di un luna park.

Lia Grieco: Credo che Rosa abbia un arco molto interessante all’interno della serie, affezionarsi a lei sarà un processo crescente. L’aspetto più divertente è che è una figura molto istintiva, creando molti problemi ma darà vita a molti eventi della serie.

Simona Tabasco e Lia Grieco in Luna Park
Simona Tabasco e Lia Grieco in Luna Park (Credits: Andrea Miconi/Netflix)

Amanda Campana: la relazione tra Sofia e Summer come ha scolpito la personalità del tuo personaggio?

Amanda Campana: Quando si soffre tanto per amore siamo totalmente assorbiti dal dolore, riversi verso un’altra persona, ma a un certo punto è necessario rivolgersi a sé stessi, trovando la forza per cercare la propria strada. Una spinta verso la ricerca di se stessa.

Nelle storie per tantissimo tempo e ancora oggi vediamo agire delle donne che sono ricompense per le figure maschili, mete di un viaggio maschile, sono questi a portare avanti l’azione. Ci sono dei personaggi, delle storie che sono state d’ispirazione per voi e indirettamente per i vostri ruoli e i vostri personaggi?

Lucrezia Guidone: Il riferimento per me già c’era, era già stato tracciato. Se dobbiamo parlare di mondi di riferimento penso a The Revolutionary Road. Venendo dal teatro poi fin da piccola mi sono confrontata con personaggi enormi, un approccio che mi ha seguito anche nel cinema e nelle serie tv. A partire da Antigone sino alle figure contemporanee, ho incontrato figure importanti da cui prendere ispirazione, con cui viaggiare. Per le serie tv pensavo in questi giorni a Love & Anarchy, dove la protagonista ha degli aspetti molto interessanti per quanto le declinazioni siano diverse da Fedeltà. Durante le pause dal lavoro si guardano molto le filmografie delle grandi attrici tipo Frances McDormand, ma nel momento in cui lavori la cosa più stimolante è trovare l’ispirazione nel quotidiano, facendo un puzzle delle donne che conosco, dalla mia famiglia in poi, le eroine del nostro quotidiano, sono una costante fonte d’ispirazione.

Ospite del FeST 2021, Simona Tabasco in Luna Park
Ospite del FeST 2021, Simona Tabasco in Luna Park (Credits: Emanuela Scarpa/Netflix)

Amanda Campana: Io mi sono sentita catapultata all’interno del personaggio di Sofia, non sapevo nemmeno come fare un percorso di ricerca e quindi ho cercato di crearla prendendo spunto dalla quotidianità, pensando a come mi sentivo quattro anni prima – Amanda e Sofia hanno quattro anni di differenza – come mi sarei sentita nelle situazioni che lei viveva. Poi il quotidiano, le ragazze che mi circondano sono la prima fonte d’ispirazione. Nella mia vita invece sono sempre stata attratta da figure femminili molto forti, anche inconsciamente, Mila Vasquez è uno dei miei personaggi preferiti, sono cresciuta con Uma Thurman di Kill Bill e Gillian Anderson in X-Files. Storie in cui il personaggio femminile era fortissimo.

Lia Grieco: È una domanda difficilissima. Io ho visto tantissimi film degli anni Sessanta per interpretare il personaggio di Rosa, film bellissimi dove però questa figura manca. Sono capolavori, ma hanno queste scene assurde, dove tutto era accettato perché era la normalità. Un personaggio di allora rappresentato secondo quel desiderio di autodeterminazione che caratterizza Rosa è stato difficile da trovare.
Un romanzo che per me è di ispirazione nella vita invece è Il racconto dell’ancella, all’interno vengono trattate delle tematiche importanti. È molto difficile per noi della nostra generazione vedere eroine che non sono copie di un eroe maschile, ma figure singole, si sta iniziando solo ora a vederle
.

Il primo panel del FeST si chiude così con la promessa dell’uscita di nuove serie italiane che raccontino personagge eroiche e autodeterminate, uniche.

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