Giffoni Film Festival Day 5: Evan Peters tra l’addio ad American Horror Story e Pose su Netflix

Evan Peters al #Giffoni2019
Evan Peters al #Giffoni2019 parla del suo addio ad American Horror Story e della nuova serie TV Pose su Netflix e ritira il Giffoni Experience Award

Giffoni Film Festival Day 5: Evan Peters parla del suo addio ad American Horror Story, della nuova serie TV Pose su Netflix e ritira il Giffoni Experience Award

Il celebre attore Evan Peters arriva nella calda cittadella del cinema di Giffoni nella 5a giornata di Giffoni Experince 2019. Dichiara che l’impatto con i ragazzi è molto forte, emozionante, tanto da aggiungere: “Non voglio andare più via di qua!”.

L’attore conferma che non sarà presente nella nona stagione della serie tv targata FOX American Horror Story, che l’ha impegnato nell’interpretazione di diversi personaggi, per anni: “Recitare in questa serie è un lavoro molto faticoso, voglio prendermi una pausa” dichiara “Sarò spettatore della prossima stagione”.

#Giffoni2019
Evan Peters al #Giffoni2019

Quando gli viene chiesto di commentare i rumors secondo i quali avrebbe abbandonato la serie per dedicarsi alla carriera di musicista professionista, l’attore smentisce le voci, assicurando che ama la musica, ma che la pratica soltanto per hobby.

Dice di adorare i cinecomic sull’universo Marvel, in particolare i film degli X-Men, e che il suo personaggio preferito è Batman. “Mi piacerebbe fare qualcosa con Deadpool” aggiunge.

Evan parla, poi, di Stan Bowes, il suo personaggio nella serie televisiva Pose (distribuita da Netflix), come uno dei personaggi più esigenti mai interpretati.
Sempre su Pose, dichiara che trova giusto che i ruoli transgender siano interpretati da attori transgender, soprattutto, perché i selezionati sono degli ottimi attori.

Evan Peters ritira il Giffoni Experience Award
Evan Peters ritira il Giffoni Experience Award

Peters si augura, per il futuro, d’interpretare un personaggio che abbia a che fare con l’amore, un film con una bella storia d’amore, in netto contrasto con la maggior parte dei personaggi cupi portati, da lui, in scena fino ad oggi.

Rivela, poi, che, in merito alla costruzione dei personaggi di American Horror Story appartenenti a secoli passati, si è documentato su quella che poteva essere la vita in quel determinato periodo storico, ciò è valso per il ruolo di Edward Mott. Quelli che gli sono rimasti nel cuore sono il primo, ovvero, Tate Langdon, poi, il complesso Kyle Spencer (ispirato all’interpretazione teatrale di Frankenstein del collega Benedict Cumberbatch).

I ruoli che più ha amato interpretare nella serie sono quelli eccentrici e complessi. In realtà, Peters non si definisce troppo eccentrico, se non in scena.
Rivela, inoltre, che la parte più difficile del suo lavoro è il non pensare alla precarietà del mestiere dell’attore; la soddisfazione di vincere un provino, invece, è il lato migliore.

Evan Peters
Evan Peters al Giffoni Film Festival 2019 parla del suo addio ad American Horror Story e di Pose su Netflix

“Desidero fare l’attore da quando avevo quattordici anni” rivela “Mentre guardavo i teen show in tv come Even Stevens (serie targata Disney Channel) e le gemelle Olsen, ho deciso che volevo fare anch’io quelle cose.

Del cinema italiano ama 8 ½ di Federico Fellini, che definisce un film incredibile.
Il Giffoni lo premia in sala Truffaut con il Giffoni Experience Award.

Gaetano Balzano, Michele Balzano