Deux

Deux recensione [#RomaFF14]

Deux recensione del film di Filippo Meneghetti con Barbara Sukowa, Martine Chevallier, Léa Drucker, Muriel Benazeraf e Jérôme Varanfrain

Deux è l’opera prima di Filippo Meneghetti proiettata all’apertura della Festa del Cinema di Roma, interpretata da Barbara Sukowa (Nina), Martine Chevallier (Madeleine), Léa Drucker (Anne), Muriel Benazeraf (Muriel), Jérome Varanfrain (Frédéric).

Madeleine e Nina sono due donne adulte che si amano in segreto da più di venti anni. Tutti coloro che le conoscono pensano che siano solo due buone amiche che abitano l’una accanto all’altra. Proprio quando sono decise a rivelare il loro amore, la loro quotidianità viene stravolta da un imprevisto drammatico e sconvolgente, ma il loro sentimento sarà capace di superare anche questo ostacolo.

Barbara Sukowa
Barbara Sukowa

Filippo Meneghetti stupisce con un esordio cinematografico memorabile. Con questo suo primo film è riuscito a trattare il tema dell’amore in tarda età senza mostrare alcun tipo di timore. Soggetti come questo sono spesso ritenuti “scomodi”, poco “affascinanti” sullo schermo o comunque non sono sicuramente i prescelti nella maggior parte delle opere cinematografiche. Deux ci mostra invece l’importanza dell’amore, della passione, della lussuria (verso uomo o donna non interessa, perché non è questo il punto) anche in età adulta. La storia di Madaleine e Nina è una storia d’amore che racconta e mostra la quotidianità di una coppia qualsiasi che si crogiola nella bellezza dei piccoli gesti: baciarsi prima di andare a dormire, stringersi nel letto mentre si dorme, mangiare insieme o andare a ritirare il bucato in tintoria. Ed è disturbante (tanto per chi osserva quanto per Nina) vedere qualcosa di tanto naturale costretto a nascondersi per paura, per vergogna. Vergogna di un cuore che batte forte e che non vorrebbe altro che avere la possibilità e la dignità di continuare a farlo.

Deux recensione
Barbara Sukowa e Martine Chevallier

Il cast è di valore sopra la media: Barbara Sukowa e Martine Chevallier riescono pienamente a rappresentare la dolcezza di un sentimento che, quando vero ed autentico come quello dei loro personaggi, non ha tempo. La drammaticità degli eventi è espressa egregiamente nella maggior parte delle scene, da metà pellicola in poi. Si empatizza facilmente con le emozioni impattanti, impulsive di due esseri umani mossi dalla voglia di essere uniti per sempre e nulla di più. La regia è molto curata, molto intima nel suo modo di comunicare gli eventi agli occhi del pubblico. Una fotografia delicata e malinconica che incornicia perfettamente la condizione narrativa.

Visione caldamente consigliata a chiunque voglia vedere quel sentimento vero, non stucchevole su schermo. A chi abbia voglia di osservare una storia che, per quanto “semplice” e vicina al reale, faccia scalciare dalla voglia di agire. Deux è un grido d’amore straziante che chiede ed implora di essere ascoltato e di essere compreso.

Valentina

Sintesi

Filippo Meneghetti stupisce con un esordio cinematografico memorabile, mostrandoci l'importanza dell'amore, della passione e della lussuria anche in età adulta, attraverso una storia delicata e malinconica che lancia un grido d'amore straziante che implora di essere ascoltato e compreso.

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