Crudelia

Crudelia recensione film di Craig Gillespie con Emma Stone [Disney+ Anteprima]

Emma Stone è Crudelia, al cinema dal 26 maggio e in streaming su Disney+ con Accesso VIP dal 28 maggio: la recensione

Crudelia recensione film di Craig Gillespie con Emma Stone, Emma Thompson, Joel Fry, Paul Walter Hauser, Emily Beecham e Mark Strong

Raccontare la genesi di una delle villain più iconiche dell’universo Disney non è certo un’operazione semplice, proprio come accaduto per Maleficent il rischio è quello di scadere in un racconto non all’altezza di un personaggio entrato di diritto nell’immaginario collettivo. È dunque legittimo avvicinarsi con un po’ di scetticismo a Crudelia, ultimo live action tratto da un film animato Disney e che racconta la nascita di una cattiva tanto amata quanto memorabile: Crudelia De Mon.

Minacciosa, sopra le righe, perfida, fin dalla sua prima apparizione ne La carica dei 101 Crudelia ha affascinato il pubblico di ogni età – il film d’animazione festeggia quest’anno i sessant’anni dalla sua distribuzione – ed è riuscita a conquistarsi un posto nella cultura pop. Oltre alla sua presenza nei film animati, è stata interpretata in carne ed ossa da Glenn Close nel remake live action de La carica dei 101, da Victoria Smurfit nella serie C’era una volta e da Wendy Raquel Robinson nel film televisivo Descendants. A darle il volto in questa nuova rilettura è Emma Stone, decisamente a suo agio con il personaggio nonostante la sua sia una Cruella – chiamata così anche nell’edizione italiana del film – non del tutto definita per come la conosciamo.

Crudelia recensione film Disney+ di Craig Gillespie con Emma Stone
Emma Stone in Crudelia (Credits: Walt Disney Studios)

Emma Stone in Crudelia
Emma Stone in Crudelia (Credits: Walt Disney Studios)

Il film di Craig Gillespie racconta della giovane Estella che fin dalla tenera età sviluppa un carattere forte e aggressivo, ed è proprio da questo lato a lungo tempo represso che nasce Cruella. Come i suoi indimenticabili capelli bianchi e neri, la nostra protagonista è costantemente in bilico tra la retta via e quella del male in uno scontro di cui già conosciamo bene il vincitore. Malgrado la pellicola sia decisamente troppo lunga per i nostri gusti, il ritmo non ne risente e la storia riesce a dare nuove chiavi di lettura alla sua protagonista: Cruella diventa qui un’eccentrica artista in lotta con il sistema, pronta a ribellarsi contro il mondo della moda, la morale comune e persino verso gli insegnamenti della madre.

Emma Thompson
Emma Thompson (Credits: Walt Disney Studios)

Emma Stone in Crudelia
Emma Stone in Crudelia (Credits: Walt Disney Studios)

Come ne La favorita Emma Stone si trova a meraviglia nel doppio ruolo di giovane ingenua e diabolica manipolatrice e probabilmente i suoi look sono destinati a diventare cult; a farle da contraltare un’altrettanto in parte Emma Thompson che qui interpreta la Baronessa von Hellman, prima mentore e poi nemica della nostra protagonista. Il duello tra questi due personaggi, oltre ad essere il nucleo centrale, è altamente simbolico, da un lato abbiamo la Baronessa fredda e rappresentante di una nobiltà ai limiti del grottesco, dall’altra Cruella è una vera rivoluzionaria capace di sfidare e disarcionare i canoni di un mondo, quello della moda, apparentemente intoccabile. Non a caso, il film è ambientato nella Londra anni ’70 ed è supportato da una colonna sonora ricca di artisti che hanno discusso tabù e convenzioni della loro epoca come i Doors, Nina Simone o i Queen.

Emma Stone
Emma Stone (Credits: Walt Disney Studios)

Paul Walter Hauser, Emma Stone e Joel Fry
Paul Walter Hauser, Emma Stone e Joel Fry (Credits: Walt Disney Studios)

È proprio dalla colonna sonora, però, che si notano tutti i limiti e le insicurezze che prodotti come questo si portano dietro; nonostante sia composta da grandi canzoni, la musica risulta spesso invadente e alle volte riempie fino all’eccesso scene già barocche nelle immagini. Se la sua protagonista dalla seconda parte in poi decide chi e cosa vuole essere, la pellicola di Craig Gillespie sembra incatenata tra il desiderio di prendersi alcune libertà e la necessità di dare ai fan ciò che si aspettano. Crudelia vorrebbe abbattere muri e stereotipi dell’immaginario Disney, ma finisce per accontentarsi di una serie di cliché che spesso risultano fuori tempo e luogo (ad esempio i personaggi di Jasper e Horace, interpretati rispettivamente da Joel Fry e Paul Walter Hauser).

Dalla cattiva per eccellenza ci si potrebbe aspettare un’opera in linea con la sua esuberanza e invece si assiste ad un prodotto senza dubbio ben confezionato ma tutto sommato deludente e poco coraggioso, un’occasione sprecata per sperimentare una messa in scena più audace e sopra le righe. All’uscita dei primi filmati promozionali in molti hanno visto degli echi del Joker di Todd Philips ed effettivamente alcuni temi ritornano, ma, purtroppo, Crudelia decide di auto-limitarsi ad una traiettoria in cui la crescita della protagonista passa per forza dagli scontri con un’altra villain, banalizzando e depotenziando una storia che avrebbe potuto stupire in originalità.

Crudelia possiede l’indubbio merito di aggiornare e conferire ancor più carisma alla celebre icona Disney, contemporaneamente, però, la stessa perde un po’ dell’immaginario nostalgico che la contraddistingueva, non soddisfacendo completamente le aspettative.

Emma Stone alla premiere di Los Angeles
Emma Stone alla premiere di Los Angeles (Credits: Walt Disney Studios)

Emma Stone alla premiere di Los Angeles
Emma Stone alla premiere di Los Angeles (Credits: Walt Disney Studios)

Sintesi

La pellicola di Craig Gillespie aggiorna e conferisce ancor più carisma alla celebre villain, apparendo tuttavia incatenata tra il desiderio di prendersi alcune libertà e la necessità di dare ai fan ciò che si aspettano. Crudelia è animata dalla volontà di abbattere muri e stereotipi dell’immaginario Disney, ma finisce per accontentarsi di una serie di cliché che spesso risultano fuori tempo e luogo, rivelandosi poco coraggiosa nello sperimentare una messa in scena più audace e sopra le righe.

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