Coyote

Coyote recensione serie TV con Michael Chiklis [Sky]

Coyote recensione serie TV con Michael Chiklis, Juan Pablo Raba, Adriana Paz, Emy Mena, Kristyan Ferrer, Amy Forsyth, Octavio Pisano, Julio Cesar Cedillo, Cynthia Kaye McWilliams e Kelli Williams

Coyote è nuova serie tv action drama ambientata nella frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti. Creata e prodotta da David Graziano, Michael Carnes e Josh Gilbert, la serie permette all’attore premiato agli Emmy Michael Chiklis di tornare sullo schermo e riesce a tenere un ritmo andante grazie alla suspense generata dal sottile filo tra la vita e la morte.

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Dopo trentadue anni di servizio come agente di polizia di frontiera Ben Clements (Michael Chiklis) avrebbe dovuto ritirarsi dalla scena e andare in pensione. Il destino però ha un altro progetto per lui, che si ritrova in una situazione che lo porta ad andare contro ogni ideale perseguito fino ad ora. Ben che è sempre stato dalla parte “giusta” della frontiera si vede costretto a passare del tempo oltre il confine per aiutare la famiglia del suo partner da poco scomparso. Immediatamente viene catapultato nella realtà messicana, dove conosce Maria Elena Flores (Emy Mena), una giovane ragazza incinta che è stata scelta per partorire l’erede di un noto trafficante di droga, chiamato El Cartin (Juan Pablo Raba). Elena sceglie Ben come suo salvatore, implorandolo di portarla oltre confine al sicuro dagli aguzzini che non le permettono di essere libera. Trovandosi in una situazione senza uscita, Ben decide di aiutare la ragazza, ma questa decisione gli cambierà la vita. Tutto ciò in cui ha sempre creduto e tutte le persone che ama sono in pericolo. Ora, nulla ha più importanza e l’unica opzione è sopravvivere.

Michael Chiklis e Emy Mena
Michael Chiklis e Emy Mena (Credits: Sky)

Emy Mena
Emy Mena (Credits: Sky)

Coyote: un uomo dietro il poliziotto

A Ben la legge di confine è sempre sembrata chiara e facile da rispettare, sebbene a volte fosse troppo dura o potesse sembrare sbagliata e ingiusta a un occhio esterno. Con il suo carattere duro, burbero e solitario ha sempre visto nei messicani solo clandestini che infrangevano la legge e mai uomini in cerca di una vita migliore. Si rende conto che il mondo non sempre si divide tra ciò che è bianco e ciò che è nero ma a volte c’è anche il grigio. Le sue disavventure lo guidano verso una visione più ampia in cui non sempre giustizia e legge sono la stessa cosa e gli consentono di apre gli occhi e iniziare finalmente a vedere che le persone hanno vite, storie e famiglie, esattamente come lui.

Adriana Paz e Michael Chiklis
Adriana Paz e Michael Chiklis (Credits: Sky)

La frontiera

Sono numerose le serie tv e film che hanno trattato i temi presenti in Coyote: traffico di droga, problemi con la burocrazia di frontiera, razzismo e pregiudizi, ma una fantastica interpretazione di Michael Chiklis rende particolare il personaggio di Ben. Nell’era post Trump, Coyote assume un significato più profondo e intenso. Nonostante non sia originale, sicuramente si distingue come un buon prodotto di intrattenimento. Il contrasto, sempre presente, tra umanità e legge fa riflettere, la criminalità associata in maniera scontata a un solo popolo, il razzismo, i pregiudizi radicati nella società americana vengono tutti respinti dalla morale di Coyote. La serie cerca di comunicarlo: si possono abbattere i muri costruiti dal pregiudizio e razzismo di una società ignorante. E solo aprendo gli occhi e sostituendo l’odio con la comprensione e il coraggio di compiere scelte non facili possiamo veramente fare la differenza.

Coyote recensione serie TV Sky con Michael Chiklis
Juan Pablo Raba (Credits: Sky)

Sintesi

Nell'era post Trump, Coyote assume un significato più profondo e intenso rispetto ad altre serie che hanno trattato temi simili in passato quali il traffico di droga, i problemi con la burocrazia di frontiera, il razzismo e i pregiudizi, anche grazie alla fantastica interpretazione di Michael Chiklis. La morale di Coyote respinge i pregiudizi radicati nella società americana attraverso il contrasto, sempre presente, tra umanità e legge, sostituendo l'odio con la comprensione e il coraggio.

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