Anna

Anna recensione serie TV di Niccolò Ammaniti con Giulia Dragotto [Sky Anteprima]

Anna, la miniserie diretta e ideata da Niccolò Ammaniti, autore del romanzo omonimo pubblicato nel 2015, dal 23 aprile su Sky Atlantic: la recensione

Anna recensione serie TV di Niccolò Ammaniti con Giulia Dragotto, Elena Lietti, Alessandro Pecorella, Roberta Mattei, Giovanni Mavilla e Clara Tramontano

La vita non ci appartiene, ci attraversa

Anna è una nuova miniserie italiana del 2021, creata da Niccolò Ammaniti, anche autore del romanzo omonimo da cui è ispirata. Non c’è prodotto seriale italiano più adatto per i tempi che corrono: il romanzo dell’illustre autore italiano è del 2015, ma le tematiche non potrebbero essere più attuali.

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Anna (Giulia Dragotto) è una ragazzina di 12 anni, che vive con sua madre in Sicilia, dopo il divorzio da suo padre. Con lei vivono anche il nuovo compagno della madre e il fratellastro, il piccolo Astor (Alessandro Pecorella) di 9 anni.
Anna è una bambina un po’ capricciosa, che non riesce ad accettare ancora pienamente il divorzio dei suoi genitori.

La sua vita, apparentemente tranquilla, viene sconvolta dall’arrivo di un virus (detto “La Rossa” a causa delle macchie rosse che appaiono sulla pelle come preludio della malattia) che sta mietendo migliaia di vittime, ma che sembra non toccare i bambini.
Il virus arriva anche in Sicilia e stermina quasi tutta la popolazione, tranne i bambini fino alla fine della pubertà. Ma non sono in salvo: il virus è comunque presente nei loro corpi, ma è silente e si risveglia negli adolescenti non appena raggiungono la maturità, portandoli alla morte, come gli adulti.

Alessandro Pecorella e Giulia Dragotto
Alessandro Pecorella e Giulia Dragotto (Credits: Sky/Wildside)

Alessandro Pecorella
Alessandro Pecorella (Credits: Sky/Wildside)

Dopo la morte dei genitori, la Sicilia si presenta come il più classico dei mondi post-apocalittici, dove gli unici superstiti sono i bambini.
Anna si prende cura del fratellastro Astor, cercando di tenerlo lontano dai pericoli e “rinchiudendolo” nella loro ex casa di campagna, mentre lei va alla ricerca di cibo, sempre più introvabile. Un giorno, il piccolo Astor viene rapito da una banda di bambini. Sarà compito della sorella ritrovarlo e riportarlo a casa incolume, in un viaggio che la porterà anche fuori dai confini della Sicilia, per scoprire se qualcuno è scampato dall’epidemia e ha trovato una cura.

Anna ci racconta uno scenario tragico: un’epidemia che porta a morte certa, lasciando in vita i soggetti considerati solitamente più deboli: i bambini.
Niccolò Ammaniti ha sviluppato la storia del suo romanzo, partendo da una domanda:

Cosa farebbero i bambini abbandonati a loro stessi?

Siamo abituati a vedere sempre una sorta di Rambo come protagonista nelle storie post-apocalittiche, uomini o donne che riescono a cavarsela da soli. Ma cosa succede se i protagonisti diventano degli indifesi bambini, anche loro condannati a morte certa dopo una manciata di anni?

Clara Tramontano
Clara Tramontano (Credits: Sky/Wildside)

Anna recensione serie TV Sky di Niccolò Ammaniti
Anna miniserie TV Sky di Niccolò Ammaniti (Credits: Sky/Wildside)

La miniserie Anna racconta la sua storia, spostandosi su due dimensioni temporali: il prima e il dopo l’epidemia. Nel prima conosciamo Anna e la sua famiglia, la sua vita durante il divorzio e come la società è cambiata rapidamente all’affacciarsi dell’epidemia. Nel dopo vediamo Anna ormai dodicenne, in continua lotta per la sua sopravvivenza e quella di Astor.

Nel passato vediamo anche la madre di Anna che compila il “quaderno delle cose importanti”, un lascito importante quanto toccante per Anna e Astor, in cui scrive loro tutte le cose importanti da sapere (come scoprire la scadenza di alcuni alimenti o come sterilizzarli) e lascia ad Anna il compito di insegnare a leggere ad Astor.

Nel cast vediamo spiccare la tredicenne esordiente Giulia Dragotto, nei panni della protagonista Anna e Alessandro Pecorella, novenne, anche lui alla sua prima apparizione televisiva, nei panni di Astor.
Completano il cast Clara Tramontano, Giovanni Mavilla, Roberta Mattei (Non essere cattivo, Veloce come il vento) ed Elena Lietti (La pazza gioia).

Anna recensione serie TV Sky di Niccolò Ammaniti
Anna miniserie TV Sky di Niccolò Ammaniti (Credits: Sky/Wildside)

Alessandro Pecorella
Alessandro Pecorella (Credits: Sky/Wildside)

Ammaniti, dopo il successo della prima stagione de Il miracolo, si rimette nei panni del regista con uno dei suoi romanzi più famosi e amati. Le riprese sono iniziate nell’ottobre del 2019 (quindi prima della pandemia di Covid-19). La serie è stata girata nella campagna romana e in Sicilia, prevalentemente a Messina, Santa Teresa di Riva, Gibellina, Salemi e Santa Ninfa.

In questa storia, che strizza l’occhio a Il signore delle mosche di William Golding, vediamo uno scenario familiare, un mondo post-apocalittico, ma in chiave originale, visto interamente dagli occhi di bambini e ragazzini.
I protagonisti prenderanno delle scelte dolorose, che li faranno somigliare agli adulti, perdendo, prima del tempo, quell’innocenza data dalla loro età.
Innocenza che riesce comunque a trasparire, e la vediamo negli occhi di Anna quando mangia, per la prima volta dopo anni, un pomodoro oppure quando Astor si aggira nelle rovine della loro casa sotto un mantello, imitando un mostro.

Il Niccolò Ammaniti regista riesce a trasmettere una visione drammatica della situazione in cui è finita l’umanità in Sicilia innescando una forte componente psicologica legata ai temi del coming of age e della sopravvivenza, introducendoci velocemente la scenario e concentrandosi sulle vite e sui destini dei protagonisti, mostrandoci l’esaurirsi dell’ultimo briciolo di innocenza in Anna, unica ancora di speranza in un mondo che la vuole già adulta e ad un passo più vicina a quella morte già designata.

Anna arriverà il 23 aprile 2021 su Sky Atlantic e in streaming su Now.

Sintesi

Tratta dal suo romanzo omonimo, nelle vesti di autore e regista Niccolò Ammaniti ci immerge in una distopia post-apocalittica dalla forte componente psicologica, legata ai temi del coming of age e della sopravvivenza, impreziosita dalle interpretazioni dei giovani protagonisti alle prese con l'esaurirsi dell'ultimo briciolo di innocenza della fanciullezza.

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