Wasp Network

Wasp Network recensione [Venezia 76]

Wasp Network recensione del film di Olivier Assayas con Penélope Cruz, Edgar Ramírez, Gael García Bernal, Ana de Armas e Wagner Moura

Presentato a Venezia 76, Wasp Network di Olivier Assayas, con Penélope Cruz e Edgar Ramírez, racconta la storia di René González (Edgar Ramírez), pilota cubano che nel 1990 fugge a Miami a bordo di un aereo rubato, come disertore del governo Castrista, abbandonando moglie e figlia a L’Avana. Penélope Cruz interpreta Olga, la moglie di René, donna forte e coraggiosa che compie un atto di fede assoluta nei confronti di un marito che spesso la tiene all’oscuro dei suoi progetti futuri, anche d’immediata realizzazione. Notevole è l’accento cubano utilizzato in scena dalla Cruz.

Edgar Ramírez
Edgar Ramírez

Penélope Cruz
Penélope Cruz in Wasp Network di Olivier Assayas

Wasp Network si ripropone d’indagare la storia moderna, in particolare la situazione politica Cubana degli anni 90 sotto Fidel Castro, guardando però, secondo il regista, all’umanità, l’intima verità che definisce le azioni, la fede e gli errori degli attori della vita politica.

Sebbene l’intento possa essere considerato lodevole, risulta difficile seguire le vicende di tutti personaggi che man mano s’inseriscono nella storia del protagonista, data anche la complessità degli argomenti trattati. Infatti, parallelamente alla storia di González, sono raccontate le peripezie di altre quattro spie, anch’esse piloti, che insieme formano una rete, un network (da qui il titolo).

Gael García Bernal
Gael García Bernal

Wasp Network di Olivier Assayas
Wasp Network di Olivier Assayas

L’opera di Assayas può essere assimilata al genere spionaggio, con i dovuti colpi di scena, tuttavia il materiale preso in esame è troppo impegnativo e variegato perché il tutto si riduca ad un’agnizione finale.

Basato sul romanzo Os últimos soldados da Guerra Fría di Fernando Morais e tratto da una storia vera, Wasp Network, per quanto cerchi di conservare una certa oggettività storica e un determinato distacco nel raccontare gli eventi, rischia di perdere l’attenzione dello spettatore smarrito tra le pieghe delle intricate relazioni tra i protagonisti, non sufficientemente reso partecipe delle vicende che stanno alla base del mare magnum di situazioni narrate sullo schermo.

Gaetano

Sintesi

Basato sul romanzo Os últimos soldados da Guerra Fría di Fernando Morais e tratto da una storia vera, l'opera di Olivier Assayas, per quanto cerchi di conservare una certa oggettività storica e un determinato distacco nel raccontare gli eventi, rischia di perdere l'attenzione dello spettatore smarrito tra le pieghe delle intricate relazioni tra i protagonisti, non sufficientemente reso partecipe delle vicende che stanno alla base del mare magnum di situazioni narrate sullo schermo.

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