Upload 2

Upload 2 recensione seconda stagione serie TV di Greg Daniels con Robbie Amell e Andy Allo [Amazon Prime Video Anteprima]

Upload, al via la seconda stagione con più mistero, dubbi morali e tecnologia: la recensione in anteprima

Upload 2 recensione seconda stagione serie TV di Greg Daniels con Robbie Amell, Andy Allo, Kevin Bigley, Allegra Edwards, Zainab Johnson, Owen Daniels, Josh Banday e Andrea Rosen

Dopo ben due anni arriva la seconda stagione di Upload, serie originale Amazon Prime Video approdata per la prima volta sulla piattaforma streaming nel 2020. Per chi non l’avesse ancora vista, Upload ipotizza un avanzamento tecnologico tale da rendere possibile uno dei sogni tanto ambito dagli esseri umani: l’immortalità.
Upload prende alla lettera il termine del titolo: attraverso uno strano processo di backup, la coscienza umana è trasformata in bit così da permettere il prosieguo della vita a Lakeview. I vivi, infatti, possono interagire con la coscienza dei loro cari defunti, basta pagare per poter avere questa sorta di realtà aumentata grazie alla quale non si dovrà mai realmente perdere qualcuno.

Sarebbe tutto rose e fiori se non fosse che il nostro protagonista, Nathan (Robbie Amell) è stato caricato senza il suo consenso e in circostanze fin troppo misteriose. Lui, vittima di uno strano incidente, non ha tutti i ricordi della sua vita da vivo. Cosa comporta ciò? Di sicuro siamo davanti a un bel twist di trama che permette al pubblico di addentrarsi in una narrazione che scinde la mera fantascienza e i dilemmi morali che essa solleva, ma ci si addentra nel mistery e nel quasi investigativo.

Andy Allo e Paulo Costanzo
Andy Allo e Paulo Costanzo (Credits: Liane Hentscher/Amazon Studios)
Upload 2 recensione seconda stagione serie TV con Robbie Amell e Andy Allo
Zainab Johnson (Credits: Liane Hentscher/Amazon Studios)

La seconda stagione, dunque, riprende le fila dal cliffhanger che aveva interrotto le prime dieci puntate di questa serie, cercando di svelare il mistero di Lakeview. Sono stati inseriti ulteriori indizi che aiutano lo spettatore a capire per quale ragione qualcuno volesse morto il protagonista Nathan.

Rispetto alla prima stagione, queste sette puntate, senza addentrarci troppo negli spoiler, risentono un po’ dei troppi temi trattati. In un singolo episodio sono inseriti molti più stimoli e spunti di quanti ne servano. Le tematiche trattate complicano ulteriormente la morale che vi è dietro ogni singola storia. Vengono sviscerati sentimenti ed emozioni come: l’ossessione e la dipendenza affettiva, i dubbi, i misteri e l’ipotesi del download. Per i più facoltosi, grazie alla clonazione, si sta aprendo l’opportunità di tornare nuovamente ad essere vivi andando contro il ciclo naturale della vita.

Ogni singolo personaggio è approfondito sia nel bene, che nel male. È positivo il fatto che questa serie non giudichi mai i suoi personaggi. Noi spettatori del 2022 potremmo considerare immorale l’idea di essere caricati in dei server, ma se fossimo nel 2033 e fossimo cresciuti con quel tipo di tecnologia, quell’opportunità parrebbe del tutto consona.

Upload 2 recensione seconda stagione serie TV con Robbie Amell e Andy Allo
Allegra Edwards (Credits: Liane Hentscher/Amazon Studios)
Andy Allo e Josh Banday
Andy Allo e Josh Banday (Credits: Liane Hentscher/Amazon Studios)

Attraverso Ingrid (Allegra Rose Edwards) viviamo la fragilità umana e tutte le fasi del lutto. Lei ha un più ampio respiro in questa stagione. Ciò ci da modo di vedere come un mancato supporto genitoriale, sostituito principalmente dallo sperperare denaro per compensazione, hanno prodotto un essere umano incapace di processare correttamente la propria emotività tanto da agire di impulso e per mero egoismo. Avevamo lasciato Ingrid insieme a Nathan freezato. Lei aveva dichiarato di aver effettuato l’upload per lui, quindi di essersi sostanzialmente tolta la vita per l’uomo che dichiarava di amare. Ma in queste puntate vediamo ed esploriamo tutta la sua fragilità di donna. Assistiamo alla sua incapacità di andare avanti e la follia dietro le scelte che compie e, in questa stagione come nella prossima, ci aspettano nuove e scoppiettanti conseguenze dovute alle sue scelte.

Upload 2 è una serie che ci spinge a riflettere sulle conseguenze dello sviluppo tecnologico e del fine-continuo della vita. L’opera di Greg Daniels vuole fornirci spunti e stimoli senza suggerirci cosa è effettivamente giusto o sbagliato, ma affascinandoci con la sua narrazione. Maternità surrogata, dowload e inoltre anche la clonazione, tutti elementi che spingono i nostri personaggi a muoversi in una direzione piuttosto che in un’altra. Perché, in ogni caso, queste sono strade aperte a chi, già in vita, aveva le possibilità economiche per potersi permettere questa eterna vacanza. Non dimentichiamo infatti che, quando gli ospiti di Lakeview terminano i giga, restano freezati nei bassifondi dell’hotel e non usufruiscono della stessa vita agiata di coloro che possono continuare a “vivere”.

Una lotta di classe politica e morale che mette altra carne a fuoco in attesa della terza stagione, così da poter avere un quadro ben più preciso e delineato. Ovviamente, anche in questo caso, il cliffhanger vi aspetta all’ultima puntata.

Sintesi

Non solo fantascienza e dilemmi morali sull'immortalità: la seconda stagione di Upload si addentra nel mistery e nell'investigativo tra dipendenza affettiva, maternità surrogata, clonazione e lotta di classe, fornendo più spunti e temi di quanto l'opera di Greg Daniels sappia gestirne, restituendo comunque una narrazione sfaccettata che non giudica mai nel bene e nel male i suoi personaggi.

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