Suzume

Suzume recensione film d’animazione di Makoto Shinkai

Makoto Shinkai, tra i registi d'animazione giapponese più apprezzati ed affermati di sempre, torna al cinema. La recensione di Suzume

Suzume recensione film di Makoto Shinkai con Nanoka Hara, Hokuto Matsumura, Eri Fukatsu, Shōta Sometani, Sairi Ito, Kotone Hanase, Kana Hanazawa, Aimi Terakawa e Matsumoto Hakuō II (voci)

Suzume, una giovane liceale, mentre si reca a scuola conosce Sōta, un ragazzo misterioso che le chiede il posto in cui si trovano le rovine del paesino della prefettura di Miyazaki, luogo di adozione della ragazza. Questa fugace conversazione ben presto porterà Suzume a vivere l’esperienza più strabiliante, e per certi versi emozionante, della sua vita.

In questo suo viaggio rocambolesco incontrerà anche altri personaggi che la aiuteranno in un compito assai difficile: salvare il Giappone da una potentissima forza oscura.

Per Suzume sarà l’inizio della strada verso la maturità.

Suzume recensione film d'animazione di Makoto Shinkai
Suzume film d’animazione di Makoto Shinkai (Credits: Sony Pictures/Crunchyroll/Warner Bros.)
La nuova opera di Makoto Shinkai
La nuova opera di Makoto Shinkai (Credits: Sony Pictures/Crunchyroll/Warner Bros.)

Makoto Shinkai, molto probabilmente il regista più amato e allo stesso tempo odiato del cinema d’animazione giapponese degli ultimi quindici anni, torna nelle sale italiane con Suzume e grazie a Crunchyroll e a Sony Pictures Entertainment Italia vanta già, solo nel mercato giapponese, incassi da capogiro.

Per il regista, considerato come l’unico erede possibile del grande maestro Hayao Miyazaki, Suzume rappresenta una sorta di capitolo conclusivo di una trilogia incominciata con Your Name nel 2016 e proseguita poi con Weathering with You nel 2019.

Come nei precedenti film, anche qui troviamo gli elementi cardine del suo cinema: la volontà di non arrendersi mai anche nelle situazioni più disastrose, l’amore che unisce e fortifica l’esistenza umana.

Suzume recensione film d'animazione di Makoto Shinkai
Suzume film d’animazione di Makoto Shinkai (Credits: Sony Pictures/Crunchyroll/Warner Bros.)

Messaggio centrale è quello dell’accettazione dell’idea che non sempre tutto possa andare secondo i piani e che gli imprevisti non sono un punto debole ma devono essere considerati come uno slancio a migliorarsi, ogni giorno: “nonostante le difficoltà ho raggiunto lo stesso l’obiettivo prefissato, perché non ho mai smesso di credere in me stesso.”

Shinkai sembra suggerire che tutto accade sempre per una ragione, nulla è realmente dettato dal caso. Tutte le scelte che l’essere umano compie sono volute, perché fanno parte del processo di crescita dell’individuo in quanto tale e come parte di una comunità. Non esiste un fato che decide per noi, né ora, né domani. Tutto dipende da come ci comportiamo in ogni situazione.

In quest’ultimo film, come del resto nei suoi precedenti lavori, l’autore riesce abilmente a fondere il fantastico con il reale, andando a creare un mondo dove possono coesistere entità maligne, un gatto parlante con la voce di un odioso bambino e sedioline con tre gambe che corrono all’impazzata in ogni luogo del Giappone. I contatti con la realtà non sono pochi: strade, nomi, città e punti di riferimento sono rappresentati a livello grafico molto similmente a quelli reali, così come è concreto il riferimento alle scosse di terremoto del 2011.

Suzume
Suzume (Credits: Sony Pictures/Crunchyroll/Warner Bros.)
La nuova opera di Makoto Shinkai
La nuova opera di Makoto Shinkai (Credits: Sony Pictures/Crunchyroll/Warner Bros.)

Con il giusto equilibrio tutto è possibile e lo spazio per la fantasia non deve essere mai soffocato

La creatività viene evidenziata anche grazie all’efficace e commovente uso delle animazioni. Quello a cui assistiamo, seppur con diversi strati di splendida magia, può sembrare assolutamente plausibile. D’altronde al giorno d’oggi accadono di cose che in passato sarebbero state soltanto immaginate.

Suzume si candida ad essere uno dei migliori film di questa annata cinematografica, non solo per il suo comparto tecnico-visivo e descrittivo, ma anche perché è capace di raggiungere livelli di lirismo quasi mai visti nel cinema di animazione.

Con quest’opera Makoto Shinkai conferma il suo incredibile talento e si propone una volta per tutte come l’unico erede di Miyazaki. Suzume è una sincera lettera d’amore verso il regista nipponico d’animazione più importante di sempre.

Un plauso finale bisogna farlo anche al vituperato doppiaggio italiano, che per una volta non appare così disastroso: ogni tanto si avverte un po’ una traduzione italiana poco fluida, ma questo non inficia la resa complessiva. Ogni voce poi calza davvero a pennello con i personaggi.

Suzume è attualmente nelle sale italiane grazie a Sony Pictures, Crunchyroll e Warner Bros. Entertainment Italia e sarebbe un peccato perderselo.

Sintesi

Suzume si candida ad essere uno dei migliori film di questa annata cinematografica, non solo per il suo comparto tecnico-visivo e descrittivo, ma anche perché è capace di raggiungere livelli di lirismo quasi mai visti nel cinema di animazione.

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