Mosquito State

Mosquito State recensione film di Filip Jan Rymsza [Venezia 77]

Mosquito State recensione film di Filip Jan Rymsza con Beau Knapp, Charlotte Vega, Jack Kesy e Olivier Martinez

L’esordio alla regia del polacco Filip Jan Rymsza, produttore dei wellessiani L’altra faccia del vento e Hopper/Welles, avviene Fuori Concorso alla 77esima edizione del Festival del Cinema di Venezia con Mosquito State. Ambiziosa e complessa, quest’opera prima colpisce lo spettatore ma lascia incompleti e forse insoddisfatti. Sensazione che alcuni cinefili amano e altri non sopportano.

Si torna indietro nel tempo con la cura dei titoli di testa animati che da soli potrebbero costituire un cortometraggio. Per poi piombare nella New York dei primi anni 2000, il primo iPhone, l’ascesa di Obama e un mondo che sta per entrare in una nuova e strana era.
Richard Boca (Beau Knapp) è un’analista dati di Wall Street con un asettico attico minimale e senz’anima davanti Central Park. Ad un party aziendale viene morso da una zanzara la quale sarà generatrice di un’intera colonia di zanzare destinata a riprodursi senza sosta e succhiare sangue e anima di Richard.

Mosquito State di Filip Jan Rymsza
Mosquito State di Filip Jan Rymsza
Mosquito State recensione film
Mosquito State di Filip Jan Rymsza

Mosquito State non è un horror, non è un film distopico e nemmeno un thriller. È una storia (tratta da una pièce teatrale) ricca di simbolismi religiosi, ambientali e culturali.
L’opera è divisa in atti, intitolati come le fasi di vita delle zanzare, e analizzano un uomo psicologicamente debole, schiavo del suo lavoro e incapace di avere rapporti umani. Richard accoglierà le zanzare con rispetto e attenzione, cercando di cogliere il loro aiuto e il loro messaggio nascosto nel ronzio.

La pellicola di Filip Jan Rymsza regala immagini affascinanti e ben studiate, supportate dall’uso impeccabile degli effetti speciali visivi che rendono la storia surreale senza cadere nel fantasy. Tuttavia Mosquito State appare un film incompleto, lascia molte situazioni in sospeso e senza una risposta, come il rapporto con la giovane enologa (interpretata da Charlotte Vega) e l’evoluzione psicologica del protagonista Richard.

Che il mistero sia apprezzato o non tollerato, sicuramente Mosquito State è un opera originale e culturale che non passa inosservata in questa kermesse veneziana.

Mosquito State recensione film
Mosquito State di Filip Jan Rymsza con Beau Knapp e Charlotte Vega
Beau Knapp e Charlotte Vega
Beau Knapp e Charlotte Vega
Charlotte Vega alla Mostra del Cinema di Venezia
Charlotte Vega alla Mostra del Cinema di Venezia

Sintesi

Ambiziosa e complessa, l'opera prima di Filip Jan Rymsza regala immagini affascinanti e ben studiate ed è ricca di simbolismi religiosi, ambientali e culturali. Mosquito State lascia tuttavia molte situazioni in sospeso e senza una risposta, avvolte in un mistero a metà a tra l'apprezzabile e l'intollerabile.

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