La Templanza

La Templanza recensione serie TV con Leonor Watling e Rafael Novoa [Amazon Prime Video]

La Templanza recensione serie TV Amazon con Leonor Watling, Rafael Novoa, Emilio Gutiérrez Caba, Juana Acosta, Esmeralda Pimentel e Nathaniel Parker

La Templanza, adattamento del romanzo spagnolo Un sorriso tra due silenzi di María Dueñas è un dramma romantico e storico Amazon Original Spagna.

Ambientato alla fine del XIX secolo, la trama ruota attorno alle vite di Soledad Montalvo (Leonor Waitling) e Mauro Larrea (Rafael Novoa) che, a loro insaputa, sono destinati ad incontrarsi.

Il patriarca di una famiglia di viticoltori di Jerez, specializzati nella produzione di vino Sherry, accetta di legare la sua famiglia a quella di un esportatore inglese attraverso un matrimonio combinato con una delle sue nipoti, Sol appunto.

La protagonista, suo malgrado, sarà obbligata a trasferirsi a Londra lasciando tutti i suoi affetti e la vigna di famiglia, lentamente avviata al declino.

Leonor Watling e Rafael Novoa
Leonor Watling e Rafael Novoa (Credits: Amazon Prime Video)

La Templanza recensione serie TV Amazon con Leonor Watling e Rafael Novoa
La Templanza serie TV Amazon Prime Video di Susana López Rubio con Leonor Watling e Rafael Novoa (Credits: Amazon Prime Video)

Parallelamente incontriamo il vedovo Mauro. Costretto dalle ristrettezze economiche, emigra prima in Messico e successivamente a Cuba alla ricerca di nuove attività per estinguere l’immenso debito contratto e salvare la sua famiglia.

Quando le strade di Sol e Mauro si incrociano un’impensata sinergia li spinge ad aiutarsi a vicenda per superare le comuni avversità.

Una storia questa che racconta del come costruire un impero e come perdere tutto in un giorno, su avventure in terre esotiche e sulle seconde possibilità.

Sebbene Jerez sia il palcoscenico principale, La Templanza è un’avventura transatlantica. Ci fa viaggiare attraverso il Messico e le sue comunità minerarie, Londra e la sua alta società e Cuba e la sua tratta degli schiavi, mostrando il contrasto stridente tra lusso e povertà. Tutte le strade però portano alla gloriosa Jerez, sede di cantine importanti, epicentro di tutta la storia. Ciascuno dei personaggi sarà costretto a recarsi nella cittadina andalusa per motivi diversi.

Le città assurgono anch’esse al ruolo di protagonista e l’ambientazione di ciascuno di questi luoghi aiuta la serie a raggiungere un buon livello.

Leonor Watling
Leonor Watling (Credits: Amazon Prime Video)

Rafael Novoa
Rafael Novoa (Credits: Amazon Prime Video)

L’epopea narrata non è una vicenda d’amore rapida e frettolosa. La narrazione è lenta. Non si accontenta di esporre una relazione improbabile ma l’intento è quello di raccontare unioni diverse, con i loro diversi modi di volere. A poco a poco conosciamo tutti i personaggi e le diverse situazioni che li circondano.

Alcuni aspetti però stridono: certi accenti palesemente forzati e alcune interpretazioni più che ad una serie fanno pensare a una telenovela sudamericana.

Il vino è il fil rouge che finisce per collegare tutte le vicende. È presente in quasi tutti gli episodi sia per i bicchieri che i personaggi sorseggiano, che per la vigna o il luogo in cui viene prodotto. Per analogia, la serie viene elaborata alla stessa velocità di questa bevanda, con il tempo e la pazienza di raccogliere tutto ciò che viene seminato. Tutto riposa sul fondo con un ritmo sommesso per andare incontro ad un finale forse un po’ troppo sbrigativo.

La stessa cosa che accade con i vini accade con le serie. Non importa quanto impegno ci sia dietro, non sempre si ottiene una Riserva Speciale. La Templanza rimane un vino novello. Le buone intenzioni, sommate alla cura estetica, non riescono a far ignorare l’eccesso visivo. Una connessione eccessivamente semplice tra protagonisti e un’idea oltremodo estrema che il fine giustifichi i mezzi.

Sintesi

Un dramma storico che parla di amore, di destino e di viaggi. La Templanza racconta di Jerez e del suo vino, ma nonostante l’impegno la serie rimane un vino novello; non importa quanta dedizione ci sia dietro, non sempre si ottiene una Riserva Speciale.

Perché MadMass.it

Non è questa la cinesfera che ci meritiamo, abbandonata allo strapotere delle content farm e al loro incessante copia-traduci-incolla finalizzato ad invadere i motori di ricerca. Meno del 20% dei contenuti delle content farm è originale ed il loro modello distorto ha contribuito alla scomparsa dell'opinione cinematografica online. Oltre il 90% degli articoli presenti su MadMass.it è farina del nostro sacco: mettiamo la qualità, il piacere di scrivere e la voglia di proporre qualcosa di autentico e diverso al centro dei nostri contenuti. Sostieni anche tu la causa di una cinesfera più creativa e originale, insieme possiamo restituire influenza ed autorevolezza al nostro web cinematografico. Supportaci se puoi con una donazione o acquistando i prodotti consigliati sul nostro sito, o semplicemente passa a visitarci e sfoglia le nostre pagine: ci permetterai di continuare a crescere e fare sentire la nostra voce.

Articoli Correlati

Commenti

Ultimi Articoli