Come niente

Come niente recensione film di Davide Como con Franco Oppini e Valentina Bivona

Come niente recensione film di Davide Como con Franco Oppini, Andrea Bruschi, Victor Carlo Vitale, Valentina Bivona e Greta Mecarelli

È disponibile dal 12 marzo sulle principali piattaforme on demand Come niente, esordio alla regia di Davide Como, distribuito da Minerva Pictures e prodotto da Guasco.
Il film – scritto dall’esordiente Giulia Betti – è stato uno dei primi ad essere girato dopo il lockdown della scorsa primavera, scegliendo come set Pievebovigliana, piccolo comune marchigiano fortemente danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito diverse zone del centro Italia nel 2016.

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La pellicola segue la storia di Greta e Caterina (Valentina Bivona e Greta Mecarelli), due sorelle cresciute in un ambiente familiare difficile, che in seguito al ricovero della madre in un ospedale psichiatrico, vengono portate dagli assistenti sociali in un piccolo paesino delle Marche, per essere affidate alle cure del nonno materno, Franco (Franco Oppini), durante il periodo estivo.

Come niente recensione film di Davide Como con Franco Oppini
Valentina Bivona e Greta Mecarelli (Credits: Minerva Pictures)

Valentina Bivona
Valentina Bivona (Credits: Minerva Pictures)

Franco è un anziano sopravvissuto al terremoto del 2016, e per questo risiede in una SAE, una piccola abitazione prefabbricata, che nonostante sia provvista di ogni materiale di prima necessità, rimane pur sempre uno spazio realizzato in serie – negli arredi e nelle superfici – neutro, in cui si percepisce fortemente la situazione di provvisorietà.
L’anziano burbero si ritrova così a condividere uno spazio esiguo con le nipoti – che non ha mai voluto conoscere a causa del pessimo rapporto che ha con la figlia, Ines (Roberta Sarti) – senza fare nulla per nascondere la sua insofferenza di fronte alla situazione.

Greta è una giovane promessa del calcio femminile, che per il suo carattere aggressivo è stata sbattuta fuori dalla squadra dove giocava e per questo è ormai convinta di non meritare nessuna delle cose belle che la vita ha da offrire. Caterina è invece una bambina vivace, affetta da sordità unilaterale, sindrome che la fa sentire diversa ma anche speciale. La piccola non si separa mai da un casco magico costruito appositamente per mettersi in contatto con gli alieni.

Se la più giovane delle sorelle, dotata di bontà d’animo innata e di una buona dose di ingenuità che solo i bambini hanno, riesce quasi subito ad entrare nel cuore del nonno, la maggiore ha più difficoltà, dovendosi confrontare con un carattere anche più tosto e aggressivo del suo.

Franco Oppini
Franco Oppini (Credits: Minerva Pictures)

Valentina Bivona e Greta Mecarelli
Valentina Bivona e Greta Mecarelli (Credits: Minerva Pictures)

L’opera prima di Davide Como è una commedia dolceamara, con sfumature di drammaticità. Lo spettatore respira l’aria di una paese che ha molte ferite aperte: la piazza è silenziosa, l’orologio è fermo all’ora del terremoto. Dall’altra parte però c’è la speranza, la bellezza della natura incontaminata, il panorama unico e suggestivo dei Monti Sibillini.

Nonostante la scenografia, la fotografia, e anche la colonna sonora, si amalgamino perfettamente al contesto e al tipo di storia che il regista ha voluto raccontare, il film non è esente da qualche difetto di sceneggiatura.
Infatti, nonostante la pellicola proceda inizialmente con un buon ritmo, con l’avanzare della visione la storia rallenta e perde di consistenza. I personaggi, soprattutto quelli di Franco e Greta, sconfiggono i mostri del passato troppo rapidamente e il loro sviluppo psicologico avrebbe meritato un tempo maggiore per apprezzarne davvero il cambiamento.

Come niente recensione film di Davide Como con Franco Oppini
Victor Carlo Vitale e Franco Oppini (Credits: Minerva Pictures)

Valentina Bivona
Valentina Bivona (Credits: Minerva Pictures)

Davvero azzeccato è invece il personaggio di Guido (Victor Carlo Vitale), amico fraterno di Franco, un uomo di mezza età che ha come sogno nel cassetto quello di girare il mondo in barca, ma con la scusa di non poter lasciare la madre da sola, non compie mai il grande passo. Carlo è una sorta di mentore per Franco (riprendendo lo schema del viaggio dell’eroe di Christopher Vogler), è lui a farlo riflettere sull’importanza del suo ruolo di nonno e lo incoraggia a non commettere con le nipoti gli stessi errori che ha compiuto con la figlia.

Un altro personaggio secondario del film ad essere scritto veramente molto bene, è quello di Don Giulio (Andrea Bruschi), il parroco del paese. L’uomo, all’inizio si dimostra molte disponibile nel far integrare Greta e Caterina all’interno della comunità parrocchiale, tuttavia le sue buone azioni si riveleranno presto una maschera per controllare i comportamenti delle nuove arrivate, ritenute eccessivamente strampalate, e dimostrare a Franco che non è in grado di prendersi cura di loro.

Come niente è un film potente nella sua leggerezza, i punti di debolezza relativi ad un trama a volte fiacca, sono bilanciati da una caratterizzazione dei personaggi e del contesto molto accurata. Inoltre, il progetto è da lodare per la sua valenza sociale: riportare all’attenzione quei luoghi dimenticati e distrutti dal terremoto, che ogni giorno lottano per sopravvivere e dare un futuro alle nuove generazioni.

Sintesi

L’esordio alla regia di Davide Como è una storia familiare dolceamara, che alterna momenti drammatici e profondi, ad altri più leggeri e divertenti, che faranno scappare qualche risata. La pellicola è anche un inno all’amore per i piccoli luoghi d’Italia e alla loro capacità di resilienza.

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