Il terremoto di Vanja

Il terremoto di Vanja recensione [#RomaFF14]

Il terremoto di Vanja recensione del docufilm diretto ed interpretato da Vinicio Marchioni con Toni Servillo, Francesco Montanari, Milena Mancini e Nina Torresi

Il terremoto di Vanja di Vinicio Marchioni è un docufilm potente ed emozionante, che segue il lungo percorso che ha portato il noto attore romano a mettere in scena lo Zio Vanja di Anton Čechov in una particolare rilettura italiana del testo. Accompagnato dalla voce del grande Toni Servillo, il docufilm accompagna Marchioni e la sua compagnia fino alla fine della presentazione all’Aquila terremotata dello spettacolo, rivivendo in retrospettiva emozioni, sensazioni, dubbi.

Vinicio Marchioni
Vinicio Marchioni

È proprio a partire dal tema del terremoto che Marchioni riadatta il testo di Čechov assieme all’autrice Letizia Russo e alla moglie e collaboratrice Milena Mancini: laddove a fare sfondo allo Zio Vanja originale vi era un epidemia di colera, i protagonisti dello spettacolo sono un gruppo di terremotati. La scelta, che poteva facilmente scadere nella retorica, è invece portata avanti con particolare grazia, e si inserisce in una più ampia “indagine dell’immobilità italiana attraverso lo sguardo tragicomico di Čechov”.

Il terremoto di Vanja recensione
Il terremoto di Vanja recensione

Per prepararsi al ruolo, ai ruoli, Marchioni e i suoi girano per le aree terremotate (le zone intorno all’Aquila, colpita dal sisma nel 2009, e quelle intorno ad Amatrice, devastate nel 2016), incontrando le famiglie che ancora vi “resistono”: ed è proprio a chi resiste, sul palco e nella vita, che è espressamente dedicato il docufilm nel finale. Ha avuto un senso fare lo spettacolo all’Aquila?, sì domanda Marchioni, scettico: ma riconosce di aver provato per la prima e unica volta su quel palcoscenico la perfetta simmetria fra sé e il proprio personaggio.

Impreziosito dagli interventi del professore di letteratura russa Fausto Malcovati e dei registi Andrei Konchalovsky e Gabriele Salvatores, Il terremoto di Vanja è una preziosa testimonianza di teatro che diventa implicitamente teatro civile, a servizio della comunità, fatto (o fatto proprio) dalla comunità cui si rivolge; un curioso esperimento documentaristico che attraverso il mezzo filmico si fa metateatro evitando come la peste l’auto-fiction.

Ludovico

Sintesi

Il terremoto di Vanja è una preziosa testimonianza di teatro che diventa implicitamente teatro civile, a servizio della comunità e fatto proprio dalla comunità cui si rivolge. Vinicio Marchioni dirige un docufilm potente ed emozionante che attraverso il mezzo filmico si fa metateatro.

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