Il Grinch recensione

Il Grinch recensione del film animato realizzato da Illumination con Alessandro Gassmann, Benedict Cumberbatch, Rashida Jones, Cameron Seely e Pharrell Williams

Il Grinch
Illumination riporta sul grande schermo in versione animata Il Grinch

Illumination riporta sul grande schermo in versione animata Il Grinch, tratto dall’omonimo libro del Dr. Seuss, in una versione decisamente differente dal classico di Ron Howard con protagonista uno straordinario Jim Carrey.

Il film di Illumination ritorna alle misure del classico letterario, proponendo un personaggio dai tratti decisamente più buffi e bonari, tanto semplici quanto efficaci nel narrare un emozionante e tradizionale racconto di Natale.

Il Grinch – Alessandro Gassmann nella versione italiana, Benedict Cumberbatch in quella originale – conduce una vita solitaria all’interno di una caverna ipertecnologica ed accessoriata, in compagnia del suo fido cane Max.

Il Grinch
Il Grinch ruba il Natale
Il Grinch
Cindy-Lou Chi e Il Grinch

Odia il Natale e tutto ciò che esso rappresenta: la convivialità e la comunità di persone, accomunate dalla voglia di stare insieme, dai canti natalizi e dal desiderio di condividere l’armonia e le atmosfere pacifiche del Natale.

Dopo aver mal sopportato per 53 lunghi anni la felicità degli abitanti di Chissarà all’arrivo del Natale, esasperato decide di compiere l’estremo gesto: rubare il Natale ai ChiNonSo, mettendo fine per sempre ai loro desideri e alle loro speranze, macchiando in modo indelebile il significato stesso della festività e distruggendo l’immagine di Babbo Natale.

I regali, i biscotti, la roba “sensa senso” e gli “eccessi” del Natale sono nemici ed ostacoli ormai insormontabili per il Grinch, che non riesce più a resistere passivamente al loro proliferare, decidendo così di cancellare l’allegria del Natale.

Il Grinch
I regali, i biscotti, la roba “sensa senso” e gli “eccessi” del Natale
Il Grinch
Il Grinch in compagnia del suo fido cane Max

Il Grinch di Illumination rimane fedele alla favola anticonsumistica del Dr. Seuss, la cui morale è che lo spirito del Natale non dipende da cose materiali, mettendo in scena con semplicità un piccolo classico con un buffo e peloso protagonista di color verde, dispettoso e musone ma non cattivo o meschino, troppo solo ed insicuro a causa di una triste infanzia di abbandono.

La rinascita del Grinch, che spazzerà via astio e veleno facendo recuperare al suo cuore due taglie in più, ha le sembianze della piccola Cindy-Lou Chi, dolce coprotagonista della storia il cui sogno di Natale si scontrerà e alla fine si riabbraccerà con le vicissitudini del Grinch durante l’attesa notte di Natale.