Hill of Vision

Hill of Vision recensione film di Roberto Faenza con Laura Haddock e Francesco Montanari [Anteprima]

Hill of Vision recensione film di Roberto Faenza con Laura Haddock, Edward Holcroft, Elisa Lasowski, Rosa Diletta Rossi, Francesco Montanari, Sofia D’Elia

L’obiettivo di Roberto Faenza è quello di raggiungere i ragazzi; da insegnante ha come missione il puntare l’attenzione su storie importanti per la nostra memoria. Hill of Vision fa proprio questo lavoro: dando al pubblico la storia di Mario Capecchi. Uomo che, non solo è sopravvissuto agli orrori del fascismo in Italia, ma ha anche vinto, nel 2007, il premio Nobel per la medicina. Il film arriva in sala il 16 giugno.

La vita di Mario Capecchi è straordinaria.
Riuscire a vincere un premio Nobel non è cosa da tutti, ma i modi con cui è riuscito a sopravvivere alla sua infanzia rendono questa storia unica. Figlio di un soldato italiano e di una donna americana, durante la sua infanzia, visse per strada aggrappandosi agli unici ricordi positivi che aveva della madre. Ritroverà la donna solo al termine della guerra, e in quel momento dall’orfanotrofio dovrà trasferirsi in America.

Laura Haddock
Laura Haddock (Credits: Altre Storie/Rai Cinema)
Hill of Vision recensione film di Roberto Faenza con Laura Haddock
Hill of Vision di Roberto Faenza con Laura Haddock, Edward Holcroft, Elisa Lasowski, Rosa Diletta Rossi e Francesco Montanari (Credits: Altre Storie/Rai Cinema)

All’interno di una comunità di quaccheri, troverà la sua fortuna: saranno, infatti, gli zii, a prendersi cura di lui, in quanto la psiche di sua madre è stata compromessa dai traumi scaturiti dagli anni in prigionia nei dei campi di concentramento. Sarà, dunque, attraverso il rapporto con gli zii che riuscirà a trovare il suo spazio nell’ambiente scolastico, canalizzando la sua energia nel wrestling. Allo stesso tempo, però, cercherà di studiare per poter cercare di aiutare la madre.

La scelta di narrare solo l’infanzia di Capecchi non è stata presa solo dal punto di vista produttivo, in quanto, lo stesso protagonista ha sottolineato che quello era il periodo più interessante della sua vita. Questo film, inoltre, riesce a narrare con un’incredibile leggerezza le avventure vissute dal giovane Capecchi, tanto da poter affabulare con facilità lo spettatore. La storia che Faenza ha reso pellicola merita l’approdo nelle aule scolastiche, affinché possa divenire nota al pubblico più giovane.

Rosa Diletta Rossi
Rosa Diletta Rossi (Credits: Altre Storie/Rai Cinema)
Francesco Montanari
Francesco Montanari (Credits: Altre Storie/Rai Cinema)

Il pensiero che fino a pochi anni fa ci siano stati bambini che hanno vissuto quelle atrocità e il timore che ciò possa essere non troppo lontano dalla nostra quotidianità è spaventoso. I giovani attori presenti nel cast hanno sottolineato più volte questo aspetto. La loro maturità si è riflessa automaticamente nei loro personaggi, ma sentir parlare degli adolescenti di una storia simile colpisce davvero molto. Anime antiche, forse, quelle di Lorenzo Ciamei e Sofia D’Elia, ma che hanno conferito una delicatezza unica alla fragilità dei loro personaggi. Il giovane Mario e la fortissima Frank sono dotati di un’interpretazione ammirevole da parte dei due giovanissimi interpreti.

Hill of Vision di Roberto Faenza, in sostanza, è un film dal forte impatto narrativo e dalla grande importanza conoscitiva. Come dicevamo, affabula lo spettatore che si perde all’interno delle vicende vissute dal giovane ragazzo. Ci si perde tra i demoni della madre, esattamente come tra quelle atrocità che centinaia di ragazzini hanno vissuto sotto i bombardamenti. La delicatezza narrativa è conciliata dall’ottimo montaggio sonoro che contribuisce alla creazione di questa piccola bolla.

Sintesi

La straordinaria vita del giovane Mario Capecchi, ragazzino sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e premio Nobel per la medicina, viene raccontata con un'incredibile leggerezza e delicatezza, tanto da poter affabulare con facilità lo spettatore attraverso una pellicola dal forte impatto narrativo e dalla grande importanza conoscitiva per la nostra memoria.

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