Get Duked

Get Duked recensione

Get Duked recensione film di Ninian Doff con Samuel Bottomley, Rian Gordon, Lewis Gribben, Viraj Juneja, Kate Dickie, Jonathan Aris e James Cosmo

“Nelle Highland non succede mai niente!”. È uscito su Amazon Prime Video l’ultimo film Amazon Original, la commedia scozzese Get Duked!, creata da Ninian Doff, regista interessante e irriverente che arriva dal mondo dei videoclip musicali, sono suoi i video di Out of Sight feat. 2 Chainz dei Run the Jewels, Sometimes I Feels so Deserted dei The Chemical Brothers, Stevie dei Kasabian e qualche altro video sempre facente parte la sfera hip hop/indie pop e rock britannica e non solo – in Gengis Khan della band svedese Miike Snow fa anche una simpatica parodia del cinema bondiano.
Il talento c’è e si nota, il buon gusto e l’umorismo pure ed è impossibile negarlo.
Cosa non funziona allora nel suo primo lungometraggio?

Sinossi

La commedia d’esordio di Doff, prodotta da Tobey Maguire, presenta tre millennial anarchici completamente sbandati, dei losers drogati forse senza speranza, che tanto sembrano i ragazzini di South Park, catapultati nelle terre scozzesi per partecipare ad un campeggio con l’obiettivo di imparare a fare squadra, superare qualsiasi tipo di ostacolo, orientarsi e sopravvivere nella natura “selvaggia”. Al trio si aggiunge l’unico volontario della spedizione, Ian (Samuel Bottomley), ragazzo d’oro e dagli ottimi voti che altro non vuole che accrescere la propria carriera scolastica con un’attività extra-curricolare.

Samuel Bottomley, Rian Gordon, Lewis Gribben e Viraj Juneja
Samuel Bottomley, Rian Gordon, Lewis Gribben e Viraj Juneja
Eddie Izzard e Georgie Glen
Eddie Izzard e Georgie Glen

All’orizzonte la silhouette enigmatica di un uomo che è pronto a dar loro la caccia.
Veste i panni di un duca, è mascherato e a quanto pare sposato.
La coppia darà così la caccia alle giovani prede che dovranno per forza imparare a darsi manforte a vicenda, trovare la giusta direzione da prendere e creare armi improvvisate da utilizzare all’occasione.
Dov’è la polizia quando serve? C’è, semplicemente è impegnata nel caso più importante che gli sia capitato di recente: la ricerca di un fantomatico ladro di pagnotte di pane di ogni tipo che sembra assolutamente introvabile.
Ma la notizia di un pedofilo terrorista inizia a girare e forse è la volta buona che il ladro di pane passi in secondo piano.
Ed eccola la forte critica sociale che Doff porta avanti, eccola la negligenza e la quasi completa inutilità delle forze dell’ordine che è forse più chiara se si vive in quelle zone.
Intanto il prof (Jonathan Aris) si trova in un furgone che procede in retromarcia senza nessuna possibilità di essere fermato…

Critica

Le premesse per creare una buona commedia ci sarebbero, ma le idee – già di per sé poco originali – vengono fiaccamente sviluppate.
Purtroppo ciò a cui ci ha viziato quel geniaccio di Edgar Wright, con la sua irriverente e perfetta ironia, con il suo montaggio studiato nel minimo dettaglio e la sua comicità visiva, portano lo spettatore a sentire tutto il peso di alcune scene che risultano solo essere ripetitive e non più divertenti come all’inizio – basti pensare all’abuso di sequenze in cui i protagonisti si sballano con palline molto simile a feci di lepri; funzionali e spassose per le prime due volte poi basta.
Anche il personaggio di Dj Beatroot (Viraj Juneja) diventa presto difficile da digerire e la sua ossessione per l’hip hop porta Doff a creare delle scene volutamente imbarazzanti che più che un auto-omaggio sono una auto-parodia alla propria carriera.
Chapeau per l’uso degli effetti speciali, veramente fuori di testa e vero motivo per il quale valga la pena credere in lui, nonostante il debole esordio.

James Cosmo
James Cosmo

James Cosmo (volto leggendario de il Il trono di spade) riesce sempre a sorprendere, incredibile a dirsi come poche scene recitate da un mostro vivente del teatro possano dare spessore ad un’intera opera, eppure sì, il poliedrico attore con la sua comitiva di contadini amanti dell’hip hop, saranno pronti a difendere il leader Dj Beatroot, aiutando i quattro sbandati a sconfiggere il cacciatore “boomer” che ha il volto mascherato del comico Eddie Izzard, che fa degli occhi e del linguaggio verbale e non, l’arma vincente per mostrare il suo grande talento recitativo, accompagnato da Georgie Glen, con la quale forma una coppia inquietante e satirica.
Il finale, quasi alla I Goonies, scioglierà i nodi della trama portando alla risoluzione finale e all’arrivo delle nuove reclute – quattro ragazze, stavolta.

Rimanendo in tema, vi consigliamo la celeberrima Trilogia del Cornetto del già citato Edgar Wright, appagante visione sempre attuale e mai scontata.

Get Duked: Il Poster
Get Duked: Il Poster

Sintesi

Commedia irriverente e fuori di testa impreziosita dal volto di James Cosmo, dopo alcune buone premesse Get Duked si sviluppa fiaccamente, perde brillantezza e carica umoristica diventando ripetitivo durante la narrazione, segnando così un debole esordio cinematografico per il seppur promettente regista di videoclip musicali Ninian Doff.

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