Elegia americana

Elegia americana recensione film di Ron Howard con Amy Adams e Glenn Close [Netflix Anteprima]

Elegia americana recensione film Netflix di Ron Howard con Amy Adams, Glenn Close, Gabriel Basso, Haley Bennett, Freida Pinto e Owen Asztalos

Tu non sai un cazzo! Sto parlando di un’occasione!
Potresti non farcela ma non ne avrai una se non ci provi!
(Glenn Close in Elegia americana)

Criticato, criticatissimo il ritratto di famiglia tragico, viscerale e tremendamente vivido dipinto da Ron Howard in Elegia americana, che sceglie di astrarre dal quadro generale – il sogno americano che alla fine degli Anni ’90 va in frantumi, mettendo a nudo la povertà delle regioni dei monti Appalachi nel Nord-Est degli Stati Uniti in seguito alla terribile crisi dell’industria siderurgica, e i risvolti politici della protesta di quel proletariato bianco, povero e non istruito che un tempo era il motore delle industrie e dell’agricoltura, che porterà alla vittoria di Donald Trump alle elezioni – la vicenda personale e le relazioni familiari di J.D. Vance, autore del libro di memorie omonimo (Hillbilly Elegy in originale) che il suo sogno lo realizzerà contro tutte le previsioni.

Elegia americana è un film sul sogno americano che rimane irraggiungibile per i suoi stessi abitanti, abbandonati alla speranza di un benessere sempre più lontano e incattiviti dalle ingiustizie, che mantengono seppur vacillante la fede in Dio e in loro stessi, cercando di non crollare per il bene delle loro generazioni future.

Elegia americana recensione film Netflix di Ron Howard con Amy Adams e Glenn Close
Glenn Close e Owen Asztalos (Credits: Lacey Terrell/NETFLIX)

Eravamo tutti diversi qui a Middletown in qualche modo.
Non so mancava qualcosa, forse la speranza.
(Gabriel Basso alias J.D. Vance in Elegia americana)

Ron Howard racconta la storia di una famiglia, con le sue contraddizioni, i suoi contrasti, i suoi amori e legami tanto indissolubili quanto dolorosi. Una storia di disperazione, di chi non ha santi in Paradiso e non ha potuto e saputo trovare un posto al sole, allontanandosi sempre di più dai propri sogni.

J.D. Vance cresce senza una figura paterna e con una madre tossicodipendente, violenta e frustrata – egregiamente interpretata da Amy Adams – incapace di prendersi cura dei propri figli – Haley Bennett interpreta la sorella di J.D. Lindsay – e di ritagliarsi il proprio spazio per costruirsi un futuro dignitoso. Una donna che si è fatta turbare dalla vita precludendosi ogni speranza.

Amy Adams in Elegia americana
Amy Adams in Elegia americana (Credits: Lacey Terrell/NETFLIX)

Qualsiasi sogno che lei o ognuno di noi aveva sembrava sempre più distante.
(Gabriel Basso alias J.D. Vance in Elegia americana)

Ed è proprio questo il cuore del messaggio di Elegia americana: il non lasciarsi turbare dalla vita, nonostante la frustrazione, contenuto in dramma viscerale sull’importanza di inseguire un’occasione, non arrendersi e non smettere mai di provarci.

Un concetto forse un po’ antiquato in un mondo sempre più egoista ed indifferente ai bisogni e alle sofferenze altrui – e la pandemia globale di COVID-19 ha ulteriormente messo a nudo questo aspetto – è quello dell’importanza della famiglia, l’unica cosa che conta in questo dannato mondo a detta della nonna di J.D. Vance, interpretata in modo memorabile e straordinario da Glenn Close che, dopo sette nomination agli Oscar, sarebbe anche ora ricevesse il dovuto tributo sul palco dell’ex Kodak Theatre troppo spesso calcato da dimenticabili interpreti.

Haley Bennett, Gabriel Basso e Amy Adams
Haley Bennett, Gabriel Basso e Amy Adams (Credits: Lacey Terrell/NETFLIX)

Tu devi decidere: vuoi essere qualcuno, o no?
(Glenn Close in Elegia americana)

Per il bene della famiglia Mamaw – nello stesso caratteristico modo Ron Howard chiamava sua nonna – decide di “non morire” e prendersi cura del nipote al posto della figlia, infondendogli e pretendendo quei valori e precetti cruciali che gli avrebbero potuto permettere di avere quantomeno una chance di abbandonare quella miseria, obiettivo che J.D. Vance coronerà con la laurea in legge a Yale.

La tanto dura quanto coraggiosa scelta di J.D. di staccarsi dalla madre per provare a salvare se stesso, e poter poi aiutare anche la sua famiglia, anziché trincerarsi dietro l’alibi delle sue umili origini e di una madre tossica che si è arresa ad una vita che l’ha fatta a pezzi, è una sequenza di cinema potente che ci viene regalata da Ron Howard, subissato in modo eccessivo dalle critiche di chi considera la sua visione troppo luminosa ed ottimista sul tema, reo di aver spoliticizzato Elegia americana e di aver tenuto soltanto sullo sfondo il dramma sociale di una nazione intera, ritratto invece in modo eloquente nel best seller 2016 del New York Times che è diventato simbolo della crisi del sogno americano.

Glenn Close in Elegia americana
Glenn Close in Elegia americana (Credits: Lacey Terrell/NETFLIX)

Le frasi di Elegia americana

Ho capito che ognuno in questo mondo può essere tre cose:
un buon Terminator, un cattivo Terminator e un neutrale.
(Glenn Close in Elegia americana)

Infila e rotea, io vengo quando sono pronta!
(Glenn Close in Elegia americana)

Preferiresti morire o sei troppo pigra per provarci?
(Elegia americana)

Io non posso difenderla e sto cercando di perdonarla.
Se tu non lo farai non uscirai mai da quello da cui stai cercando di uscire.
(Haley Bennett in Elegia americana)

Sintesi

Dramma viscerale sulla storia di una famiglia, con le sue contraddizioni, i suoi contrasti, i suoi amori e legami tanto indissolubili quanto dolorosi, immersa nel pieno della crisi del sogno americano, Elegia americana attraverso la memorabile e straordinaria interpretazione di Glenn Close ci ricorda l'importanza di inseguire un'occasione e non farsi turbare dalla vita.

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