Making of Love

Making of Love recensione serie TV di Anna Pollio e Lucio Basadonne [Sky Anteprima]

Making of Love recensione serie TV di Anna Pollio e Lucio Basadonne con Annalisa Cereghino, Matilde Cerlini, Enrica Cortese, Piper Cusmano, Claudio Pauri, Matteo Mori, Lorenzo Rossi e Filippo Sabarino

C’è bisogno di una rivoluzione.
(Making of Love)

In questa recensione viene utilizzato il simbolo dello Schwa (ə) in sostituzione del maschile universale così come è stato fatto all’interno della serie TV.

Trasmessa su Cielo di Sky Italia, Making of Love è una docuserie italiana che racconta come un gruppo di ragazzə sia riuscito a realizzare un film che parli di sessualità senza nessuna restrizione, oltre al consenso. In uno stato dove moltə ragazzə non fanno educazione sessuale a scuola sembra un miracolo e in un certo senso lo è. Making of Love è stata realizzata grazie al crowdfunding, oltre 1300 donatorə hanno finanziato il progetto supervisionato da Anna Pollio e Lucio Basadonne, insieme allo sceneggiatore e scrittore Michele Vaccari. Ogni fase del lavoro – i provini, i videomessaggi, i workshop prativi e teorici – è stata filmata e archiviata. La docuserie non è rivoluzionaria solo per la sua libertà da pregiudizi e stereotipi, o per la sua realizzazione, ma è anche la prima opera mediale che sceglie di utilizzare un linguaggio inclusivo.

La docuserie di Anna Pollio e Lucio Basadonne
La docuserie di Anna Pollio e Lucio Basadonne (Credits: Davide Colombino)

Abbiamo deciso di adottare lo Schwa ed il suo simbolo ə nella nostra comunicazione.
L’introduzione di un genere neutro, come esisteva in latino, potrebbe aiutare chi non riconosce il binarismo di genere a trovare un modo più efficace di comunicare.

L’idea originaria di realizzare un film sull’educazione sessuale era del professor Paolo Mottana, docente di filosofia dell’educazione che aveva già collaborato con Anna Pollio e Lucio Basadonne in Figli della libertà. I tre hanno cercato per quasi un anno di lavorare alla scrittura di un film, ma non sono riusciti a trovare un plot che li convincesse fino all’illuminazione: «E se fossero i ragazzi stessi a scriverlo e a girarlo?». Non potevano avere una migliore rivelazione.

Il film Edoné – La sindrome di Eva è stato diretto da Matilde Cerlini, Enrica Cortese, Claudio Pauri, Lorenzo Rossi e Filippo Sabarino, interpretə del film stesso al fianco di Matteo Mori, Annalisa Cereghino e Piper Cusmano, Insieme questə giovani ragazzə realizzeranno il manifesto della terza rivoluzione sessuale liberando l’erotismo dalla gabbia in cui era stato rinchiuso. Contemporaneamente Making of Love racconterà il percorso creativo e personale degli otto molesti mostrando una visione gioiosa della sessualità, alla cui base vi è il consenso esplicito delle persone coinvolte, il sesso sicuro e la liberà espressione della propria sessualità.

Enrica Cortese e Claudio Pauri
Enrica Cortese e Claudio Pauri (Credits: Davide Colombino)

Making of Love recensione serie TV di Anna Pollio e Lucio Basadonne
Making of Love la docuserie di Anna Pollio e Lucio Basadonne (Credits: Davide Colombino)

Il sesso di solito non ha età, questa volta sì: consigliamo la visione a un pubblico minorenne.
(Making of Love)

Come sono nati gli otto molesti? È il settembre 2018 quando la produzione si incontra per la prima volta. Nel febbraio dell’anno successivo iniziano i provini. Circa quattrocento persone rispondono alla chiamata di Making of Love, duecentocinquanta ragazzə fra i 18 e i 24 anni sono selezionatə per rispondere a una duplice domanda: «Come immaginate un’ora di educazione sessuale in un mondo senza censura e ipocrisia? Come raccontereste il piacere sessuale con un atto artistico?». Alla fine della selezione vengono creati due gruppi di otto persone a cui viene chiesto di giocare ad obbligo o verità al seguito di questa giornata vengono scelti coloro che parteciperanno alla realizzazione del film e della docuserie. Da ogni gruppo sono selezionate quattro persone che si ritroveranno a Genova per una settimana di workshop ed è così che nascono gli otto molesti. Un percorso lungo all’incontro perfetto verso l’arricchimento artistico e sentimentale reciproco.

L’Italia è uno dei pochi paesi dell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria nelle scuole, nonostante questa sia riconosciuta parte dei diritti umani poiché capace di garantire nozioni che vanno oltre all’anatomia e fisiologia dei corpi, garantendo l’educazione all’affettività e alle differenze di genere. L’assenza di un educazione sessuale totale o nella sua completezza non pone certo fine a dubbi e curiosità, conducendo i ragazzə a cercare le informazioni dove possibile, con conseguenze spesso negative. In un tale scenario Making of Love non è solo un progetto ambizioso, ma un atto d’amore che nasce dal desiderio di proteggere e tutelare una gioventù intrappolata in convinzioni nocive liberandola da gabbie di paura e vergogna.

La docuserie di Anna Pollio e Lucio Basadonne
La docuserie di Anna Pollio e Lucio Basadonne (Credits: Davide Colombino)

Making of Love dovrebbe mandare due messaggi: non sei solo e non sei strano.

Le esperienze formative che hanno vissuto gli otto molesti sono state tradotte anche all’interno del libro Making of Love: Parliamo di sesso. La prossima rivoluzione. All’interno del libro Annalisa, Claudio, Enrica, Filippo, Lorenzo, Matilde, Matteo e Piper parlano di sesso senza preconcetti, senza tabù, senza vergogna e senza pregiudizi. Rivolgendosi ai lorə coetaneə gli otto molesti riscrivono il manuale dell’educazione sessuale parlando di diritto al piacere, consenso, sex toys, poliamore, rapporto di coppia, identità di genere, masturbazione, omosessualità, contraccezione e tanto altro. Così come la serie tv quello che il libro prospetta è un dialogo volto a fornire uno sguardo nuovo, libero e consapevole, con la possibilità di invitare gli autori e le autrici per aprire dibattiti sul corpo, sul piacere, sul consenso e sull’educazione sessuale.

Sintesi

Making of Love è un progetto ambizioso, un atto d’amore e di libertà senza pregiudizi e tabù che nasce dal desiderio di proteggere e tutelare una gioventù intrappolata in convinzioni nocive liberandola da gabbie di paura e vergogna, aprendo ad un dialogo volto a fornire uno sguardo nuovo, libero e consapevole.

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