Crimes of the Future conferenza stampa e incontro con David Cronenberg Viggo Mortensen Léa Seydoux Kristen Stewart [Cannes 75]

La conferenza per la presentazione dell'ultimo film di David Cronenberg Crimes of the Future, in competizione per la Palma d'Oro, si è tenuta durante la 75° edizione del Festival di Cannes. Protagonisti dell'incontro sono stati, oltre al regista, Léa Seydoux, Viggo Mortensen, Kristen Stewart e e Scott Speedman.

Crimes of the Future: conferenza stampa e incontro con il regista David Cronenberg e i protagonisti Viggo Mortensen, Léa Seydoux, Kristen Stewart e Scott Speedman durante il Festival di Cannes 75

David Cronenberg prende per primo il microfono, durante la conferenza stampa per la presentazione del suo ultimo lavoro Crimes of the Future – la nostra recensione. La pellicola è incentrata su una coppia di art performers, ma non si tratta della prima volta che Cronenberg pone al centro della storia il tema del corpo umano e, insieme a questo, un’accurata indagine sulla fisicità e sulle sue funzioni fisiologiche. “Nei miei lavori so bene che ci saranno sempre connessioni con ciò che ho realizzato precedentemente, perché, alla fine è tutta roba mia, sono tutte idee che provengono dal mio sistema nervoso. Quando stiamo girando un film, faccio sempre attenzione agli attori, cercando di migliorarli e di spingerli a fare una buona performance; la verità, però, è che con grandi attori come questi, basta molto poco, non hanno bisogno di essere diretti e non devo neanche tirare fuori il mio lato crudele!”

Non sono soltanto i lavori pensati e progettati dal regista ad averlo in qualche modo influenzato nel corso della sua carriera, ma anche i film che non ha realizzato e i propositi che non ha portato a termine. “Ricordo che negli anni Ottanta mi venne proposto di dirigere Top Gun. Sì, erano gli anni Ottanta, avevo una carriera, mi venivano offerti lavori (ride).aggiunge scherzando – Amo le macchine, ho girato un film intero in passato, anche se nessuno ne parla, Fast Company (Veloci di mestiere), dove protagoniste sono le macchine, le corse sfrenate. Probabilmente avrei potuto immaginarmi un altro film del genere, ma forse non era il momento giusto e nemmeno il progetto ideale: posso trascorrere volentieri due ore del mio tempo a vedere un film ma di certo due anni interi per realizzarne uno no, proprio non fa per me. Spero, però, nel futuro di realizzare altri crimini cinematografici.

Crimes of the Future conferenza stampa e incontro a Cannes 2022
Crimes of the Future: incontro con il regista David Cronenberg e i protagonisti Viggo Mortensen, Léa Seydoux, Kristen Stewart e Scott Speedman (Credits: Virginia Maciel da Rocha)
Kristen Stewart al Festival di Cannes 2022
Kristen Stewart al Festival di Cannes 2022 (Credits: Jean-Louis Hupé/FDC)

LEGGI ANCORA: Crimes of the Future, la recensione del film di David Cronenberg

La parola passa agli attori protagonisti, che raccontano la loro esperienza con il regista, ormai icona vivente. Léa Seydoux, che nel film interpreta Caprice, ex medico chirurgo moglie del performer artist Saul Tenser (Viggo Mortensen), dichiara quanto importante sia stato entrare a far parte della pellicola: “David per me è sempre stata un’icona del cinema e sono sempre stata attirata dal suo modo di fare film. Ritengo che sia davvero unico nel suo stile, il suo intero universo cinematografico mi ha sempre chiamata a sé.

Per Viggo Mortensen, invece, non si tratta della prima volta in cui ha a che fare con Cronenberg: “Non è la prima volta che ci ritroviamo a lavorare insieme. Ricordo che quando ci siamo incontrati, quello che mi rimase impresso fu il suo senso dell’umorismo: David se ne esce proponendomi un film e dicendomi che si trattava di un film veramente brutto! Ovviamente scherzava, ma comunque questo grande senso di fiducia ha reso il lavoro decisamente più facile. Non che in altri contesti un rapporto del genere venga meno, ma quando tutti già si conoscono e c’è già una fiducia reciproca, il carico di lavoro diminuisce notevolmente – tutta la componente di fare nuove conoscenze e capire i limiti l’uno dell’altro viene a mancare. Durante le riprese, in quanto attori, gravitiamo intorno a David, persona aperta a suggerimenti – che, beh, rifiuterà brutalmente – ma è comunque molto utile avere questo tipo di apertura. David è sempre aperto ad accogliere consigli, ti fa sentire parte della narrazione, per quanto particolari le storie possano essere; anche questo aspetto contribuisce molto al processo recitativo, sentirsi parte della storia e non isolati rende molto piacevole la lavorazione.

Kristen Stewart, che nella pellicola interpreta Timlin, impiegata in un ufficio di donazione degli organi, ricorda i primi approcci con le opere di Cronenberg: “Credo che il primo film di Cronenberg che abbia mai visto sia stato Crash. Ero molto piccola e sapevo che non avrei dovuto guardarlo perché ancora non avevo raggiunto la giusta età… ma forse è proprio anche questo lato “proibito” che ha fatto sì che me ne innamorassi subito. Non penso di avere avuto idea fino in fondo di che cosa parlasse il film, ma in ogni caso mi colpì profondamente. Tutti amano parlare di quanto i suoi film siano difficili da vedere o disturbanti ma non mi sono mai sentita in questo modo. Ogni singola goccia di sangue, ogni immagine deformata, ogni livido nei film di Cronenberg mi lasciano a bocca aperta, non sento repulsione. Sono storie che lasciano un forte desiderio e, per quanto riguarda questo film, l’ho trovato molto onesto, in un modo che consente di cambiare prospettiva e vedere diversamente il mondo in cui viviamo e come viviamo. Durante la realizzazione di Crimes of the Future non penso che abbiamo mai girato più di due volte la stessa scena. Stavamo attenti a recitare come richiesto ma la sceneggiatura era così precisa e dotata di una serie di particolarità che non volevo in nessun modo mandarla a monte! Ero ossessionata dal fare le cose esattamente come erano scritte. Quando, una volta durante le riprese, alla fine di una scena ho sentito la voce di David esclamare That was an incredible first fucking take!” il mio cervello ha iniziato a fare i salti mortali dalla gioia.”

Scott Speedman al Festival di Cannes 2022
Scott Speedman al Festival di Cannes 2022 (Credits: Jean-Louis Hupé/FDC)
Crimes of the Future conferenza stampa e incontro a Cannes 2022
Crimes of the Future: incontro con il regista David Cronenberg e i protagonisti Viggo Mortensen, Léa Seydoux, Kristen Stewart e Scott Speedman (Credits: Virginia Maciel da Rocha)

Entrando nel vivo della trama di Crimes of the Future, Cronenberg sottolinea l’intenzione di portare avanti alcune riflessioni – oggi attuali più che mai – sul comportamento che la popolazione mondiale decide di tenere nei confronti di tematiche ormai non più trascurabili, come l’inquinamento da plastica e il controllo dei corpi, pensando soprattutto a nazioni e regioni di alcuni paesi che hanno proibito l’aborto.

“Sì, in un certo senso possiamo parlare di controllo e di schiavitù nel film. Ho scritto questa sceneggiatura vent’anni fa ormai, anche se il controllo oppressivo e il possesso dei corpi sono una costante nei miei lavori. Ci sono governi che intendono controllare i corpi delle persone e con questo si intende anche la parola e l’espressione della propria individualità. Se devo essere sincero, in Canada abbiamo iniziato a pensare che tutti negli Stati Uniti siano completamente impazziti! Non possiamo lasciare che certe persone parlino, tantomeno che vadano al comando. Il film non è esageratamente politico ma per me tutta l’arte è politica. Possiamo leggere una chiave satirica nella storia: il bambino che mangia plastica è figura di quello che dobbiamo fare ora e adesso, ripulire l’oceano dalla plastica e ripulire anche i corpi di milioni di persone dalle microplastiche, altrimenti, l’alternativa sarà mangiarla direttamente. La satira del film è letteraria e riprende molto quella che Jonathan Swift sapeva fare nei suoi libri, ma c’è un velo di verità dietro a tutto questo; da qualche tempo si sta cercando un modo per smaltire plastica inserendola nel cibo e alcuni scienziati stanno sperimentando un tipo di plastica edibile, prendendo spunto da alcuni animali che possono mangiarla e continuare nelle loro funzioni vitali come prima.

A breve la recensione di Crimes of the Future di David Cronenberg in diretta dal Festival di Cannes 75.

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