Belle

Belle recensione film d’animazione di Mamoru Hosoda [RomaFF16]

Belle è il nuovo anime di Mamoru Hosoda che gioca con la favola de La Bella e la Bestia per parlare della vita e delle sue combinazioni: la recensione

Belle recensione film d’animazione di Mamoru Hosoda con le voci di Kaho Nakamura, Takeru Satoh e Tina Tamashiro presentato ad Alice nella Città

Nell’immagine promozionale che annuncia Belle, presentato alla 16° edizione della Festa del Cinema di Roma, ci sono una bellissima principessa dai capelli rosa e una strana bestia dai denti aguzzi. Il campanello dovrebbe suonare immediatamente, ma il nuovo film di Mamoru Hosoda sembra voler parlare d’altro. C’è una balena ricoperta di altoparlanti che nuota in una realtà digitale dove le persone in carne ed ossa creano i loro avatar a partire da dati biometrici. Un paio di clic su un’app dedicata e via ad una scannerizzazione corporea per entrare nel mondo di U e rimanere se stessi pur diventando altro da sé.

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Strizzando l’occhio agli esperimenti di Second Life, Fortnite e all’impatto dei social sulla società contemporanea, il regista giapponese punta ad esplorare il mondo delle relazioni familiari e interpersonali rimanendo ancorato al presente. La protagonista, Suzu, sembra trovare nel mondo virtuale tutto quello che ha perso nel mondo reale, quella capacità di cantare che si era incagliata con la tragica e improvvisa scomparsa della madre durante la sua infanzia. Dopo eventi di questa portata, la vita può continuare ad andare avanti senza che davvero ce ne si renda conto. Un nuovo mondo diventa una nuova opportunità, una zona franca in cui provare a ritrovarsi o addirittura diventare una star e avere per un po’ l’illusione di essere ascoltata, prima di incontrare la Bestia dentro e fuori.

Belle recensione film d'animazione di Mamoru Hosoda
Belle film d’animazione di Mamoru Hosoda presentato ad Alice nella Città (Credits: Anime Factory)

Suzu entra nel mondo di U e diventa Belle
Suzu entra nel mondo di U e diventa Belle (Credits: Anime Factory)

Qualcuno si chiederà cosa c’entri allora l’esplicito riferimento a La Bella e la Bestia. La scelta di Hosoda è dettata dalla volontà di dare corpo ad un mondo troppo spesso liquidato come alternativa o moda del momento. Una fiaba con una storia centenaria trova una sottile declinazione in una finzione spaventosamente vicina al presente o a un futuro molto vicino, rimanendo perfettamente a fuoco. Belle è un lungo viaggio costellato di temi, aspetti e nicchie in cui trovare qualcosa che risuoni della propria vita senza eccezioni.

I problemi semmai sorgono quando questa moltitudine non si presenta con l’ordine giusto per agganciare lo spettatore alle storie che contiene. La sensazione a volte è che ci sia tanto, troppo di cui parlare nonostante un caleidoscopio di colori e animazioni in cui perdersi piacevolmente, che si tratti della periferia giapponese o di una città fatta di codici. C’è la possibilità infatti che ingrani estremamente tardi per via della sua tensione mastodontica, facendo perdere l’alchimia tra le sue parti.

Resta però il fatto che il lavoro di Mamoru Hosoda è tutt’altro che banale, superficiale o raffazzonato. C’è tanta passione e tanta attenzione alle sfumature della vita in Belle ma in generale quello che entra nella nostra collezione personale è un anime dal cuore forse troppo grande.

Il nuovo film d'animazione di Mamoru Hosoda
Il nuovo film d’animazione di Mamoru Hosoda (Credits: Anime Factory)

Il nuovo film d'animazione di Mamoru Hosoda
Il nuovo film d’animazione di Mamoru Hosoda (Credits: Anime Factory)

La Bestia di Mamoru Hosoda
La Bestia di Mamoru Hosoda (Credits: Anime Factory)

Sintesi

Belle è un lungo viaggio costellato di temi, aspetti e nicchie in cui trovare qualcosa che risuoni della propria vita senza eccezioni. C'è tanta passione e tanta attenzione alle sfumature di un mondo sospeso tra realtà e digitale ma in generale quello che entra nella nostra collezione personale è un anime dal cuore forse troppo grande.

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