Oscar 2020: Joaquin Phoenix Migliore Attore Protagonista per Joker

Oscar 2020: Joaquin Phoenix Migliore Attore Protagonista per Joker
Oscar 2020: Joaquin Phoenix Migliore Attore Protagonista per Joker

Oscar 2020: Joaquin Phoenix Miglior Attore Protagonista in Joker

Strafavorito alla vigilia come Miglior Attore Protagonista, favorito dei nostri lettori con il 74% delle preferenze, Joaquin Phoenix non delude i pronostici conquistando l’Oscar alla migliore interpretazione maschile per la sua performance in Joker.

Sono trascorsi ormai tanti anni da quel fatidico 2000 che ha visto Joaquin Phoenix vincitore del premio al miglior attore non protagonista da parte del National Board of Review per ben tre interpretazioni, Il Gladiatore – per cui viene anche candidato agli Oscar – The Yards e Quills – La penna dello scandalo. Poi attore feticcio di M. Night Shyamalan in Signs e The Village, Phoenix ha ricevuto altre due nomination agli Oscar – prima di quella per Joker – per Quando l’amore brucia l’anima (Walk the line) e The Master.

Sopravvissuto della cerchia del Viper Room tra abusi di alcool e sostanze di ogni tipo, dove perse la vita il talentuosissimo fratello River Phoenix, l’unico che poteva vincere i provini contro Leonardo DiCaprio, Joaquin Phoenix non ha mai conquistato il grande pubblico, preferendo prendere parte a pellicole di nicchia tagliate su misura per lui, come Her, Vizio di forma, I fratelli Sisters, C’era una volta a New York (The Immigrant) e A Beautiful Day – You Were Never Really Here.

È stata proprio il personaggio travagliato del cattivo più celebre della storia dei fumetti, il Joker, a farlo apprezzare al grande pubblico, che nella sua interpretazione sofferente in bilico sul baratro della follia e della resa ha potuto immedesimarsi nelle frenesie e frustrazioni di un vivere civile sempre più esigente ed asfissiante. Acclamazione universale che va ben oltre i meriti dell’interpretazione e del film stesso, alla quale l’Academy Awards si allinea consegnando la prima statuetta ad un grande attore che porta sempre con sé, sul set come nelle apparizioni pubbliche, le cicatrici dei difficili trascorsi.