La Torta del Presidente

La Torta del Presidente recensione film di Hasan Hadi

La Torta del Presidente recensione film di Hasan Hadi con Baneen Ahmed Nayyef e Thabet Khreibat

di Francesca Bastioni

La Torta del Presidente di Hasan Hadi (Credits: Lucky Red)
La Torta del Presidente di Hasan Hadi (Credits: Lucky Red)

La pellicola premiata al Festival di Cannes racconta con uno sguardo lucido e vibrante la storia di Lamia e Saeed, due bambini chiamati a portare a termine un compito scolastico apparentemente semplice: portare una torta e della frutta in occasione del compleanno dell’amato — e temuto — leader Saddam Hussein.

Nella visione realistica di un Iraq afflitto dalla carestia e dalla povertà, la consegna si trasforma presto in un’impresa sproporzionata per le forze dei due piccoli protagonisti. Ciò che dovrebbe essere un gesto rituale di devozione al potere diventa invece un viaggio dentro la fame, la paura e la sproporzione violenta tra il mondo dei bambini e quello degli adulti.

La prima prova alla sceneggiatura e alla regia di Hasan Hadi segna un successo di critica unanime. Nella costruzione dei personaggi di Lamia e Saeed il regista disegna con limpida precisione le tappe del loro cammino alla ricerca degli ingredienti. Un viaggio minimo, fatto di strade polverose, mercati vuoti e incontri casuali, che poco alla volta incrina la loro visione ancora intatta del mondo.

Ogni incontro sottrae qualcosa alla loro innocenza. Il compito di preparare la torta per il grande giorno viene scandito dalle parole della ricetta, ripetute come una formula domestica, quasi un incantesimo fragile. La ricetta diventa così un mantra dell’accoglienza e della cura: la memoria di una normalità perduta, in cui il cibo non era un privilegio ma un gesto d’amore.

La Torta del Presidente di Hasan Hadi (Credits: Lucky Red)
La Torta del Presidente di Hasan Hadi (Credits: Lucky Red)

Alla trama principale si intreccia la vicenda di Bibi (Thabet Khreibat), la nonna di Lamia. Anziana e malata di diabete, la donna non è più in grado di occuparsi della nipote. Il suo viaggio verso la città diventa allora un gesto doloroso e necessario: cercare per la bambina un futuro che lei stessa non può più garantire.

Nel finale emerge con una forza quasi silenziosa il senso profondo della perdita. Con la morte di Bibi, Lamia comprende che il mondo della sua infanzia si è definitivamente incrinato. Indimenticabile la scena del funerale: il drappo che copre la bara viene strappato dal vento, lasciando il feretro esposto mentre Jasim, unica presenza amica scoperta in città, riporta la piccola orfana al villaggio. Per un attimo il tempo sembra fermarsi. La comunità si raccoglie attorno al corpo della donna e al dolore di Lamia; con pochi gesti semplici e antichi, restituisce alla morte una dignità che la modernità aveva cancellato.

Il contrasto con l’ospedale dove Bibi era stata accolta poche ore prima è netto, quasi brutale: lì la morte era fredda, anonima, burocratica. Qui torna a essere un fatto umano, condiviso, riconosciuto.

La Torta del Presidente si chiude con un finale aperto e spoglio. Lamia e Saeed si rivelano per ciò che sono davvero: due bambini impauriti sotto il cielo dei bombardamenti. Nelle sequenze conclusive della pellicola si consumano le celebrazioni ufficiali, Hadi mette in scena la distanza vertiginosa tra il potere e il popolo. Da una parte la festa, la propaganda, l’abbondanza ostentata. Dall’altra la fame, il silenzio e l’infanzia che sopravvive tra le macerie. Un divario che nessuna retorica politica può colmare.

Le interpretazioni di Banin Ahmed Nayef e Mohamad Quasem restituiscono con disarmante autenticità questa frattura. I loro volti, ancora pieni di stupore e paura, riportano il cinema a una verità che ricorda il respiro del neorealismo.

La loro storia si chiude con uno scambio di sguardi. Nessuna parola. Solo due bambini che, per un istante, sembrano capire che il mondo degli adulti non potrà salvarli. E proprio in quel silenzio — fragile, sospeso — si consuma definitivamente la fine dell’infanzia.

La Torta del Presidente di Hasan Hadi (Credits: Lucky Red)
La Torta del Presidente di Hasan Hadi (Credits: Lucky Red)

Sintesi

Il film di Hasan Hadi, premiato al Festival di Cannes, racconta la storia di Lamia e Saeed, due bambini incaricati di portare una torta e della frutta per il compleanno del presidente Saddam Hussein. Lo stile espressivo delle interpretazioni evoca il neorealismo di sciuscià.

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